Quella della consociazione di ortaggi e verdure nell'orto è una pratica antica. I vantaggi sono i più variegati: dalla possibilità di approfittare di raccolti più ricchi a una maggiore fertilità del terreno, passando anche per una più nutrita biodiversità e la presenza di meno parassiti o insetti infestanti. Gli abbinamenti da scegliere sono i più disparati, tuttavia è possibile approfittare di comode tabelle per le consociazioni più comuni.
Orto
Anche un piccolo spazio ben si presta alla creazione di un orto biologico, uno spazio coltivato dove si rispettano i ritmi della natura e la biodiversità. Basato sui dettami dell'agricoltura biologica, questa tipologia di orto facilita la fertilità del terreno, non si avvale di pesticidi o altre sostanze chimiche inquinanti e riduce lo spreco idrico. Vi sono tuttavia alcune regole da rispettare, così come una maggiore attenzione rispetto a un orto tradizionale.
L'orto idroponico rappresenta la soluzione ideale per chi vuole massimizzare il raccolto, approfittando però di piccoli spazi. Ma quali sono le varietà di verdure e ortaggi che meglio si adattano alla coltivazione fuori terra? Dalle verdure a foglia verde fino a pomodori e peperoni, passando per le principali erbe aromatiche, nell'orto idroponico si può coltivare davvero di tutto. Anche numerose piante ornamentali, per trasformare un piccolo balcone in un vero e proprio giardino fiorito.
L'orto idroponico può rappresentare la soluzione perfetta per chi non dispone di grandi spazi: è infatti ideale per piccoli balconi o, ancora, per chi vuole costruire un orto verticale. Questa alternativa non prevede di coltivare verdure e ortaggi a terra, bensì in acqua di ricircolo, arricchita con alcune sostanze nutritive. Tra i vantaggi principali, una crescita veloce e la riduzione dei consumi idrici legati all'annaffiatura.
Il profumato aglio fa parte di quelle piante aromatiche che tutti vorremmo avere sul balcone o in giardino. Ci aiuta infatti a tenere lontani alcuni insetti in modo naturale, ma è anche un ottimo condimento per tante ricette. La crescita si completa dopo circa sei mesi dall'impianto dei bulbi nel terreno, che va effettuata di norma in autunno o a fine inverno a seconda delle zone.
Sapere quando piantare le cipolle è essenziale, per poter ottenere un buon raccolto. La coltivazione di questo ortaggio, infatti, segue dei cicli ben precisi, che possono variare in base al diverso tipo di cipolla. Esistono varietà estive e invernali, che richiedono tempi e cure differenti.
Per creare un fertilizzante naturale per gli agrumi, basta cercare gli ingrediente direttamente in casa propria. Tra i più efficaci, ci sono i fondi del caffè, i lupini e le bucce di banana.
Il fertilizzante naturale per il basilico è molto semplice da realizzare: basta recuperare alcuni ingredienti abbondanti in cucina, come i fondi del caffè o il lievito di birra.
Creare un concime naturale per l'orto è davvero semplice, dal momento che possiamo utilizzare ingredienti che possono essere recuperati facilmente all'interno della nostra casa. Tra i più efficaci, troviamo i gusci delle uova, i fondi del caffè, gli scarti di cottura o il lievito di birra.
Le melanzane rappresentano dei gustosi ortaggi, immancabili sulla tavola durante la bella stagione. Per ottenere un ricco raccolto estivo, tuttavia, la semina deve avvenire sin dal mese di marzo: servono infatti dai 40 ai 60 giorni per ottenere dei frutti di dimensioni sufficienti. Ma come coltivare la melanzana in vaso in orto, quali sono le condizioni climatiche favorevoli alla sua crescita e, soprattutto, come curarla e gestirla nel tempo?
Le fragole sono uno dei frutti primaverili più amati, scelte per il consumo fresco, in macedonia oppure come ingrediente per tantissime ricette dolci. Ma come coltivarle? Le fragole possono essere facilmente coltivate sia in vaso che in giardino, se le condizioni climatiche lo consentono, e producono frutti sin dalla fine di marzo fino a luglio inoltrato. Ecco come farlo e le cure da somministrare nel tempo, anche in autunno e in inverno.
Il caolino è un minerale bianco, noto in Cina sin da tempi antichi e impiegato per i più svariati usi umani. Viene infatti scelto per la produzione di ceramiche e porcellane, per la produzione della carta e di alcuni cosmetici. Ed è anche impiegato in agricoltura biologica, dove assolve alle funzioni di corroborante per le piante, di antiparassitario contro alcuni insetti e da schermo per i dannosi raggi ultravioletti del sole: ecco come si utilizza.



















