Cranberry: cos’è, proprietà, come si mangia

Cranberry: cos’è, proprietà, come si mangia

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Il cranberry, noto anche come mirtillo rosso americano, è una bacca molto apprezzata per l'alimentazione: ecco proprietà e come si mangia.

È molto conosciuto negli Stati Uniti, zona di coltivazione per eccellenza, ma di recente sta trovando un grande successo anche in Europa: il cranberry, una bacca conosciuta anche come ossicocco americano, conquista sempre più appassionati. Oltre per uso alimentare, infatti, questo prodotto della natura è scelto anche per il benessere dell’organismo e per la salute, date le sue uniche proprietà. Ma cos’è nel dettaglio il cranberry, quali sono le sue proprietà e, soprattutto, come si mangia?

Di seguito, alcune informazioni utili su questa straordinaria bacca. In Italia è reperibile per l’acquisto in preparati, ad esempio i succhi, o come ingrediente per integratori alimentari. Più raro, invece, è trovare il prodotto fresco.

Cranberry: cos’è, come si mangia

Cranberry

Il Vaccinium macrocarpon, conosciuto anche con il nome di ossicocco americano o cranberry, è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Ericacee, del genere Vaccinium. Con il termine cranberry, tuttavia, ci si riferisce soprattutto al frutto, una bacca comunemente chiamata mirtillo rosso americano, da non confondersi però con l’omonimo e più noto mirtillo rosso.

La pianta è originaria degli Stati Uniti e oggi viene coltivata soprattutto in Wisconsin. Si caratterizza per un portamento arbustivo, di ridotta altezza e sviluppo soprattutto in larghezza, con rami sottili da cui spuntano delle foglie allungate, lucide e di intensa colorazione verde. I fiori sono piccoli e della tinte rosa, mentre i frutti sono delle bacche rosse, dalla buccia lucida e riflettente, tali da ricordare alla lontana le ciliegie. Questi frutti crescono in piccoli agglomerati, quasi a grappolo, e raggiungono la maturazione in autunno, per un consumo fresco dalla fine di settembre fino a novembre inoltrato.

L’impiego principale dei cranberry è in ambito alimentare, dove vengono scelti sia freschi che secchi, nonché come ingredienti per altre preparazioni. Quando consumati freschi, garantiscono un sapore decisamente aspro e fresco, mentre essiccati offrono invece note più dolci e persistenti sul palato. L’uso più comune di queste bacche è in succo, poiché rinfrescante e molto gradevole, ma possono essere anche una scelta perfetta per la preparazioni di torte e altri dolci da forno, per marmellate e confetture, gelatine, come ingredienti per muesli e yogurt, nonché come accompagnamento di alcune ricette salate a base di carne e selvaggina.

Cranberry: proprietà e benefici

Cranberry

Il cranberry è di certo un frutto interessante sotto il profilo alimentare, sia per i nutrienti apportati che per i benefici che può apportare alla salute. Partendo proprio dall’apporto calorico, si tratta di un alimento abbastanza leggero: 100 grammi di prodotto fresco, infatti, garantiscono all’incirca 46 calorie. Per lo stesso peso, circa 12 grammi sono rappresentati da carboidrati, 4.6 da fibre, 0.4 da proteine e lo 0.1 grammi di grassi. Ricca è la quantità di minerali contenuta, come sodio, potassio, calcio, ferro e magnesio, così come quella di vitamine: in particolare, i cranberry sono un’ottima fonte di vitamina A e vitamina C.

È proprio il buon contenuto di vitamine che esplica, almeno per il consumo fresco, uno dei principali benefici del frutto. Si tratta infatti di un alimento antiossidante: l’apporto di vitamina C, infatti, rafforza il sistema immunitario e aiuta a combattere i radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. La vitamina A, invece, contribuisce a mantenere la pelle in forma, rallentando i segni del tempo, nonché a mantenere unghie e capelli in salute.

I flavonoidi contenuti all’interno delle bacche pare possano esprimere una blanda azione antibatterica e antinfiammatoria, mentre da tempo si studiano gli effetti vantaggiosi del frutto per il trattamento delle piccole infezioni del tratto urinario. Oltre a manifestare un’azione diuretica, data anche dall’alto contenuto d’acqua, le proantocianidine delle bacche aiutano a combattere le infezioni della vescica, anche riducendo la frequenza delle fastidiose cistiti. Ancora, può aiutare il sistema cardiovascolare come effetto della diuresi, riducendo la pressione bassa e la formazione del colesterolo, così come pare possa essere un alleato nel contrastare l’osteoporosi.

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