Si è abituati a credere che il gatto sia un animale indipendente, soprattutto in fatto di polizia. E così effettivamente sembra essere: il micio passa gran parte della sua giornata a pulirsi il pelo, con leccate meticolose per rimuovere ogni residuo di sporco. Vi sono però delle aree che l’animale non riesce a raggiungere e che richiedono, quindi, l’intervento del suo proprietario. Fra queste, le orecchie.

Mantenere una buona igiene dell’orecchio del gatto è fondamentale perché, così come anche nell’uomo, nelle cavità uditive vi sono i centri per l’equilibrio. Rimuovere sporco e cerume aiuterà il micio ad evitare noiose e dolorose infezioni.

Conformazione delle orecchie del gatto

Prima di lanciarsi nella pulizia fai da te, è bene conoscere a grandi linee quale sia la conformazione dell’orecchio del gatto:

  • Orecchio esterno: non ha bisogno di troppe presentazioni, spesso è definito anche la “pinna” del gatto per la sua forma a punta, che ricorda appunto le estremità dei pesci. Solitamente teso verso l’alto, tranne che per alcune rare razze, serve al micio per migliorare la ricezione del suono orientando l’orecchio a seconda della fonte di un rumore;
  • Canale uditivo: il condotto interno, di pochi centimetri di lunghezza, che fa da anticamera al nucleo dell’udito. In quest’area solitamente si deposita gran parte del cerume ed è spesso soggetta a infezioni;
  • Orecchio interno: la zona più interna dell’orecchio, dove sono presenti timpano, incudine, staffa e i centri dell’equilibrio del gatto. Nelle operazioni di pulizia quest’area non deve essere mai coinvolta, per non compromettere l’udito dell’animale.

Pulizia

Esame dell'orecchio del gatto

Veterinarian Examining Ear Of A Cat While Doing Checkup At Clinic via Shutterstock

La pulizia dell’orecchio del gatto si concentra sostanzialmente sulla parte esterna, per evitare spiacevoli conseguenze come la perforazione del timpano o infezioni ai centri dell’equilibrio. Esattamente come succede per gli umani, perciò, non si ricorre mai ai bastoncini di cotone, perché non solo potrebbero spingere in profondità il cerume, ma anche poiché potrebbero determinare danni irreparabili agli organi deputati alla ricezione del suono. In caso vi fossero tappi di cerume o altri blocchi, ci si affidi al medico veterinario, che provvederà alla rimozione con opportune soluzioni e strumenti.

Fatta questa premessa, per pulire l’orecchio del gatto è necessario che l’animale sia calmo, così da evitare graffi e morsi. Un rimedio potrebbe essere quello di avvolgere Fufy in una morbida coperta, così che il movimento sia ridotto, accompagnando il tutto con carezze e rassicurazioni. Per la parte esterna, è sufficiente un batuffolo di cotone – ottimi quelli per il trucco – lievemente inumidito d’acqua tiepida. Si passi quindi leggermente dal basso verso l’alto, preoccupandosi di non bagnare eccessivamente l’orecchio – deve essere solo umido – per evitare che i liquidi finiscano nel canale uditivo, rendendo così il micio insofferente. In caso fosse necessario agire proprio sul canale, non si penetri con nessun strumento: il veterinario fornirà delle gocce emollienti, spesso a base di olio di mandorla, per rimuovere agilmente ogni residuo.

5 febbraio 2014
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