Greenstyle Ambiente Cambiamenti Climatici L’iceberg più grande del mondo si è sciolto

L’iceberg più grande del mondo si è sciolto

L’iceberg più grande del mondo si è sciolto

Fonte immagine: Unsplash

Una presenza che non è passata inosservata quella di A68, a lungo considerato l’iceberg più grande al mondo con i suoi seimila chilometri quadrati e un peso di un miliardo di tonnellate. Un elemento dalla fisicità importante, che nel 2017 si era staccato dall’Antartide iniziando a muoversi, ma anche a sciogliersi.

Ora, dopo tanti anni, l’iceberg si è definitivamente trasformato in acqua. Un blocco di ghiaccio, monitorato negli anni direttamente dal satellite, grande quanto un quarto del Galles e che aveva messo in allerta gli esperti.

Ora A68 si è completamente o quasi sciolto trasformandosi in piccoli blocchetti di ghiaccio, del tutto irrilevanti e quindi non più controllati così accuratamente dal National Ice Center degli USA. Un viaggio lungo e molto lento quello del mastodontico iceberg che, anni fa, si era separato dalla piattaforma di ghiaccio di Larson C nei pressi della penisola antartica. Rimanendo nei paraggi e praticamente fermo tanto da non destare preoccupazioni.

A68, un iceberg dal movimento pericoloso

L’icerberg dal maxi formato aveva destato interesse e attenzione sin dal primo movimento nel 2017, per poi fermarsi a lungo senza dare segnali di attività. Una condizione rassicurante che si era modificata in brevissimo tempo, con A68 che aveva iniziato a solcare rapidamente i mari verso nord. Un movimento senza sosta che poi aveva smorzato gradualmente la sua furia nei pressi del territorio britannico d’oltremare della Georgia del Sud, luogo dove molti iceberg finiscono per giungere e sciogliersi.

Complici i cambiamenti climatici in atto che avevano scatenato il distaccamento dello stesso A68, e il relativo innalzamento delle temperature dei mari, l’iceberg aveva affrontato un’evoluzione differente.

Sciogliendosi lentamente già durante lo stesso percorso, diminuendo così la sua pericolosità e il suo formato. Una durata comunque incredibile per A68 che, nonostante le dimensioni, possedeva uno spessore delicato e una struttura fragile. Avrebbe comunque potuto trasformarsi in un pericolo, ma l’attuale condizione climatica ne ha favorito la rottura in più pezzi, fino al completo scioglimento.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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