Dopo il Quinto Conto Energia gli incentivi riguarderanno solo i piccoli impianti. Ha parlato chiaramente Marcello Garozzo, che ha rappresentato il Ministero dell’Ambiente al convegno “La Strategia Energetica Nazionale e l’industria fotovoltaica italiana” organizzato ieri da ANIE/GIFI a ZeroEmission Rome.

In una slide significativa dal titolo “Quali nuove iniziative per il fotovoltaico?” Garozzo ha così sintetizzato il futuro “solare” per l’Italia:

  1. Ampliare a 10 MW la possibilità dello scambio sul posto per le fonti rinnovabili, e per il fotovoltaico in particolare, possibilità oggi limitata a 200kW dalla Legge 24 dicembre 2007, n.244;
  2. Continuare, dopo il V Conto, a incentivare solo i piccoli impianti, con particolare attenzione a quelli integrati nell’edilizia e agli impianti innovativi.

Dunque il prossimo sistema di incentivi, che per semplicità potremmo battezzare VI Conto Energia, riguarderà solo i piccoli impianti e quelli innovativi, su cui però il Ministero dell’Ambiente dovrà far chiarezza per capire quali impianti rientreranno nella definizione di “innovativi”.

Tornando sul tema Quinto Conto Energia, Garozzo ha confermato che ci sono ancora 500 milioni di euro da assegnare e che questa disponibilità “si può tradurre facilmente in un numero significativo di impianti”.

Per quanto riguarda invece la Strategia Energetica Nazionale (o SEN), Marcello Garozzo ha affermato che le rinnovabili saranno fondamentali ma bisognerà intervenire anche su altri fronti, petrolio compreso, ecco le 7 priorità indicate:

  1. Promozione dell’efficienza energetica;
  2. Sviluppo dell’Hub del Gas sud-europeo;
  3. Sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili (superare gli obiettivi europei ’20-20-20, riduzione emissioni, sicurezza energetica, green economy);
  4. Rilancio della produzione nazionale di idrocarburi;
  5. Sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico;
  6. Ristrutturazione del settore della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti;
  7. Modernizzazione del sistema di governance.

I risultati attesi di questi interventi, secondo Garozzo sono i seguenti:

  1. Un contenimento dei consumi rispetto al 2010 (efficienza energetica);
  2. Un mix produttivo con un forte incremento dell’incidenza delle energie rinnovabili su tutti i settori (elettrico, calore, trasporti) in totale fino al 20% dei consumi finali e una graduale discesa dei combustibili fossili;
  3. Una minore dipendenza dall’estero;
  4. Uno sviluppo degli investimenti molto significativo, sia nella green economy (e.g. rinnovabili, efficienza energetica), sia nei settori tradizionali.

7 settembre 2012
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I vostri commenti
Mauro Buso, lunedì 26 agosto 2013 alle9:58 ha scritto: rispondi »

Vorrei aggiornamenti , grazie

Rinaldo Sorgenti, martedì 11 settembre 2012 alle9:07 ha scritto: rispondi »

Prendendo atto di quanto indicato, non si capisce quale sarebbe l'auspicio. Forse nessun limite al "prelievo selvaggio" nelle Bollette dei consumatori?

Rizzetto Walter, lunedì 10 settembre 2012 alle22:04 ha scritto: rispondi »

Ma il sig Garozzo ha visto che il contatore Gse a stamani era a 6 ML e 300 ? Quindi ne mancano meno di 500.... Inoltre: ha presente che con l'interfaccia ormai disponibile il suddetto contatore raggiungerà il limite dei 6 ML e 700 entro un mese, massimo 1 mese e mezzo? Ha presente che poi sino a prossime elezioni nessuno deciderá nulla ed il Mise non legifererà in questo senso se non prima insediato? Mah....

Rinaldo Sorgenti, domenica 9 settembre 2012 alle19:26 ha scritto: rispondi »

C'è da augurarsi che la revisione del "Mix delle Fonti Primarie" per la generazione elettrica sia ricompreso nel punto 5 sopra indicato. Questo è un elemento essenziale che da decenni condiziona e penalizza l'Italia nel contesto europeo e mondiale ed è la ragione primaria che causa in Italia il maggiore costo dell'elettricità, di circa il 35% superiore alla MEDIA della Ue27 ! Questo è il principale freno alla competitività del ns. sistema produttivo Paese.

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