Diaspro, colori e benefici dalla cristalloterapia

Diaspro, colori e benefici dalla cristalloterapia

Fonte immagine: miljko via iStock

Il diaspro è una pietra ricavata da una roccia sedimentaria a base di quarzo: ecco le caratteristiche, i colori e gli usi nella cristalloterapia.

È da sempre una pietra molto amata dall’uomo, sia per le sue intense colorazioni che per i significati associati al minerale: il diaspro, una roccia sedimentaria a base di quarzo, è una delle pietre semi-preziose ultimamente più ricercate. Noto sin da tempi antichi, tanto che vi sono testimonianze sia nell’antica Grecia che nella più vicina Roma, nei secoli al diaspro sono stati associati i più svariati meriti. Ma quali sono i benefici oggi considerati all’interno della cristalloterapia?

Di seguito, qualche informazione utile sul diaspro e le sue origini, nonché un elenco delle colorazioni principali e le proprietà che la cristalloterapia associa a questa bellissima pietra.

Diaspro: descrizione e colorazioni

Diaspro verde

Per diaspro si intende una roccia sedimentaria abbastanza diffusa, composta da un unico materiale: il quarzo. Poiché spesso capita che questo minerale contenga impurità, vi si trovano anche tracce di altri elementi, quali ad esempio il ferro. Quest’ultimo, oltre a conferire alla pietra una tinta tendente al rosso, crea dei gradevoli giochi di gradazioni sulla sua superficie, con delle caratteristiche striature. Non a caso, la parola “diaspro” – un termine proveniente dall’antica Persia, oggi l’Iran – significa proprio “pietra screziata”.

Non propriamente una pietra preziosa, ma comunque molto richiesta soprattutto per la creazione di monili e gioielli, il diaspro si forma grazie alla sedimentazione di acque ricche di silice, in bacini di origine vulcanica. Disponibile in natura in varie forme – anche molto estese, di diversi metri – il minerale si caratterizza per una superficie liscia e levigata, con toni del rosso striati da parti più scure o più chiare. Così come già accennato, questa peculiarità è dovuta alle impurità di ferro che si sono amalgamate con il quarzo, nel corso del processo di formazione. Poiché molto resistente, in tempi antichi il diaspro veniva scelto per la creazione di lame e lance, mentre oggi il ricorso è perlopiù ornamentale. Oltre alla produzione di gioielli, è impiegato per la creazione di tessere di mosaico, vasi, coppe e piccoli oggetti d’arredo. Le lastre, invece, possono essere utilizzate come rivestimento esterno delle abitazioni.

Sebbene il colore dominante sia il rosso, esistono molte variazioni. Il diaspro fiorito, ad esempio, mostra delle macchie variegate dovute all’inclusione di agata. Ne esiste quindi una varietà gialla, molto comune in Sicilia, non di rado solcata da caratteristiche striature verdi. Il diaspro-onice presenta un rosso e un verde molto brillanti, sempre sul verde sono anche le macchie del diaspro-malachite. Il crisodiaspro include porzioni azzurre e verdi data la presenza di sali di cromo, mentre di intenso colore rosso è il minerale definito sanguigno, sempre ricavato dalle miniere siciliane. Completano la famiglia il diaspro verde, il plasma dalle cupe tonalità blu o verde scuro, nonché il lapis svizzero: quest’ultimo è colorato con il blu di Prussia per farlo apparire più prezioso.

Diaspro: benefici nella cristalloterapia

Cristalli

Il diaspro è da sempre una roccia molto conosciuta, e sovente utilizzata, all’interno della cristalloterapia. Secondo questa disciplina, sebbene non vi siano delle prove scientifiche in merito, si tratterebbe di un minerale davvero utile per l’organismo e indispensabile per la vita quotidiana. L’intenso colore rosso, ad esempio, è associato al miglioramento della circolazione sanguigna e al rafforzamento del sistema immunitario.

Non è però tutto, poiché il diaspro garantirebbe anche ottimi benefici per la psiche, aiutando gli individui a superare ansia, timidezza e ritrosia, rendendo chi lo indossa più consapevole, deciso e ricco di forza. È quindi ideale per tutti coloro che quotidianamente si occupano di lavori intellettuali gravosi, per gli studenti o, come facile intuire, per tutti coloro che sono alla ricerca di una ricarica energetica durante un periodo buio della loro esistenza. Poiché abbastanza diffuso ed economico, lo si può disporre ovunque all’interno della casa, soprattutto nello studio o in salotto. Può essere inoltre tenuto in tasca o, come spesso accade, indossato come pietra appariscente e grintosa, incastonata in preziosi gioielli.

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