Blocco traffico Milano: con smog alto obbligo smartworking

Blocco traffico Milano: con smog alto obbligo smartworking

Fonte immagine: iStock

Contro l'inquinamento atmosferico la Regione Lombardia ha deciso di puntare sullo smartworking e il blocco traffico, ecco le novità in arrivo.

Torna l’autunno e potrebbe presto tornare anche il blocco traffico a Milano. A distanza di mese dal lockdown le concentrazioni di smog sono di nuovo alte in tutta Italia e non fa eccezione la metropoli milanese. A questo proposito la Regione Lombardia ha varato un nuovo piano di azione in caso di innalzamento dei livelli di inquinamento atmosferico.

Le nuove disposizioni sono arrivate al termine del “Tavolo Aria“, svolto mercoledì 16 settembre in videoconferenza. Hanno partecipato i rappresentanti della Regione, delle Province e dei Comuni lombardi. Ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo:

Saranno aggiornate le misure temporanee al verificarsi di episodi di accumulo degli inquinanti. L’emergenza COVID-19 ci ha imposto riflessioni anche sulla sostenibilità ambientale e ci ha condotto a valutare l’inserimento dello smartworking come misura di limitazione temporanea.

Traffico auto bici Milano
Fonte: Foto di Igor Saveliev da Pixabay

Blocco traffico Milano, misure temporanee in caso di smog

Dalla Regione Lombardia nuove misure straordinarie contro l’inquinamento atmosferico. Si tratta di provvedimenti adottabili tra il 1 ottobre e il 31 marzo che verranno confermati anche per i prossimi anni. I Comuni interessati sono tutti quelli di Fascia 1 e Fascia 2, la cui popolazione supera i 30mila abitanti.

Le misure temporanee scatteranno in caso di sforamento continuativo dei 50 microgrammi di PM10 per metro cubo fissati come limite giornaliero. A seconda del numero di giorni di superamento di tali soglie verranno adottate misure via via più restrittive:

  • Misure di 1 livello – Entreranno in vigore dopo 4 giorni di sforamento e fermeranno tutti i veicoli diesel Euro 4, sia privati che commerciali. Scatterà da subito un primo invito a potenziare lo smartworking, unitamente ad alcuni divieti (validi su tutto il territorio provinciale) come quello di utilizzo di impianti a biomasse fino a 3 stelle. Vietato anche lo spandimenti di liquami zootecnici.
  • Misure di 2 livello – Qualora si raggiungano i 10 giorni di sforamento potrebbe essere possibile fermare tutte le vetture Euro 5. Verrà potenziato lo smartworking e il divieto per gli impianti a biomasse includerà quelli fino a 4 stelle. Proseguirà inoltre, sempre su tutto il territorio provinciale, il divieto riguardante i liquami zootecnici.

Blocco permanente dei veicoli diesel Euro 4

Rinviato il blocco permanente relativo alla circolazione dei veicoli diesel Euro 4. Originariamente previsto per il 1 ottobre 2020, lo stop scatterà il 1 gennaio 2021. La misura riguarderà i Comuni di Fascia 1, oltre a quelli con oltre 30mila abitanti e appartenenti alla Fascia 2. A confermarlo l’assessore Cattaneo:

La decisione è stata assunta dalle Regioni del Bacino Padano a luglio, in seguito alle valutazioni emerse dagli effetti causati dall’emergenza sanitaria. La riduzione delle emissioni complessive rispetto all’ordinario dovuta al lockdown, il persistere dello stato di emergenza fino al 15 ottobre, l’incertezza economica, i vincoli legati all’uso del trasporto locale e la persistenza dello smartworking. Inoltre a favore di questo rinvio si era espresso il Consiglio Regionale con la delibera 1022 del 21 aprile 2020.

Tra gli altri provvedimenti anche lo stop definitivo alla circolazione dei veicoli a benzina Euro 1 nei Comuni di Fascia 1 e Fascia 2. Previsto anche il divieto permanente per i diesel Euro 3 (Comuni di Fascia 2).

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