L’olio d’oliva è da sempre uno dei rimedi naturali più amati, e impiegati, per la cura della pelle e la bellezza dell’incarnato. Sono molte le proprietà nutritive che quest’olio, soprattutto se extravergine, può esprimere per incentivare il rinnovamento cellulare, regalare elasticità e trattare piccoli inestetismi. Si è già visto in un precedente articolo quali siano i benefici della sua applicazione sui capelli, ma come impiegarlo sulla cute?

L’impiego dell’olio d’oliva per la bellezza della pelle affonda radici in un passato lontano, tanto che pare fosse già apprezzato ai tempi di greci e romani. Dopodiché la tradizione è stata trasmessa da madre in figlia fino ai giorni nostri, trovando poi anche alcune conferme scientifiche. Di seguito, le qualità benefiche di questo ritrovato nonché le applicazioni più comuni.

Pelle e olio d’oliva: i benefici

Sono molte le qualità dell’olio d’oliva, un ritrovato normalmente noto per i suoi benefici a livello alimentare, nonché per l’elevata diffusione all’interno della dieta mediterranea. Al benessere interiore e dell’organismo in generale, però, si aggiungono anche benefici per l’applicazione esterna, considerato l’unico potenziale di nutrienti, vitamine, grassi e acidi amici dell’epidermide.

L’olio extravergine, in particolare, presenta un concentrato unico di sostanze rigeneranti. Il buon quantitativo di vitamina E, ad esempio, esprime effetti antiossidanti e aiuta a combattere i radicali liberi, i primi responsabili dell’invecchiamento di capelli e cute. Questa, in abbinato con la vitamina A, stimola la rigenerazione cellulare e la riparazione dei tessuti. Si aggiungono quindi i benefici di acidi grassi, fitosteroli e linolene, gli amici della morbidezza e dell’elasticità dell’epidermide. In altre parole, l’olio d’oliva prevede una composizione dalle elevate proprietà antiossidanti e antiage, è un rimedio utile contro rughe, piccoli inestetismi come macchie scure e può essere un alleato nel trattamento delle smagliature.

L’olio d’oliva, di solito, può essere applicato a qualsiasi tipo di pelle. Prima di procedere, tuttavia, è indicato vagliare eventuali ipersensibilità personali, oppure la presenza di patologie e disturbi che ne sconsigliano l’applicazione, grazie all’insostituibile consulto con il dermatologo.

Olio d’oliva e pelle: gli usi

Gli usi dell’olio d’oliva per la bellezza e la salute della pelle sono i più disparati, tant’è che può essere normalmente applicato su gran parte del corpo. Il ricorso avviene normalmente puro, quindi applicato direttamente, o in una soluzione diluita con acqua, anche arricchita con qualche goccia della propria essenza preferita.

Il primo e più immediato impiego riguarda la secchezza delle mani, soprattutto nei periodi più freddi dell’anno. È sufficiente versarne qualche goccia sul palmo della mano, dopodiché massaggiare anche su dorso e dita, lasciando in applicazione per qualche minuto. L’effetto ammorbidente sarà pressoché immediato, quindi si potrà procedere con il comune lavaggio – evitando saponi aggressivi – per rimuovere ogni residuo untuoso.

Mamme e nonne ricorrono da sempre all’olio d’oliva anche per combattere le smagliature, in particolare quelle dalla colorazione più rossa, quindi più recenti e non del tutto permanenti. Pare sia sufficiente massaggiare le zone affette – cosce, glutei e pancia – con i polpastrelli lievemente inumiditi d’olio, ripetendo l’operazione più volte al giorno. Difficile sarà rimuovere del tutto le smagliature, delle vere e proprie cicatrici, ma non si esclude si potrà ridurne l’evidenza.

Indicato come trattamento popolare per le zone arrossate del corpo, date le proprietà antinfiammatorie, questo benefico ritrovato può essere anche scelto per la preparazione di una maschera per il viso, sia per pulire i pori a fondo che per ridonare elasticità alle rughe. È sufficiente mescolare un cucchiaino d’olio extravergine a un cucchiaio di argilla bianca, aggiungendo anche qualche goccia dell’essenza floreale preferita, se necessario. Il composto cremoso realizzato può essere spalmato delicatamente sul viso, per poi essere rimosso con abbondante acqua tiepida dopo una decina di minuti.

24 luglio 2016
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