La malva, intesa come rimedio naturale, è un essiccato di fiori e foglie della pianta Malva Silvestris. La sua efficacia in caso di stitichezza, anche cronica, è nota sin dall’antichità.

La pianta della malva cresce spontaneamente negli stati del sud Europa e in Asia. La foglie della pianta, proprio per il trattamento della costipazione, possono essere consumate anche crude, aggiunte a una insalata di verdura fresca.

La tisana di malva è efficace per risolvere la stitichezza perché contiene, tra gli altri principi attivi, un buona quantità di mucillagine: una sostanza di natura polisaccaridica che è in grado di assorbire l’acqua. L’idratazione della mucillagine forma un gel che, passando lungo l’intestino, ne stimola l’attività. Il morbido gel di malva ha un’azione meccanica: stimola le pareti intestinali a contrarsi regolarmente e a far scorrere cibo e scorie.

Principi attivi della tisana di malva

I fiori e le foglie essiccate di malva contengono, oltre alla già descritta mucillagine, anche:

  • flavonoidi, attivi che hanno note proprietà calmanti ed emollienti;
  • antociani e tannini che sono efficaci antinfiammatori.

Ricetta della tisana

Una tisana lassativa si può preparare con il mix sfuso di foglie e fiori essiccati, oppure utilizzando le bustine preconfezionare che si acquistano anche al supermercato. Ecco la ricetta per una tazza di tisana alla malva con il mix sfuso:

  • far bollire 200 ml di acqua e aggiungere due cucchiaini da caffè di malva essiccata;
  • lasciare in infusione per 5-8 minuti, prima di filtrare il liquido e bere. La malva ha un gusto gradevole ma può essere dolcificata con miele o zucchero.

L’infuso andrebbe consumato caldo, pertanto se non si avesse a disposizione una tisaniera con serbatoio per l’essiccato, si dovrà provvedere a coprire le tazza con un piattino.

Per la stitichezza non è raro che venga consigliato di utilizzare la malva per preparare un clistere: questo rimedio è in pratica un decotto di fiori e foglie,preparato portando a bollore 50 g di essiccato in un litro di acqua. Una volta raggiunto il bollore, il preparato va filtrato e lasciato raffreddare fino al raggiungimento di una temperatura di circa 25-30° C prima dell’uso.

Dieta da abbinare alla tisana

La stitichezza si può davvero risolvere a tavola. La tisana alla malva dopo i pasti, o nei casi meno difficili anche solo alla sera, è davvero più efficace se chi la assume segue qualche accorgimento nella dieta quotidiana:

  • assumere più fibra alimentare, mangiando la frutta 3 volte al giorno ed il contorno sia a pranzo che a cena;
  • bere almeno 7-8 bicchieri di acqua al giorno e fare regolarmente attività fisica, basta anche una passeggiata di 30 minuti al giorno.

Oltre all’aumentato e regolare consumo di frutta e verdura è bene scegliere pane, riso e pasta di farine integrali, sempre con l’intento di mantenere elevato l’apporto di fibre. Nonostante la tisana di malva sia un rimedio piuttosto delicato è sempre meglio chiedere il parere del medico, soprattutto quando si soffre di stitichezza in gravidanza o in allattamento. In più la stitichezza cronica potrebbe essere una semplice lentezza, come anche una spia di una malattia più grave.

2 dicembre 2014
I vostri commenti
Luigi, domenica 16 ottobre 2016 alle21:16 ha scritto: rispondi »

Grazie vorrei nuovi aggiornamenti per le tisane da preparare a casa

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