Leucociti nelle urine: valori alti o bassi, cause e rimedi

Leucociti nelle urine: valori alti o bassi, cause e rimedi

I leucociti nelle urine sono segno di infezione delle vie urinarie: diagnosi e terapia sono competenza del medico ma alcuni rimedi naturali possono aiutare.

I leucociti nelle urine sono un dato che si rileva con l’omonimo esame: di solito è il segnale di una infezione delle vie urinarie.

I leucociti, comunemente indicati come globuli bianchi, sono cellule del sangue deputate alla protezione dei nostri organi e tessuti da batteri, virus e funghi, che possono causare l’insorgenza di malattie. Di conseguenza, rinvenire alte concentrazioni di leucociti in alcuni tessuti o anche nell’urina è segnale di una risposta immunitaria in corso.

Dal punto di vista istologico, i leucociti si dividono in più sottotipi cellulari: monociti, linfociti, basofili, eosinofili e neutrofili: solo questi ultimi si trovano nelle urine in caso di infezione.

La ricerca dei leucociti nelle urine è un esame diagnostico prescritto dal medico quando il paziente lamenta difficoltà a urinare e sensazione di vescica mai vuota, aumento della frequenza delle minzioni, bruciore, aspetto torbido delle urine ed eventuale presenza di muco o striature di sangue rosso vivo, talvolta febbre e dolore al basso ventre. Tutti questi sintomi orientano la diagnosi per una possibile infezione delle vie urinarie che va confermata con gli adeguati esami di laboratorio.

Esame delle urine e Leucociti e Valori alti

Al manifestarsi dei sintomi di infezione delle vie urinarie, il medico prescriverà un esame completo delle urine per poter prima di tutto verificare con la conta leucocitaria l’effettiva reazione immunologica ad un microorganismo infettante, sia per evidenziare con l’urinocoltura quale patogeno sia responsabile dell’infezione. I valori di riferimento per identificare una presenza potenzialmente patologica di leucociti nelle urine sono i seguenti:

Leucociti nelle Urine

 Valore normale   0 – 5 cellule
 Valori alti  > 5 cellule

 

La quantità relativa dei leucociti in urina è già un segnale diagnostico importate: quando è molto alta è probabile che l’infezione sia in fase acuta.

Cosa fare in caso di leucociti nelle urine

Acqua
Fonte Acqua via pixabay

La diagnosi e l’approccio terapeutico sono di esclusiva competenza del medico soprattutto perché l’infezione potrebbe essere in atto in diversi tratti della via urinaria o riguardare addirittura i reni. Cistite, uretrite, calcoli o cisti renali, pielonefrite o, nei pazienti di sesso maschile, anche prostatite e infezioni del glande, sono tra le possibili cause di infezione e causa di elevata concentrazione leucocitaria anche in urina.

Nelle donne in gravidanza i leucociti nelle urine sono un reperto diagnostico comune perché la pressione esercitata dal bambino causa una riduzione della tonicità e capacità di svuotamento della vescica: questa condizione favorisce la proliferazione batterica.

Leucociti nelle urine: rimedi naturali

La terapia è definita dal medico in relazione alla causa dell’infezione delle vie urinarie e al tratto in cui l’infezione è in atto. Solitamente insieme alla terapia farmacologica vengono consigliati alcuni accorgimenti e rimedi naturali per facilitare la remissione dei sintomi e la guarigione.

Bere molta acqua è senz’altro un ottimo approccio per favorire il lavaggio delle vie urinarie e lo diventa ancora di più se all’acqua si aggiunge una tintura madre efficace come antisettico ed antinfiammatorio. Tra queste le più indicate per proteggere le vie urinarie sono:

  • l’uva ursina, il cui fitocompesso è efficace come antinfiammatorio e antibatterico delle vie urinarie;
  • il mirtillo americano o cranberry, che favorisce la funzionalità urinaria, il drenaggio ed è un efficace antisettico;
  • il timo, un rimedio noto come antibatterico

Tutte le tinture madri sono rimedi naturali di libera vendita reperibili in farmacia, erboristeria e parafarmacia. Tuttavia è bene prima di assumerle chiedere consiglio al medico o al farmacista perché l’uso di alcune piante potrebbe interferire con alte terapie in corso, oltre che ad avere effetti avversi propri. Il timo, ad esempio, è controindicato in gravidanza perché la sua assunzione sembra correlata all’aumento del rischio di parto prematuro.

Per favorire la diuresi è utile anche seguire una dieta ricca di alimenti che abbiano note proprietà drenanti e depurative, come: ananas, mele, ciliegie, asparagi, uva, sedano, carciofi, cetrioli, cipolle e finocchi.

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