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Dieta chetogenica: la miglior frutta da mangiare

La frutta non è bandita dalla dieta chetogenica ma non sono ammesse tutte le qualità: ecco quali consumare tenendo d’occhio l’indice glicemico e le calorie.

Dieta chetogenica: la miglior frutta da mangiare

Fonte immagine: Pixabay

Efficace per ottenere una notevole perdita di peso, la dieta chetogenica si basa sulla drastica riduzione dei carboidrati nell’alimentazione quotidiana privilegiando invece il consumo di proteine e lipidi. Un regime alimentare restrittivo – detto anche “ketogenic diet” – consigliato solo per brevi periodi e portato avanti sotto stretto controllo medico, in modo tale da favorire il dimagrimento senza tuttavia creare squilibri all’organismo e danneggiare la salute.

In generale, seguendo la dieta chetogenica è possibile ottenere una perdita di peso pari a uno o due chili a settimana, prolungando questo tipo di alimentazione per non più di tre o quattro settimane complessivamente.

Come funziona

Cocomero

La dieta chetogenica si basa su pochi principi di base: limitando drasticamente o perfino eliminando l’assunzione di carboidrati si favorisce la chetosi, o acidosi, che rappresenta un processo metabolico caratterizzato dal brusco calo di glucosio in grado di generare una reazione ben precisa: il corpo inizia a produrre corpi chetonici in eccedenza, stimolando il consumo energetico dei grassi e la conseguente riduzione dell’adipe.

Oltre all’assenza di carboidrati, la dieta chetogenica si caratterizza per un basso quantitativo di calorie assunte quotidianamente e per un elevato assorbimento di proteine e lipidi. Via libera al consumo di carne, uova, pesce e formaggi ma anche grassi in generale e ortaggi. Da non portare in tavola, invece, sono i cereali, le patate e i legumi, i dolciumi di tutte le tipologie. Per quanto riguarda la frutta, sia fresca sia secca, non è bandita interamente tuttavia è importante rispettare alcune regole per scegliere le varianti più adatte.

Frutta fresca

Succo di limone

Protagonista della dieta chetogenica è la frutta a basso indice glicemico, da consumare lontano dai pasti fino a tre volte alla settimana. Da abolire sono i frutti che presentano un elevato quantitativo di carboidrati come le banane, i cachi, l’ananas, il mango, le mele. Al contrario, è possibile consumare con moderazione:

  • anguria: il classico frutto estivo vanta meno di 8 grammi di carboidrati per 100 grammi di polpa, in solo 30 calorie;
  • avocado: contiene circa 7 grammi di carboidrati in 100 grammi, tuttavia l’apporto calorico sfiora le 160 calorie;
  • limone: meno di 30 calorie per soli 9 grammi di carboidrati, oltre a un elevato contenuto di vitamina C;
  • pompelmo: questo frutto si caratterizza per circa 26 calorie in 100 grammi e per un apporto di carboidrati pari a 11 grammi;
  • fragole: 32 calorie e quasi 8 grammi di carboidrati;
  • lamponi: circa 11 grammi di carboidrati e 34 calorie in 100 grammi.

Frutta secca

Frutta secca

Il consumo di frutta secca non è vietato durante la dieta chetogenica, tuttavia non tutte le qualità sono ammesse e per ottenere i risultati sperati è fondamentale rispettare le dosi consigliate. Possono essere consumati i semi oleosi, come quelli di girasole e le noci di macadamia, le mandorle e le classiche noci benefiche anche per l’apporto di vitamine del gruppo B, magnesio e soprattutto acido oleico e acido linoleico in grado di intervenire positivamente per regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue.

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