Brioche (cornetto): calorie, grassi e carboidrati

Brioche (cornetto): calorie, grassi e carboidrati

Fonte immagine: loops7 via iStock

La brioche, nota anche come cornetto, è un dolce tipico della tradizione italiana: ecco le calorie e la composizione in grassi e carboidrati.

È uno dei piaceri che molti si concedono per incominciare al meglio la giornata: la brioche, nota ai più anche come cornetto, è uno dei cardini della colazione. Si tratti della classica versione liscia oppure ripiena di marmellata, cioccolato o crema pasticcera, accompagna il risveglio con il suo dolce sapore e fornisce l’energia prima delle mille attività quotidiane. Ma quante calorie apporta il consumo e, soprattutto, come è suddivisa la composizione tra grassi, carboidrati, proteine e fibre?

Come facile intuire, i valori nutrizionali di un cornetto possono variare a seconda delle modalità di preparazione, della qualità degli ingredienti prescelti e da eventuali ripieni. Per questa ragione, si prenderà in considerazione la versione liscia di questa brioche.

Brioche o cornetto: le origini

Cornetto

Per cornetto si intente un dolce da forno, molto comune in tutte le pasticcerie dello Stivale, dalla tipica dorma a mezzaluna. Chiamata semplicemente brioche in molte parti d’Italia, in particolare nel Nord del Paese, la preparazione pare sia un’evoluzione del kipferl di origine austriaca. L’inconfondibile sapore è determinato dal ricorso a ingredienti molto semplici, come farina, burro, uova e zucchero, mentre la superficie viene resa dorata con del tuorlo. Ancora, può essere realizzata liscia oppure con un gustoso ripieno, solitamente di marmellata, cioccolato o crema pasticcera.

Spetta proprio all’Italia, e in particolare ai maestri della pasticceria veneta, l’invenzione del cornetto così come lo si conosce oggi. Le prime tracce della presenza nel nostro Paese, infatti, risalgono al 1683 come conseguenza degli scambi tra Vienna e la Serenissima Repubblica di Venezia: la ricetta originale del kipferl venne modificata e fatta evolvere. In Francia, dove la brioche è un simbolo della pasticceria d’Oltralpe, il dolce arrivò soltanto nel 1770: la preparazione venne ulteriormente modificata rispetto a quella italiana con dell’aggiunta di burro e il nome venne cambiato in croissant.

Per quanto riguarda la cucina italiana, il nome – come facile intuire – deriva dalla forma del dolce: presenta infatti due piccole corna. In Francia, invece, il riferimento è alla Luna crescente.

Brioche o cornetto: proprietà nutrizionali

Cornetto

La composizione nutrizionale della brioche, quindi del classico cornetto, è decisamente interessante. Innanzitutto, si tratta di un alimento calorico: 100 grammi di prodotto assicurano l’assunzione di ben 420-440 calorie. Ovviamente, il consumo di un singolo esemplare determina un apporto minore, per via del peso: considerando come una brioche liscia pesi sui 40 o 50 grammi, le calorie assunte saranno circa 150-170. Ancora, la presenza di eventuali ripieni può alzare notevolmente questo valore calorico.

Come facile intuire, la composizione è perlopiù caratterizzata da carboidrati. Sempre per 100 grammi di prodotto si contano all’incirca 42 grammi di carboidrati, 25 di grassi e 9 di proteine. Considerando una singola brioche, l’apporto equivale rispettivamente a 18, 11 e 3 grammi. All’interno di questo profilo nutrizionale non vanno dimenticate le fibre – poco meno di 5 grammi per un etto di prodotto – nonché sali minerali e vitamine. Sono infatti presenti elementi come calcio, magnesio, fosforo, potassio e sodio, quindi vitamine quali A, B9 ed E.

Nonostante non sia un alimento propriamente ipocalorico, non è sconsigliato consumare un cornetto durante la prima colazione. L’organismo ha infatti bisogno di energie dopo circa otto ore di digiuno e i carboidrati rappresentano la risorsa più immediata per ripartire con slancio. Ovviamente, potrebbe non essere la scelta più indicata all’interno di una dieta dimagrante.

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