Riciclare vecchi indumenti per spolverare

Alzi la mano chi non ha mai spaiato dei calzini all’interno della lavatrice. Cosa fare con quel calzino solitario allora? E vogliamo parlare di quel maglioncino regalato dalla nonna, che “purtroppo” s’è ristretto nell’ultimo lavaggio?

Non buttateli! Possono tornare più che utili nelle faccende di casa, soprattutto per spolverare e lucidare.

Prendete il calzino, indossatelo come un guanto senza dita sulla mano e in un attimo riuscirete a spolverare qualsiasi superficie casalinga, non importa se il calzino è di cotone, lana o microfibra: qualsiasi tessuto intrappola la polvere e usare il calzino tipo guanto velocizza l’operazione in modo quasi incredibile. Un modo per riciclare in modo creativo e utile ciò che altrimenti butteremmo.

Per quanto riguarda il maglione, invece, basta rispolverare qualche rimedio della nonna che si sta perdendo: potete usarlo intero per rivestire una scopa, di quelle vecchio stile o di quelle moderne, piatte e snodabili, per spazzare il pavimento e spolverare il parquet, anche sotto il letto e i vari mobili.

La lana è la regina dell’elettricità statica, dai tempi dell’esperimento scientifico delle elementari dove, sfregando una penna di plastica su un maglione di lana, si raccoglievano i pezzettini di carta. Per questo è molto efficace per spolverare superfici di qualsiasi materiale.

Ma ha un ulteriore vantaggio: è l’ideale per lucidare il legno. Tagliate il maglione infeltrito in due pezzi, con una pezza passate la cera, con l’altra lucidate dopo pochi minuti. Oppure se avete qualche prodotto più specifico lo passate direttamente con il panno di lana. Un modo semplice ed efficace per avere dei mobili o dei pavimenti in legno scintillanti, perché la lana infeltrita non lascia pelucchi.

Una volta usati questi panni potete scuoterli fuori dalla finestra e poi metterli da lavare. Senza consumare così tutti quei panni “usa e getta” che non si sa bene poi come differenziare.

22 febbraio 2013
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