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Erba medica: coltivazione, proprietà e usi

Erba medica: coltivazione, proprietà e usi

Fonte immagine: Pixabay

Hai mai sentito parlare dell’erba medica? Con questo nome si indica una leguminosa foraggera, la più coltivata in assoluto. Il nome scientifico della pianta è Medicago sativa L., ma in realtà l’erba medica è anche nota con nomi come “erba Spagna” e alfalfa (dall’arabo al-fáṣfaṣa, che vuol dire “foraggio”).

L’erba medica non è solo la pianta foraggera più impiegata in assoluto, ma rappresenta anche un rimedio naturale incredibilmente apprezzato in tutto il mondo. Per quale motivo? Scopriamolo insieme.

Cos’è l’erba medica e come viene coltivata

Si tratta di una pianta originaria dell’Asia sud-occidentale, ma che viene coltivata anche in molte Regioni d’Italia. La Medicago sativa L. fa parte della famiglia delle Fabaceae (Leguminose), e viene prevalentemente coltivata per produrre mangime per il bestiame. La pianta ben si adatta a qualsiasi tipo di terreno o clima, è considerata una pianta perenne (per cui rifiorisce tutti gli anni), presenta delle foglie trifogliate e fiori di colore azzurro-viola.

I semi di erba medica sono di dimensioni piccolissime. Nel processo di coltivazione della pianta, bisogna fare attenzione ai nemici naturali, come parassiti e insetti fitofagi, quelli che si nutrono delle piante.

Origine del nome

Perché l’erba medica si chiama così? Potresti pensare che il nome derivi dagli effetti terapeutici riconosciuti a questa pianta. In realtà però il termine “medica” non ha nulla a che vedere con la medicina. Esso si riferisce infatti alla Media (la Persia), luogo di origine della pianta.

“Erba medica” vuol dire dunque “Erba della Media”.

Erba medica: proprietà

L’erba medica è considerata un vero scrigno di sostanze nutritive utili per la salute. Essa apporta infatti numerose vitamine, sali minerali, enzimi digestivi, bioflavonoidi, aminoacidi, clorofilla e oligoelementi.

Si ritiene che in una tazza di germogli di erba medica, equivalente a circa 30 grammi, siano contenute all’incirca 8 calorie. Inoltre, al suo interno potrai trovare:

I germogli di erba medica apportano anche buone dosi di proteine e fibre, oltre a composti vegetali bioattivi, come saponine, clorofilla, flavonoidi, fitosteroli, fitoestrogeni e alcaloidi.

Cosa si fa con l’erba medica?

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Abbiamo parlato dell’utilizzo dell’erba medica per gli animali, ma come usare questo rimedio per migliorare la propria salute? E quali sono i benefici apportati da questa pianta?

Per rispondere alla prima domanda, devi sapere che l’erba medica è disponibile sia sotto forma dei già citati germogli (a breve vedremo come coltivarli in casa), sia sotto forma di rimedio erboristico, in polvere, essiccato o contenuto in capsule per la preparazione di integratori alimentari.

Se decidi di usare l’alfalfa in cucina sotto forma di germogli, il modo migliore per farlo è aggiungerli alle tue insalate, a un panino, usarli per guarnire uova e altri piatti, o anche per insaporire zuppe e torte salate.

Tieni presente che il suo sapore è dolce/amaro, e naturalmente “erbaceo”.

Erba medica: i benefici per l’uso umano

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Sotto forma di integratori alimentari, la Medicago sativa dovrebbe essere assunta solo dietro indicazione da parte del medico. Questo rimedio naturale è molto apprezzato per via dei suoi potenziali effetti benefici e curativi, ma non è privo di rischi.

La Medicago sativa vanta proprietà ipocolesterolemizzanti, antifungine ed effetti antiossidanti.

Va tuttavia sottolineato che sono necessarie approfondite ricerche prima di poter confermare molti dei benefici attribuiti a questo rimedio. A scopo informativo, vediamo quali sono i possibili effetti dell’erba medica per la salute.

Aiuta a combattere il colesterolo

Si ritiene che rimedi a base di erba medica possano esercitare un’azione ipocolesterolemizzante. Un simile effetto è dovuto alla presenza di saponine, composti vegetali che aiutano ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo e proteggere la salute cardiovascolare.

Proprietà antifungine

Sempre la presenza di saponine fa si che l’erba Medicago sativa possa aiutare a combattere le micosi, grazie alle sue proprietà antifungine.

Benefici anche per la tiroide

Nell’ambito della medicina popolare, questo rimedio naturale viene promosso come un valido aiuto per affrontare e combattere i malfunzionamenti della tiroide.

Rimedio omeopatico

In ambito omeopatico puoi trovare l’erba medica sotto forma di gocce, granuli e tintura madre. In omeopatia questo rimedio è consigliato per affrontare periodi di intenso stress e affaticamento fisico e per contrastare i sintomi della menopausa.

Un aiuto contro la gastrite

La ricca presenza di clorofilla, rende la Medicago sativa un rimedio per il trattamento di disturbi come gastrite o persino ulcere. Si ritiene che sempre la clorofilla possa aiutare a combattere il problema dell’alitosi.

Migliora la coagulazione del sangue

Abbiamo visto che questo rimedio naturale contiene elevate quantità di vitamina K. Proprio quest’ultima può migliorare la coagulazione del sangue. Inoltre, grazie alla presenza di clorofilla e ferro, l’erba medica si rivela un rimedio naturale per combattere l’anemia. Come vedremo, prima di consumarla bisognerà tuttavia chiedere il parere del medico, specialmente se in questo momento stai assumendo qualche tipo di farmaco.

Effetti anche sul diabete

Alimenti ricchi di fibre, come l’alfalfa per l’appunto, possono aiutare a tenere sotto controllo i livelli glicemici. Ciò può tradursi in un effetto benefico per i pazienti affetti da diabete e prediabete. Le prove a sostegno di un simile effetto sono tuttavia deboli, per cui, se soffri di diabete, evita di assumere questo e altri rimedi naturali senza prima aver consultato il medico.

Effetti antiossidanti

Erba medica
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Infine, la Medicago sativa vanta anche delle proprietà antiossidanti. Un simile effetto è stato studiato, al momento, solo su modello animale, dove è stato osservato che rimedi a base di Medicago sativa possono aiutare a ridurre o prevenire i danni da stress ossidativo provocati dai radicali liberi.

Dove si compra l’erba medica?

Puoi acquistare l’erba Alfalfa in tutti i negozi bio. Inoltre, in commercio sono disponibili numerosi tipi di prodotti, come l’erba medica in polvere o pronta per la preparazione di infusi e tisane. Puoi aggiungere questo ingrediente ai tuoi frullati, o assumerlo sotto forma di capsule.

Se hai un minimo di dimestichezza con la coltivazione delle piante, o anche se sei alle prime armi, potresti provare a cimentarti nella coltivazione dell’erba medica. Ma come fare? Vediamolo nel dettaglio.

Come si semina l’erba medica?

Se hai voglia di far germinare i semi di Alfalfa a casa, potrai acquistarne una confezione nel tuo negozio di giardinaggio di fiducia, oppure potresti acquistarla dei siti on line. Prima di vedere come procedere con la semina dell’erba medica, tieni presente che il procedimento dovrà essere svolto con il massimo rispetto delle norme igieniche, per evitare il rischio di contaminazioni batteriche.

Lascia i semi in ammollo con acqua per una notte, quindi scolali il mattino successivo e disponili nel germogliatore. Due volte al giorno bagna i semi ed esponili alla luce indiretta del sole per un paio di giorni.

Nell’arco di 3 – 6 giorni, quando i germogli avranno raggiunto un’altezza di circa 3-5 centimetri, potrai procedere con il raccolto e gustarli freschi.

Erba medica: controindicazioni ed effetti collaterali

germogli erba medica
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L’erba alfalfa presenta pochi effetti collaterali, tuttavia è importante tenere a mente i possibili rischi. In alcune persone affette da lupus eritematoso sistemico, l’utilizzo di estratti di erba medica ha infatti comportato una riacutizzazione della malattia. Questo rimedio è inoltre sconsigliato per le donne in gravidanza e per coloro che soffrono di gotta o di malattie autoimmuni.

Tieni inoltre presente che, vista l’elevata quantità di fibre, l’erba medica fresca può provocare problemi gastrointestinali, come flatulenza, fastidi addominali e diarrea.

Interazioni farmacologiche

In caso di assunzione di farmaci è bene consultare il medico prima di aggiungere questo rimedio naturale alla propria dieta o alimentazione. In particolar modo, sono state riscontrate interazioni farmacologiche tra erba Alfalfa e farmaci antidiabetici, ciclosporina e prednisone, farmaci fotosensibilizzanti, anticoagulanti orali, contraccettivi ormonali e tamoxifene.

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