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La Corea del Sud ha messo al bando la carne di cane

La Corea del Sud ha messo al bando la carne di cane con una legge storica che entrerà in vigore soltanto nel 2027: tutti i dettagli.

La Corea del Sud ha messo al bando la carne di cane

Fonte immagine: Pexels

Il 9 gennaio 2024 è una data storica per la Corea del Sud, gli animalisti e chi, da anni, si batte affinché la carne di cane sia bandita in tutto il mondo. Ieri il Parlamento della Corea del Sud ha approvato una legge che mette al bando la produzione e la vendita di carne di cane a partire dal 2027.

Il divieto, passato grazie al voto di 208 deputati dell’assemblea nazionale su un totale di 247, prevede un periodo di grazia di tre anni prima di diventare effettivo in tutto il territorio sudcoreano nel 2027. La storica decisione è stata accolta con enorme soddisfazione da tutte quelle associazioni per anni hanno lottato per ottenere questo risultato, a cominciare dalla Humane Society International. Il direttore esecutivo della sede della Corea del Sud, JungAh Chae, ha sottolineato come la decisione dell’assemblea nazionale sia arrivata in ritardo rispetto ai cambiamenti già avvenuti nella società:

Abbiamo raggiunto un punto di svolta in cui la maggior parte dei cittadini coreani rifiuta di mangiare cani e vuole vedere questa sofferenza relegata ai libri di storia, e oggi i nostri politici hanno agito con decisione per renderlo realtà.

Carne di cane e divieto in Corea del Sud: cosa prevede la legge

La legislazione approvata dall’Assemblea Nazionale della Corea del Sud, vieta l’allevamento, la macellazione, la distribuzione e la vendita di cani per la loro carne con pene che possono raggiungere i 3 anni di carcere e una multa massima di 30 milioni di won, pari a circa 20mila euro.

Il consumo di carne di cane non è stato criminalizzato, ma i legislatori hanno ritenuto sufficiente la nuova legge per raggiungere l’obiettivo sperato: bandire a tutti gli effetti il consumo di questi animali che affondava le proprie radici addirittura nel Neolitico.

I tempi sono cambiati, per fortuna, e nonostante il consumo della carne di cane nel Paese non sia mai stato vietato, la sua popolarità è diminuita drasticamente negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani. Secondo un sondaggio di Nielsen Korea del 2023, l’86% dei sudcoreani ha dichiarato di non avere intenzione di mangiare carne di cane in futuro e il 57% si è dichiarato a favore del divieto. Un sondaggio condotto nel 2020, invece, aveva fatto emergere che l’83,8% dei cittadini interpellati non aveva mai consumato carne di cane.

Il periodo di grazia di 3 anni. Cosa significa?

Nonostante il drastico calo di consumo di carne di cane negli ultimi decenni, al momento secondo i dati diffusi dal Ministro dell’Agricoltura della Corea del Sud, nel paese sono ancora attivi 1.150 allevamenti di cane per la loro carne, mentre i ristoranti che la vendono sarebbero 1.600 da una parte all’altra del Paese.

Il periodo di grazia di tre anni fissato dalla nuova legge servirà proprio a dare modo a queste attività di riorganizzarsi anche grazie a una serie di pacchetti di compensazione previsti dai legislatori per chi ne farà richiesta. Il governo, dopo aver analizzato caso per caso, potrà fornire supporto anche economico per la transizione verso altri settori o per la chiusura delle attività che non hanno la possibilità di rinnovarsi.

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