Greenstyle Alimentazione Dieta vegana, sostituirà le altre entro un secolo?

Dieta vegana, sostituirà le altre entro un secolo?

Dieta vegana, sostituirà le altre entro un secolo?

La dieta vegana potrebbe prendere il posto delle altre diete entro il prossimo secolo. Se così non fosse, quantomeno sembra indirizzata verso la possibilità di imporsi a grandissima maggioranza come l’alimentazione principale. A sostenerlo un’analisi presentata da Business Expert, realizzata sulla base di quelli che sono gli attuali trend di crescita del mangiare vegan.

A motivare tali eclatanti sviluppi sarebbe il tasso di crescita del mercato legato alla dieta vegana, che si stima avrà un valore prossimo ai 35,5 miliardi di dollari nel 2027. Ciò comporterebbe un incremento per il comparto vegan del 219% in otto anni.

Altro aspetto che sembra andare nella stessa direzione di un clamoroso sorpasso da parte della dieta vegan è il confronto tra il mercato del latte e quello dei suoi sostituti vegetali. Se per il primo si parla di una contrazione del 6% in cinque anni, per i secondi si è assistito al contrario a una crescita del 9%.

Ulteriore elemento che rafforza la tesi sostenuta da Business Expert è il dato relativo ai partecipanti a Veganuary. Il contest che ogni anno invita a cimentarsi per un mese con l’alimentazione vegana è passato dalle 4mila adesioni della prima edizione, data 2014, alle attuali 548mila.

Dieta vegana: le ragioni di un successo

Le ragioni di un tale successo sono spiegabili soltanto analizzando la scelta vegan sotto più aspetti. Innanzitutto partendo da quello che vede come fascia d’età più convinta quella degli under 35.

A spingere gli under 35 verso la dieta vegana è soprattutto la questione ambientale. Al di là dell’aspetto cruelty-free e dei benefici per la salute, pur presenti, è l’elevato impatto climatico del consumo di carne a influenzare questa fascia d’età. Un aspetto che è prioritario per l’87% degli under 35 che scelgono l’alimentazione a base vegetale.

Non ultima la pandemia di Coronavirus che sta colpendo anche l’Italia. In molti vedono nel consumo di carne un potenziale fattore di rischio e quindi un elemento da rimuovere per rendere più sana la propria alimentazione e limitare i rischi di future pandemie.

Fonte: Business Expert

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