Digiuno intermittente: dieta, come si fa, peso perso

Digiuno intermittente: dieta, come si fa, peso perso

Fonte immagine: Pixabay

Come funziona il digiuno intermittente e in che modo è possibile dimagrire e perdere massa grassa senza arrecare danni alla salute.

Alternare periodi in cui è consentito mangiare ad altri in cui, invece, è necessario rinunciare al cibo: il digiuno intermittente consiste in un programma alimentare che impone fasce orarie precise da dedicare al cibo ma, al contrario di quanto avviene nelle diete dimagranti standard, non si basa sul una specifica riduzione calorica o sull’eliminazione di alcuni alimenti. L’obiettivo, in ogni caso, è la perdita di peso, ottenuta proprio grazie all’alternanza tra fasi di alimentazione regolare e fasi di digiuno che in ogni caso genera una restrizione calorica prolungata.

Programma e schemi da seguire

Clessidra

Non esiste un’unica modalità di digiuno intermittente, programma che può declinarsi in diversi modi che si differenziano dalla durata delle ore di privazione:

  • schema 16/8: la giornata si divide in due parti ben distinte, rispettivamente 8 ore in cui è possibile alimentarsi e 16 di digiuno. Alle ore notturne si aggiunge la mattinata, saltando la colazione e concedendosi il primo pasto a mezzogiorno, evitando di mangiare a partire dalle ore 20;
  • schema a giorni alterni: per due giorni consecutivi a settimana l’apporto calorico ammesso non deve superare le 500 o 600 calorie, mentre nelle giornate restanti non ci sono particolari regole da seguire;
  • schema Eat Stop Eat: è ammesso mangiare un giorno sì e uno no ma solo per una o massimo due volte alla settimana.

Alla base del dimagrimento che è possibile ottenere con il digiuno intermittente figura proprio la limitazione dell’apporto calorico in un determinato lasso temporale. In questo modo, viene favorita la perdita della massa grassa mentre a essere salvaguardata è la massa magra, dato che l’organismo è stimolato a consumare le riserve di grasso accumulate. Questo regime dietetico intermittente, tuttavia, non si adatta a chi soffre di diabete o patologie di natura metabolica, pertanto è fondamentale consultarsi con il medico prima di sperimentare una strategia alimentare così inconsueta.

Benefici e svantaggi

Dieta dimagrante

L’effetto dimagrante della dieta del digiuno intermittente è il risultato di una serie di fattori, primo tra tutti il deficit calorico limitato a una precisa sfera temporale. È anche fondamentale, tuttavia, non eccedere nel consumo di zuccheri durante le ore in cui è consentito mangiare. Questo tipo di dieta, inoltre, è in grado di stimolare l’azione di alcuni ormoni che consentono di bruciare i grassi, come l’ormone della crescita e la stessa insulina. Oltre a stabilizzare i livelli di quest’ultima, il digiuno alternato influisce sulla produzione di cortisolo e incrementa la capacità dell’organismo di resistere a vari tipi di stress, migliorando l’aspettativa di vita. È importante sottolineare, infine, che per essere salutare il digiuno deve appunto alternarsi a periodi caratterizzati da nutrimento regolare, pena l’andare incontro a malattie croniche anche gravi.

Quanto peso si perde

Non esiste una quantità di chili standard che chi sperimenta questo regime alimentare può perdere, infatti gli effetti positivi devono essere ricercati nella riduzione della massa grassa più che nella variazione della cifra visualizzata sulla bilancia. Ovviamente, il peso perso è proporzionale alla durata del digiuno e dipende strettamente dalle calorie assunte nella seconda fase della dieta, sebbene a contribuire sia anche l’attività fisica svolta.

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