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Come curare le begoniette

Le begoniette sono da sempre molto apprezzate dagli appassionati di giardinaggio, grazie alle loro dimensioni minute e agli splendidi colori dei fiori. Ideali anche per la coltivazione in casa, poiché amano temperature stabilmente attorno ai 20 gradi, queste piante richiedono alcune cure specifiche. Dall'esposizione costante alla luce solari, fino alla potatura e alla concimazione, sono diversi gli interventi da garantire a queste succulente, affinché la loro fioritura sia sempre abbondante.

Come curare le begoniette

Fonte immagine: Pixabay

Le begoniette sono da sempre molto diffuse e amate dagli appassionati di giardinaggio, ma come curarle? Si tratta di una domanda tutt’altro che scontata poiché, nonostante la loro buona resistenza, le begoniette hanno bisogno di qualche attenzione in più per poter crescere rigogliose. Ma quali sono le loro caratteristiche e, soprattutto, quali indicazioni seguire per coltivarle al meglio in vaso?

Come di consuetudine, soprattutto se si decide di posizionare le begoniette all’aperto, prima della coltivazione è utile chiedere consiglio al proprio vivaio oppure al fornitore di prodotti di botanica di fiducia. Bisogna infatti accertarsi della compatibilità del clima tipico del proprio luogo di residenza con le necessità della pianta. Di seguito, qualche utile consiglio.

Begoniette: cosa sono

Con il termine comune begoniette si indica una delle tante specie di begonie oggi conosciute: quella della Begonia semperflorens, una pianta appartenente alla famiglia delle Begoniaceae. Originarie del Brasile e di altri luoghi del Sudamerica, oggi vengono coltivate pressoché in tutto il mondo come varietà ornamentale, poiché minute e facili anche da gestire in vaso.

Le begoniette si caratterizzano per un portamento a cespuglio, con steli che possano raggiunge circa i 20 centimetri d’altezza. Poiché si tratta di una pianta succulenta, le foglie sono spesse, carnose e lucide, di intenso colore verde. I fiori sono invece di piccole dimensioni, più ridotti rispetto alle begonie più classiche, e presentano dei petali morbidi dai più svariati colori. Esistono infatti begoniette bianche, rosa, fucsia, rosse e di molte altre tonalità ancora.

In linea generale, le begoniette fioriscono tra la primavera e l’estate, ma alcuni ibridi sono in grado di produrre fiori tutto l’anno o, ancora, addirittura in inverno. Per questo, non è insolito trovare nei vivai delle begoniette rosse fiorite anche durante il periodo natalizio, per abbellire la casa durante le feste.

Come curare le begoniette

Begoniette rosa
Fonte: Pixabay

Così come già accennato, le begoniette sono abbastanza rustiche e resistenti, tuttavia richiedono comunque delle specifiche cure. Prima di procedere, è utile però analizzare le necessità tipiche della pianta, per comprendere se vi siano le condizioni adatte alla loro coltivazione nel luogo in cui si risiede.

Necessità della pianta

Come tutte le piante ornamentali, anche la begonietta ha bisogno di alcune precise condizioni per poter crescere rigogliosa. Fra le più importanti, si elencano:

  • Clima: le begoniette amano un clima mite e temperato, con temperature attorno stabili attorno ai 20 gradi. Per questa ragione, durante le stagioni fredde dell’anno, vengono coltivate quasi esclusivamente in appartamento;
  • Terreno: questa pianta ama i terreni morbidi e drenanti, anche mescolati a sabbia, così da evitare i ristagni idrici che potrebbero danneggiarne l’apparato radicale. È però importante che il terriccio sia ben fertilizzato, quindi è utile aggiungere anche della torba e del concime organico, come ad esempio il compost;
  • Esposizione: le begoniette non disdegnano l’esposizione al sole, poiché la luce è fondamentale per la loro crescita. Tuttavia, nelle giornate più torride e afose dell’anno è meglio preferire una posizione in penombra, poiché i raggi solari troppo intensi potrebbero bruciarne foglie e petali;
  • Annaffiature: questa pianta necessita di annaffiature abbastanza frequenti, ma non abbondanti, poiché non sopporta i ristagni idrici. Per regolarsi si può semplicemente controllare la secchezza del terreno. Durante l’estate, è meglio annaffiare nelle prime ore del mattino oppure la sera, per evitare un’evaporazione troppo rapida dell’acqua.

Cura delle begoniette

Begoniette, petali
Fonte: Pixabayi

Le begoniette possono essere coltivate direttamente in giardino, se le condizioni climatiche lo permettono, oppure in vaso. Quest’ultima opzione è la più comune: basta posizionare sul fondo del contenitore un letto di ghiaia e cocci e poi riempire con del terriccio morbido, mescolato con torba e compost. La moltiplicazione avviene per seme, opzione quest’ultima abbastanza rara, oppure tramite la talea di rametti già esistenti.

Oltre alle necessità già elencate, vi sono delle cure cicliche da garantire alle begoniette, affinché possano resistere il più a lungo possibile e produrre sempre degli splendidi fiori:

  • Fertilizzazione: deve essere eseguita con una certa regolarità, almeno una volta al mese, approfittando di concimi organici come il compost oppure di soluzioni liquide per piante succulente;
  • Parassiti: per quanto le begoniette non siano di frequente soggette all’azione di insetti e altri infestanti, è utile tenere sotto controllo la proliferazione delle cocciniglie;
  • Malattie: le foglie delle begoniette possono soffrire di muffa oppure dell’azione di infestazioni fungine, soprattutto in presenza di un’elevata umidità. Quando si annaffia la pianta, di conseguenza, è utile bagnare solo il terreno senza spruzzare acqua sulle foglie. Ancora, migliorare l’esposizione al sole può ridurre la probabilità di attacchi da parte dei funghi;
  • Potatura: come tutte le varietà cespugliose, anche le begoniette potrebbero richiedere una regolare potatura, da eseguire sugli steli più esterni e rovinati, avvalendosi di cesoie sterili. Il taglio dovrà essere sempre obliquo rispetto al rametto.

Infine, bisogna sempre ricordare di garantire alla pianta la giusta stabilità termica. In particolare per le varietà d’appartamento che fioriscono in inverno, che potrebbero non sopravvivere a gelate e shock termici.

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