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Begonie: come curarle e coltivarle

Begonie: come curarle e coltivarle

Fonte immagine: Pixabay

Le begonie sono fra le piante ornamentali più amate e diffuse al mondo, grazie ai loro delicati e coloratissimi fiori. Perfetta per abbellire davanzali e balconi, ma anche per rendere più vivo il giardino, la begonia è ormai presente su tutto il territorio italiano. Ma quali sono le caratteristiche di questa bellissima pianta, come coltivarla e, soprattutto, come curarla nel tempo?

Naturalmente, la crescita rigogliosa di una begonia dipende molto dalle caratteristiche climatiche del luogo in cui viene piantata. Per questa ragione, prima di procedere alla coltivazione è utile vagliare il parere del proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia. Di seguito, qualche consiglio utile.

Begonie: origini e caratteristiche

Begonie rosa

Con il termine Begonia si indica un genere di piante appartenente alla famiglia delle Begoniaceae. Originaria del Sudamerica, e in particolare del Brasile, questa famiglia vede addirittura 1900 specie diverse, dalla crescita pressoché spontanea negli habitat naturali. Nel corso dei secoli ne sono però state isolate alcune varietà, maggiormente adattabili alla coltivazione, nonché create numerose ibridazioni.

Nonostante la grande variabilità fra le specie, vi sono alcune peculiarità comuni a tutte le tipologie di begonia. La pianta tende infatti a caratterizzarsi per un portamento cespuglioso, con altezze non superiori ai 50 centimetri, nonché per numerosi e irregolari fusti e rametti. Da questi prendono vita delle singolari foglie a forma di cuore, lucide e di intenso colore verde, mentre i fiori sono vistosi ma delicati.

I petali sono morbidi e disposti a rosetta, inoltre possono assumere le più svariate colorazioni. Le più popolari sono quelle bianche, gialle, arancioni, rosa, fucsia e rosse. Ma non mancano varietà striate di più colori, oppure caratterizzate da petali sfumati.

Varietà famose di begonia

Begonia rex

Così come già accennato, oggi esistono più di 1900 specie di begonia diverse, molte delle quali dalla crescita spontanea nei Paesi d’origine. Quelle adatte alla coltivazione nel Vecchio Continente sono però molto meno, anche se sul mercato floreale non mancano di certo curiose alternative.

La prima suddivisione delle specie dipende dalla tipologia di radici: esistono infatti begonie rizomatose, altre tuberose e altre ancora fascicolate. La conformazione delle radici non ne complica però la coltivazione, poiché le necessità di cura e clima tendono ad essere abbastanza simili fra tutte le specie.

Fra le varietà più famose e coltivate di begonia, si elencano:

  • Begonia rex: è una delle varietà più apprezzate perché maggiormente adattabile al freddo. Di origine probabilmente indiana, si caratterizza per delle foglie vistose e colorate, con sfumature concentriche rossastre, e fiori invece di piccole dimensioni. Viene scelta proprio per le sue foglie e, fatto non da poco, per la facilità di cura;
  • Begonia credneri: è una delle tipologie di begonia più alte, tanto da sfiorare il metro, e anche una delle specie che si è maggiormente adattata al clima italiano. Presenta foglie grandi e fiori bianchi e spesso la crescita è spontanea anche sullo Stivale, con vistosi cespugli a ridosso di rocce e muretti;
  • Begonia tuberosa: è decisamente una delle varietà più richieste, poiché in grado di produrre fiori grandi e molto appariscenti, dai colori intensi quali il giallo, il rosso o le combinazioni di bianco e rosa;
  • Begonia elatior: considerata fra le specie più eleganti, presenta dei fiori a più strati di petali concentrici, molto simili alle rose. Le colorazioni sono molto delicate, come il classico rosa antico, ma al contempo è una delle varietà che soffre maggiormente le basse temperature;
  • Begonia corallina: specie atipica rispetto alle più comuni begonie, si caratterizza per un portamento arbustivo e un piccolo ma rigido fusto centrale, da quale prendono vita varie diramazioni. Le foglie sono lunghe e appuntite, spesso solcate di macchie bianche, mentre i fiori sono piccoli, penduli e di intenso color corallo;
  • Begonia gigante: così come suggerisce il nome, è una delle tipologie che produce i fiori più grandi e appariscenti. Inoltre, è fra le più semplici da coltivare e quindi molto gettonata per abbellire balconi e giardini;
  • Begonia masoniana: viene coltivata per le sue incredibili foglie, larghe e a forma di cuore, dalla superficie crestata. Le stesse foglie assumono una colorazione verde solcata al centro da macchie nere: è questa caratteristica che ne ha spinto il ricorso come varietà ornamentale;
  • Begonia pendula: varietà dal portamento arbustivo, produce dei caratteristici fiori penduli, di primo acchito simili alle campanule. Le colorazioni possono essere le più diverse, anche se la più diffusa è quella arancione.

Coltivazione delle begonie

Begonia gialla

Quasi tutte le varietà di begonia elencate possono essere facilmente coltivate sia in vaso che in giardino, prestando però attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti. È infatti doveroso predisporre le condizioni ideali affinché la pianta possa crescere rigogliosa. Ma quali sono le sue esigenze principali?

Necessità della pianta

Affinché le begonie si sviluppino senza intoppi e garantiscano una splendida fioritura – di norma in primavera e in estate – è utile verificare alcune necessità:

  • Clima: quasi tutte le begonie preferiscono un clima mite, non eccessivamente freddo né estremamente caldo, meglio se abbastanza umido;
  • Terreno: l’ideale è scegliere un terriccio morbido, poroso, capace di far defluire facilmente l’acqua perché le begonie non tollerano i ristagni;
  • Esposizione: la maggior parte delle specie di begonia non ama l’esposizione diretta al sole, ma nemmeno l’ombra completa. Utile è quindi predisporre un semplice riparo che protegga fiori e foglie dai raggi solari nelle ore più torride della giornata;
  • Annaffiature: le begonie richiedono un terriccio sempre umido, né troppo secco né annacquato. Nei periodi di quiescenza, se esposte all’aperto, possono bastare anche le comuni precipitazioni del periodo. In estate, invece, è meglio procedere con un’annaffiatura quotidiana.

Coltivazione in vaso e in giardino

Begonie in vaso

Le begonie possono essere coltivate sia in vaso che in giardino. Nel primo caso, è utile scegliere un contenitore sufficientemente profondo affinché le radici non incontrino ostacoli nel loro sviluppo, anche perché la maggior parte delle specie più coltivate presenta radici tuberose e di dimensioni importanti. Sul fondo andrà inoltre predisposto un letto di ghiaia, cocci oppure di palline di argilla espansa, per favorire il deflusso dell’acqua.

In giardino, invece, si dovrà prediligere un luogo non eccessivamente assolato, preferibilmente un terreno ricco di nutrienti azotati. È utile zappare l’area prima della coltivazione, affinché le sostanze nutritive si distribuiscano sia in superficie che in profondità.

È raro che le begonie vengano coltivate per seme, più frequente è invece il rinvaso di piantine d’acquisto oppure la talea. Quest’ultima può essere realizzata sia da porzioni di fusto, da conservare per qualche giorno in sabbia e torba, che da foglie non ancora appassite.

Cura della begonia nel tempo

Afidi

Tutte le varietà di begonia richiedono una certa cura del tempo: per quanto si siano adattate al clima tipicamente europeo, rimangono comunque varietà sostanzialmente esotiche. Ma quali attività di manutenzione sono richieste?

  • Annaffiatura: come già anticipato, le begonie devono essere annaffiate quotidianamente durante l’estate, meno frequentemente negli altri periodi dell’anno. Il riferimento è il terriccio: al tatto dovrà apparire sempre leggermente umido;
  • Concimazione: queste piante richiedono terreni abbastanza ricchi di sostanze nutritive e, per questo motivo, è necessario assicurarsi che vi siano sempre buone concentrazioni di azoto e potassio. Si può ricorrere a concimi organici come il compost, da distribuire sul terreno anche mensilmente;
  • Potatura: poiché la crescita di queste specie è spesso vistosa, di tanto in tanto si dovrà procedere alla potatura o alla rimozione di fiori secchi. Per farlo, si consigliano tagli netti e obliqui con cesoie ben pulite;
  • Rinvaso e trapianto: per evitare sofferenza all’apparato radicale, di tanto in tanto è bene rinvasare la begonia in contenitori più profondi o, addirittura, trapiantarla in giardino;
  • Parassiti: la pianta può essere colpita da afidi, cocciniglie, acari pallidi, dall’oidio e dalla mosca della begonia. Gran parte di questi ospiti indesiderati può essere gestito con la lotta integrata, ad esempio introducendo in giardino delle colonie di coccinelle;
  • Begonie in inverno: fatta eccezione per alcune varietà, le begonie temono moltissimo il gelo e possono morire se esposte al freddo tipicamente invernale. Per salvarle, dalle fine dell’autunno fino alla primavera, è utile conservarle all’interno dell’abitazione o predisporre gli opportuni ripari in giardino.

Infine, un consiglio pratico: se si coltivano più begonie in giardino, si lascino almeno 50 centimetri tra un esemplare e l’altro, affinché il cespuglio abbia spazio per svilupparsi e le radici non trovino intoppi nel terreno.

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