Greenstyle Casa & Giardino Casa Materiali senza nichel: quali sono e perché sceglierli

Materiali senza nichel: quali sono e perché sceglierli

Chi è allergico al nichel dovrebbe acquistare e utilizzare materiali che non contengano questo particolare metallo. Ma in definitiva, quali sono i materiali senza nichel, sicuri per la salute? Dal coccio alla terracotta, dal legno fino ad alcune tipologie di oro e argento, scopri quali sono le varianti nichel free.

Materiali senza nichel: quali sono e perché sceglierli

Fonte immagine: iStock

Quali sono i materiali senza nichel, e perché alcune persone dovrebbero evitare di esporsi a questo particolare metallo? Il nichel è un materiale praticamente onnipresente, si tratta di un metallo impiegato nella realizzazione di oggetti di ogni genere, dalla bigiotteria alla gioielleria, fino a pentole, tegami e padelle.

Alcune persone, purtroppo, possono sviluppare una vera e propria allergia al nichel, una condizione che colpisce circa il 15-20% della popolazione mondiale, e che può causare sintomi molto spiacevoli e talvolta persino gravi.

Fra le più comuni manifestazioni di allergia al nickel vi sono la comparsa di eruzioni cutanee con macchie rossastre e ruvide sulla pelle, dermatite allergica da contatto, prurito molto intenso, ma anche disturbi allo stomaco, nausea, diarrea e molti altri sintomi.

Insomma, l’allergia al nichel è un problema da non sottovalutare, e per questo motivo bisognerà capire quali sono i materiali da evitare e quelli nichel free che possiamo utilizzare serenamente.

Quale materiale contiene nichel?

pentole senza nichel
Fonte: Pixabay

Chi è allergico al nichel può usare o indossare l’argento? E può usare l’acciaio? E che dire del rame e dell’oro? Queste sono solo alcune delle più comuni domande fra coloro che presentano un’allergia di questo tipo.

Come dicevamo, il vero problema sta nel fatto che questo metallo pesante è presente in una lunghissima lista di oggetti di uso comune. Il nichel è persino presente negli alimenti, in alcuni saponi, cosmetici e nell’acqua, ragion per cui bisogna prestare molta attenzione per evitare lo scatenarsi di eventuali reazioni allergiche.

Tornando ai materiali con il nichel, questo comune metallo si trova solitamente in:

  • Parti metalliche dei vestiti, come ad esempio zip o cerniere
  • Cinture
  • Smartphone e cellulari
  • Bigiotteria e gioielli: orecchini, bracciali, collane, anelli, piercing e orologi
  • Chiavi
  • Accendini e sigarette elettroniche
  • Monete
  • Pentole, padelle e altri utensili da cucina
  • Aghi e accessori per cucire.

Per chi si stesse chiedendo perché il nichel sia così diffuso nelle nostre case, la ragione è semplice: si tratta di un materiale a basso costo e dalla sua ben nota malleabilità, facile da lavorare, resistente all’ossidazione e, in due parole, molto conveniente.

Cosa fare se si è allergici al nichel?

Per prima cosa, se dovessi sospettare un’eventuale allergia al nichel dovrai consultare il tuo medico curante e/o un allergologo. Lo specialista potrebbe consigliarti di evitare il contatto con questo particolare metallo, eliminando del tutto l’oggetto in questione o creando una barriera tra la pelle e il materiale contenente nichel.

Il che, a pensaci bene, potrebbe suonare come un’impresa quasi impossibile, dal momento che questo materiale si trova nella stragrande maggioranza degli oggetti comuni, inclusa la zip dei tuoi jeans.

Che fare dunque? Bisognerà capire quali sono i materiali “innocui”, scegliere marche di gioielli senza nichel, pentole che non contengano questo materiale, saponi e cosmetici anallergici.

Prima di vedere di quali si tratta, facciamo una precisazione: spesso gioielli e accessori con la sigla “senza nichel” contengono in realtà questo metallo, ma in percentuali talmente irrisorie da non causare reazioni avverse anche nelle persone più sensibili.

Quali sono i materiali nichel free? La guida per orientarsi meglio

gioielli nickel free
Fonte: Pixabay

Detto ciò, vediamo più nel dettaglio dove non è presente il nichel, o meglio, quale materiale non contiene questo particolare metallo o lo contiene in quantità infinitesimali. In linea di massima, gli oggetti che abbiamo visto in alto dovrebbero essere sostituiti con alternative realizzate in plastica, legno o altri materiali.

Chi è allergico al nichel può indossare argento? I materiali senza nichel

Nella scelta dei gioielli più sicuri, tieni a mente che anche quelli in argento o in oro possono contenere nickel in percentuali variabili.

Accertati, quindi, che si tratti di gioielli Nichel Free certificati. Se possibile, cerca di acquistare gioielli in argento 935 o 925 (anallergico o ipoallergenico). In entrambi i casi, si tratta di ottime scelte per scongiurare il rischio di un’eventuale reazione allergica.

Dove non è presente il nichel?

In alternativa, puoi sempre acquistare gioielli in:

  • Tessuto
  • Legno
  • Plastica
  • Corda.

Tessuti senza nichel

In tema di abbigliamento, bisognerebbe evitare o limitare l’esposizione a zip o accessori contenenti nichel. Inoltre, chi è allergico a questo metallo dovrebbe evitare i tessuti molto scuri, sintetici, in microfibra, pile o in acrilico. Prediligi piuttosto i tessuti chiari e realizzati in canapa, ortica, iuta, cotone o lino.

Quali sono le pentole che non contengono nichel?

Infine, vediamo quali pentole usare se si è allergici al nichel. Per prima cosa, tieni a mente che, fatta qualche eccezione, buona parte delle pentole in acciaio inox contengono nickel. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Quale acciaio non contiene nichel?

Esistono delle pentole in acciaio inox nichel free (acciaio 18/0 e 18/C) perfettamente sicure anche per chi è allergico. In alternativa, potresti optare per materiali del tutto differenti, come coccio, vetro, porcellana o terracotta, sicuramente senza nickel.

Per andare sul sicuro, ove possibile ti raccomandiamo di scegliere sempre prodotti contrassegnati con la certificazione “senza nichel”.

Fonti

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Dove si buttano i gusci dei crostacei?
Riciclo

Dove si buttano i gusci dei crostacei? Se pensi che questo rifiuto vada indubbiamente nell’umido, sarà il caso di ripensarci. In realtà, i gusci di molluschi e crostacei devono essere smaltiti in modo differente rispetto agli altri scarti alimentari. Ecco perché e dove gettare le bucce di gamberi e frutti di mare.