Greenstyle Mobilità Auto Auto elettriche, alle petrolifere l’onere delle colonnine

Auto elettriche, alle petrolifere l’onere delle colonnine

Auto elettriche, alle petrolifere l’onere delle colonnine

Fonte immagine: Pixabay

A chi spetta l’onere di investire in colonnine di ricarica, per alimentare le auto elettriche? Il think-tank Bright Blue non ha dubbi: alle compagnie petrolifere. È questa l’ultima proposta che proviene dal gruppo di pressione britannico, affinché la transizione alla mobilità elettrica nel Regno Unito riceva una tanto attesa spinta. E la proposta sembra piacere anche nel resto d’Europa, dove alcune associazioni locali stanno pensando di avanzare iniziative analoghe.

Il gruppo conservatore-liberare britannico ha sviluppato questa idea data la capillarità delle stazioni di benzina sparse su tutto il territorio. Coinvolgendo direttamente le petrolifere, proprietarie di questi impianti, sarà possibile avere in breve tempo almeno una colonnina a disposizione in ogni singolo distributore.

Auto elettriche, colonnine e aziende petrolifere

Così come già noto, il governo britannico si è posto l’obiettivo di fermare la vendita di auto a benzina e diesel entro il 2030, allo scopo di ridurre le emissioni dannose per l’ambiente. Il settore dei trasporti è infatti il maggiore responsabile nella produzione di CO2 in tutto il Regno Unito, tanto che nell’ultimo biennio ha determinato tra il 28 e il 30% di tutte le emissioni nella Nazione.

Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario implementare una rete capillare di colonnine di ricarica, oggi abbastanza carenti sul territorio britannico. Per questa ragione, Bright Blue ha avanzato l’idea di coinvolgere le aziende petrolifere, imponendo l’installazione di almeno una stazione di ricarica veloce in ogni distributore da loro gestito.

Non è però tutto: il think-thank ha richiesto al governo di Boris Johnson di innalzare gli incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche da 3.000 a 5.000 sterline, per incentivare i consumatori. Questi incentivi dovrebbero rimanere disponibili almeno fino al 2023, quando dovrebbe cominciare la fase di pareggio dei listini tra veicoli elettrici e motorizzazioni tradizionali.

Così come riferisce il Guardian, l’idea di richiedere alle compagnie petrolifere di installare colonnine nei loro distributori non è malvista dai gestori. Ad esempio István Kapitány, di Shell Global Mobility, ha così dichiarato:

Indipendente si tratti della propria abitazione, del posto di lavoro oppure on-the-go, vogliamo fornire ai nostri clienti opzioni di ricarica accessibili ed economiche.

Fonte: Guardian

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