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Cranberry: proprietà, usi e controindicazioni

Il cranberry è noto anche come mirtillo rosso americano. Alla scoperta di un frutto dalle utili proprietà per l'organismo, sempre più diffuso in Europa.

Cranberry: proprietà, usi e controindicazioni

Fonte immagine: Pixabay

Il cranberry è un frutto molto diffuso negli Stati Uniti e in Canada che, da qualche tempo e complici anche i social network, sta trovando sempre più spazio anche in Europa. Chiamato forse impropriamente mirtillo rosso, si tratta di una bacca dal sapore intenso e dalle utili proprietà per l’organismo. Ma quali sono le origini di questo frutto, quali i benefici per l’uomo e quali le controindicazioni?

Come già accennato, sul cranberry si fa spesso confusione. A volte viene definito semplicemente come mirtillo americano, altre come mirtillo rosso. Eppure, all’interno di quest’ultima definizione, nel linguaggio comune si identificano contemporaneamente frutti anche assai diversi fra loro. Di seguito, tutte le informazioni utili per imparare a riconoscerlo, come usarlo e come trarne beneficio.

Cranberry: cosa è

Cranberry

Noto anche come ossicocco americano, il cranberry è la bacca del Vaccinium macrocarpon, una pianta appartenente alla famiglia delle Ericacee. Il nome comune si riferisce sempre al frutto, e più raramente all’albero, frutto riconosciuto anche con il nome di mirtillo rosso americano. Quest’ultimo non va confuso però con i mirtilli classici o con le varietà europee di mirtillo rosso.

La pianta si caratterizza per un portamento arbustivo, non prevede un’altezza eccessivamente elevata e presenta dei rami molto sottili. Da questi prendono vita delle foglie allungate e lucide, di intenso colore verde. Mentre i fiori sono piccoli, rosa e molto graziosi, i frutti sono invece di intenso colore rosso. Si tratta di vere e proprie bacche, dalla buccia lucida e riflettente, che lontanamente ricordano le ciliegie. Crescono in piccoli agglomerati o grappoli, raggiungono la massima maturazione in autunno e vengono raccolti per uso quasi esclusivamente alimentare.

Il Vaccinium macrocarpon viene coltivato in America del Nord, con larghe piantagioni in Wisconsin, per poi essere esportato in tutto il mondo. I maggiori consumatori sono gli Stati Uniti, il Canada e parte dell’Asia, in particolare il Giappone. La richiesta in Europa è invece più recente, ma in costante crescita.

Dove cresce il cranberry

Cranberry

L’albero che dà origine ai cranberry è molto resistente, tanto da poter sopravvivere anche a inverni molto rigidi. Non disdegna infatti il freddo e, proprio per questa ragione, si è adattato perfettamente ai climi dell’America del Nord.

Non è però solo questo il fattore che ha privilegiato la crescita della pianta Oltreoceano, rispetto all’Europa. Il Vaccinium macrocarpon ama infatti le zone palustri e ha bisogno di un costante apporto di acqua approfittando di ruscelli freddi e, a volte, anche di piccole fonti termali ricche di minerali.

Per la conformazione geologica del territorio, con terreno palustre e spesso coinvolto da fenomeni tellurici o vulcanici sotterranei, la pianta ha trovato il suo ambiente ideale in tutto il Canada e negli Stati Uniti, fino alla Carolina del Sud.

Differenza tra cranberry e mirtilli

Mirtilli

Per quanto esteticamente si somiglino, il cranberry è un frutto diverso sia dal mirtillo che dal mirtillo rosso. Il classico mirtillo blu o violaceo è il frutto del Vaccinium myrtillus, un arbusto del sottobosco tipico dell’Europa e dell’area del mediterraneo.

Il mirtillo rosso deriva invece dal Vaccinium vitis-idaea, mentre il cranberry dal già citato Vaccinium macrocarpon. Per questa ragione, sarebbe utile identificarlo come mirtillo rosso americano, così da evitare confusione.

Proprietà del cranberry

Mirtillo rosso americano

Il cranberry è un frutto dalle interessanti proprietà, celebrate sin da tempi antichi, praticamente dalla scoperta del Continente Americano. Gran parte dei benefici associati alla pianta deriva dal suo profilo nutrizionale, riportato di seguito.

Valori nutrizionali

Il mirtillo rosso americano è un frutto interessante sotto il profilo nutrizionale. Partendo dall’apporto calorico, si tratta di un alimento abbastanza leggero: 100 grammi di prodotto fresco garantiscono all’incirca 46 calorie. Per lo stesso peso, circa 12 grammi sono rappresentati da carboidrati, 4.6 da fibre, 0.4 da proteine e lo 0.1 grammi di grassi.

Importante è anche il contenuto in sali minerali, come sodio, potassio, calcio, ferro e magnesio, così come quella di vitamine. Questi frutti sono ad esempio molto ricchi di vitamina A e vitamina C.

Azione antiossidante

Vassoio di cranberry

La prima proprietà associata ai cranberry è una funzione antiossidante per l’organismo. La vitamina C, di cui questi frutti sono ricchi, è uno dei principali elementi di contrasto all’azione dei radicali liberi, i primi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Proprio per questa ragione, consumare il mirtillo rosso americano permette di mantenere organi e tessuti in forma, più resistenti agli attacchi esterni e anche a quelli interni, dovuti proprio allo stress ossidativo dell’organismo.

Azione immunostimolante

Proprio grazie all’elevata presenza di vitamina C, i cranberry sono anche dei frutti immunostimolanti. Questa vitamina è infatti il principale alleato del sistema immunitario, poiché necessaria per il corretto funzionamento dei globuli bianchi.

Non a caso, negli Stati Uniti si consiglia di consumare il frutto in presenza dei tipici malanni della stagione invernale, come raffreddori, tosse e influenza. Aumentando l’apporto di vitamina C, si può tentare di rendere il sistema immunitario più attivo nel contrasto di virus e batteri.

Azione depurativa

Pancia
Pancia

Grazie ai suoi polifenoli, il cranberry esprime degli effetti mediamente utili per l’apparato urinario. Il suo succo ha infatti un’azione disinfettante sia per le vie urinarie alte che per quelle basse, con un’azione che parte dal rene e arriva fino all’uretra. Per questa ragione, il succo di queste bacche è considerato un vero e proprio rimedio naturale per la cistite.

Infatti è in grado di ridurne la durata e le ricadute. Soprattutto nelle donne, più soggette a infezioni batteriche del tratto urinario, data la presenza di un’uretra più corta rispetto all’uomo.

Azione rinvigorente

Il frutto, infine, è considerato un vero e proprio rinvigorente, soprattutto per gli adulti e nella terza età. Questo perché:

  • L’effetto di diuresi riduce la pressione arteriosa;
  • La vitamina C facilita anche l’assorbimento del ferro;
  • A livello intestinale, il succo semplifica l’assorbimento del calcio proveniente da altri alimenti, rinforzando così le ossa e combattendo l’osteoporosi;
  • Può ridurre i livelli di colesterolo cattivo.

Come si mangia il cranberry

Marmellata di mirtillo rosso

Ma come si mangia il cranberry? Il frutto può essere gustato in diversi modi:

  • Bacche fresche;
  • Bacche essiccate;
  • Succo;
  • Bevande aromatizzate;
  • Guarnizione per dolci;
  • Confetture e marmellate.

Quando consumati freschi, questi frutti garantiscono un sapore decisamente aspro e fresco, mentre essiccati offrono invece note più dolci e persistenti sul palato. Ancora, i cranberry possono essere impiegati non solo per ricette dolci ma anche per preparazioni salate, ad esempio come accompagnamento di alcune ricette salate a base di carne e selvaggina. Infine, negli Stati Uniti le bacche vengono spesso scelte per la prima colazione, per arricchire yogurt bianco oppure nei muesli.

Controindicazioni del cranberry

Fatta eccezione per ipersensibilità personali o allergie note ai frutti di bosco, i cranberry non presentano grandi controindicazioni. Bisogna però farne un uso moderato poiché, quando il consumo è eccessivo, possono provocare diarrea, mal di stomaco, sensazione di gonfiore addominale e nausea.

Se si consuma molto succo, invece, si rischia di sovraccaricare i reni, ottenendo l’effetto contrario di quello depurativo sperato. Nel lungo periodo diventa infatti più probabile la formazione di calcoli al rene.

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