La pancreatite è una patologia molto problematica, che nei casi più gravi può condurre alla morte. Esattamente come accade per il cane, la malattia può colpire anche i gatti, agendo negativamente sul pancreas infiammandolo. È un processo piuttosto comune nei felini e può essere di due tipi: acuto e cronico. La fase acuta è più diffusa nei cani, mentre la seconda colpisce maggiormente il micio.

Le cause, come per Fido, sono spesso di difficile individuazione e vengono definite incerte. Per questo motivo la pancreatite del gatto è anche identificata come idiopatica. L’organo interessato è il pancreas, una ghiandola situata nella zona addominale accanto all’apparato digerente e che svolge una funzione esocrina ed endocrina. La prima riguarda la produzione di enzimi indispensabili per la digestione di alimenti complessi, la seconda interessa la produzione di ormoni da immettere nel flusso sanguigno. Come ad esempio insulina e glucagone che regolano i livelli di glucosio, oppure le somatostatina prodotta sia dal pancreas che dall’ipofisi e che inibisce il rilascio di insulina, glucagone e acido cloridico nello stomaco e regola l’ormone della crescita.

Sintomi

Gatto grigio

Scottish Fold Grey Cat via Shutterstock Gatto grigio

La pancreatite colpisce i gatti di ogni età, senza distinzione di razza. Spesso le motivazioni della sua presenza sono concomitanti con altre problematiche, come l’obesità, una dieta ricca di grassi, il Toxoplasma gondii, il Calicivirus, l’Herpesvirus, la FIP, il diabete e l’assunzione di farmaci. I sintomi più comuni sono un forte dolore addominale, inappetenza e dimagrimento rapido associati a vomito e diarrea.

Il gatto, a eccezione delle situazioni gravi, difficilmente esternerà il suo malessere e per questo è importante fare attenzione anche alla minima variazione riguardante la salute. In particolare le forme più lievi sono difficili da diagnosticare, solitamente un esame accurato con test clinici ed ecografia possono aiutare a rintracciare il problema. Il gatto appare stanco, debilitato, si nasconde negli angoli della casa in cerca di pace e silenzio. Se i sintomi classici non compaiono la diagnosi più risultare tardiva, mettendo a repentaglio la vita del micio.

Cure e terapia

Dopo aver individuato il malessere, il veterinario dovrà agire in base alla gravità della situazione, nel caso di pancreatite acuta il micio verrà reidratato con una flebo. Inoltre la dieta subirà una variazione drastica, con l’eliminazione dei cibi troppo grassi o tossici per il pancreas di Fufi. Quindi l’assunzione, su prescrizione medica, di enzimi pancreatici. La cooperazione di questi elementi potrà garantire al gatto una vita lunga e serena.

7 aprile 2014
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