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Contrattura polpaccio: cause e rimedi naturali

Contrattura polpaccio: cause e rimedi naturali

Fonte immagine: Pexels

La contrattura al polpaccio rappresenta uno dei più diffusi disturbi muscolari nella popolazione, soprattutto tra sportivi o fra coloro che eseguono lavori molto gravosi. Un movimento sbagliato, un riscaldamento non sufficiente oppure un trauma durante lo sport possono determinare una condizione di rigidità del muscolo, associata a dolore. Ma quali sono le cause di questo inconveniente e, soprattutto, quali rimedi naturali possono ritornare utili per ridurre i sintomi?

Sebbene la contrattura del polpaccio sia una problematica decisamente frequente, non deve essere sottovalutata. Non solo per evitare di peggiorare il disturbo, ma anche perché spesso risulta difficile distinguerla da altri traumi a livello muscolare, come lo strappo. Per questa ragione, il parere del proprio medico di fiducia rimane imprescindibile. I rimedi della nonna non possono inoltre sostituire i trattamenti consigliati dal professionista.

Contrattura al polpaccio: cosa è?

Polpaccio

Per contrattura al polpaccio si intende una condizione muscolare che si caratterizza per un irrigidimento involontario dei muscoli degli arti inferiori. Questi si contraggono anche senza una specifica sollecitazione motoria, rendendo difficile l’estensione della gamba e generando intenso dolore. Allo stesso tempo, l’area al tatto appare rigida, rigonfia e calda, per l’alterazione al deflusso del sangue dovuta alla tensione generata nei muscoli.

Sebbene i sintomi somiglino a quelli di un comune crampo, la contrattura è un disturbo assai diverso. Nel primo caso, i muscoli si irrigidiscono in modo improvviso e spontaneo, tanto da generare un dolore lancinante ma ritornando nella condizione di rilassamento dopo pochi minuti. Nel secondo, l’indurimento del polpaccio deriva da una sollecitazione fisica oppure da un trauma e può durare anche per diversi giorni.

La condizione si risolve normalmente tra i 3 e i 10 giorni e, a differenza di altri traumi muscolari come lo strappo, non porta a una lacerazione dei tessuti. Durante la fase acuta, oltre al dolore il soggetto colpito può sperimentare difficoltà nell’estendere correttamente la gamba oppure ad appoggiare il piede a terra.

Polpaccio indurito: le cause

Polpacci

La sensazione dolorosa di un polpaccio indurito dovuta a una contrattura muscolare – nota anche come ipertonia – può avere numerose cause. Nella maggior parte dei casi è conseguenza di traumi fisici, anche leggeri. Più raramente, può invece derivare da condizioni pregresse non direttamente connesse con l’attività fisica del soggetto.

In linea generale, si possono rilevare due grandi gruppi di situazioni che possono dar luogo a una contrattura del polpaccio:

  • Cause meccaniche o traumi: rappresentano l’eventualità più frequente, solitamente la contrazione dei muscoli del polpaccio si verifica come conseguenza a uno sforzo fisico intenso, all’assenza di riscaldamento prima di una prestazione sportiva, a un trauma meccanico nel contatto del piede con il suolo. Ancora, non è raro fra coloro che conducono una vita sedentaria e si trovano improvvisamente a dover compiere movimenti gravosi, senza adeguata preparazione muscolare;
  • Origini metaboliche o pregresse: in modo simile ai crampi, anche le contratture agli arti inferiori possono aver origini in condizioni pregresse, spesso correlate al metabolismo. Una carenza di minerali come potassio e magnesio possono alterare le funzionalità dei muscoli, determinando uno squilibrio elettrolitico che può favorire l’insorgenza di contratture.

Sciogliere la contrattura: la fisioterapia

Massaggio, polpaccio

Allo scopo di ridurre la sensazione dolorosa e ripristinare le capacità di movimento, in presenza di una contrattura è necessario incentivare il rilassamento muscolare. Questo obiettivo può essere raggiunto con l’impiego di alcuni farmaci miorilassanti, che verranno prescritti dal medico se necessario, oppure con metodo più dolci ma altrettanto efficaci. Non solo rimedi della nonna, ma soprattutto ginnastica e fisioterapia per ridurre le sollecitazioni sulla muscolatura.

In questo senso, la fisioterapia si è rilevata un alleato molto efficace per ridurre in breve tempo i principali sintomi della contrattura al polpaccio. Abbinando dei massaggi decontratturanti specifici per l’area colpita a movimenti di ginnastica blanda, la fisioterapia permette di ridurre innanzitutto l’edema dovuto all’irrigidimento del muscolo. La tensione prolungata può infatti comportare un accumulo di liquidi nel muscolo, che faticano a defluire proprio poiché bloccati dalla contrattura in corso. Ancora, i movimenti della gamba – sia attivi che passivi – consigliati dallo specialista aiutando a estendere e allungare il muscolo, riportandolo allo stato di riposo.

Rimedi naturali: il ghiaccio

Ghiaccio

Una situazione di polpaccio indurito e contratto non dovrebbe essere mai essere sottovalutata: richiede sempre un consulto di tipo medico, per confermare la presenza di una contrattura ed escludere altri disturbi. Per questo, il ricorso a rimedi naturali non può avvenire senza aver prima consultato il parere dello specialista.

Uno dei ritrovati popolari più diffusi per gestire il dolore è certamente quello del ghiaccio. Si tratta di una misura da applicare nell’immediatezza del trauma, a pochi minuti dalla comparsa dei sintomi, in attesa di una valutazione medica.

Non appena si percepisce dolore e si avverte al tatto l’irrigidimento del muscolo, è necessario interrompere qualsiasi attività fisica gravosa, evitando – per quanto possibile – di sollecitare l’arto colpito con la camminata. Il peso del corpo dovrebbe essere caricato sulla gamba opposta, magari sorreggendosi con le braccia alle pareti o, nei casi più gravi, ricorrendo all’aiuto di una stampella o di un bastone.

Una volta seduti, si può quindi alzare lievemente la gamba colpita e adagiare la borsa del ghiaccio sul polpaccio, per ridurre il dolore. In ogni caso, è sempre meglio evitare il contatto diretto tra la pelle e il ghiaccio – avvolgendolo ad esempio in un panno, se non si ha a disposizione l’apposita sacca – e procedere con un’applicazione alternata di circa 10-15 minuti alla volta.

Arnica, un miorilassante naturale

Arnica

Fra i rimedi di origine completamente naturale, l’arnica è nota sin da tempi antichissimi per le sue proprietà rilassanti proprio a livello dei muscoli. Grazie ad alcuni principi attivi – quali flavonoidi, fenoli e arnicina – il ritrovato agisce sui liquidi sinoviali e facilita il movimento del muscolo indurito, alleviando così i sintomi.

I derivati di questo fiore, dalle intense colorazioni gialle e dall’aspetto rustico e montano, sono disponibili sul mercato in diversi formati. Per trattare una blanda contrattura del polpaccio l’applicazione è solitamente topica, con soluzioni in crema oppure unguenti.

Curcuma e zenzero, antinfiammatori per i muscoli

Curcuma

Oltre all’azione topica dell’arnica, può essere utile aiutare l’organismo dall’interno per risolvere l’irrigidimento muscolare. Innanzitutto mantenendo sempre elevato l’apporto di liquidi, consumando quindi almeno due litri di acqua al giorno. Dopodiché, prediligendo un’alimentazione che assicuri un apporto sufficiente di potassio e magnesio, come nel caso della dieta mediterranea.

Alcune comuni spezie e radici, come curcuma e zenzero, sono note per le loro naturali proprietà antinfiammatorie e per regolare la circolazione sanguigna in tutto il corpo. Potrebbero quindi risultare utili per limitare l’infiammazione a livello del polpaccio, se assunte con regolarità nella dieta.

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