Combattere lo stress grazie al senso dell’umorismo. L’insolito consiglio arriva da Scott Weems, ricercatore presso l’Univerità del Maryland, secondo il quale questo “senso” aiuterebbe ad allenare il cervello rendendolo più resistente nei confronti di situazioni stressanti e tensioni.

Sviluppare e mantenere attivo il proprio senso dell’umorismo avrebbe ottimi effetti sul proprio equilibrio mentale. Un rimedio utile contro lo stress, secondo Weems, quanto alcune pratiche di rilassamento:

Alla pari delle sessioni di spinning o di una corsa nei parchi, l’umorismo impegna le connessioni cerebrali e dà loro più forza e capacità di elaborazione, è un elemento chiave per l’abilità del cosiddetto pensiero spaziale. Fa molto bene al cervello dalle risatine sotto i baffi alle grosse risate di gusto.

Malgrado l’umorismo possa essere un valido aiuto per mantenere il cervello in forma e al riparo dallo stress, lo stesso Weems puntualizza come esistano alcune tipologie di questo “senso”, come il sarcasmo, potenzialmente controproducenti. Si nascondono di solito dietro a un atteggiamento sarcastico, conclude il ricercatore, sentimenti ispirati dalla depressione e che possono rivelarsi dannosi per la salute.

Un sano umorismo è quindi quello che consiglia il ricercatore USA, all’insegna del divertimento “scanzonato” e delle risate di “cuore”. Come indicherebbero, conclude Weems, alcuni precedenti studi:

Uno studio del 1976 di Avner Ziv della Tel Aviv University ha svelato che le persone che avevano ascoltato la registrazione di una commedia prima di partecipare a un test sulla creatività hanno ottenuto risultati migliori del 20% rispetto a quelle che non erano state sottoposte prima a questa operazione.

Nel 1987, all’University of Maryland dei ricercatori hanno scoperto che guardare una commedia più che raddoppia la nostra capacità di risolvere i rompicapo. Una ricerca pubblicata nel 1998 dalla psicologa Heather Belanger del College of William and Mary suggerisce anche che l’umorismo migliori la nostra capacità di ruotare mentalmente oggetti immaginari nella nostra testa, un test fondamentale per le capacità di ragionamento spaziale.

25 marzo 2014
I vostri commenti
Amelia Pacifico, mercoledì 26 marzo 2014 alle18:14 ha scritto: rispondi »

GRAZIE TANTE per i vostri articoli che sono preziosi. Sono ricchi di buoni suggerimenti e consigli. Vi auguro BUON LAVORO.

Giancarlo Colombi, martedì 25 marzo 2014 alle15:47 ha scritto: rispondi »

Un po' troppo generico & scontato. Non v' è neppure una statistica dei piccoli numeri significante correlata alla concentrazione sanguigna del cortisolo, per dirne una.

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