Le sensazioni tattili sono un bisogno bisogno fondamentale dell’essere umano. Il massaggio olistico trae origine da molte tradizioni, combinandole con la naturale sensibilità dell’operatore per soddisfare le esigenze di un individuo nel suo complesso.

Fisicamente, questo può voler dire rilassare i muscoli contratti e migliorare la circolazione, la mobilità articolare e i fasci nervosi. Così facendo, si aumenta la fluidità del corpo e si possono alleviare molti disturbi a breve e a lungo termine, come il mal di schiena, l’artrite e l’insonnia.

A livello emozionale, il massaggio olistico può fornire un toccasana tramite delle manipolazioni non invasive. Tutto ciò placa la mente, riduce lo stress e la propriocettività. A un livello più profondo, il trattamento può aiutare a rilasciare tutte le brutte sensazioni personali che abbiamo immagazzinato nei tessuti del corpo. Il processo può determinare cambiamenti importanti nella nostra energia, fornendo un ingrediente alchemico fondamentale nel processo di crescita di ogni persona.

Cos’è il massaggio olistico?

Massaggio olistico

Beautiful young woman getting a massage via Shutterstock

Il massaggio olistico è nato negli anni ’70 negli Stati Uniti e interessa tutti i livelli di un individuo: fisico, mentale, emozionale e spirituale. Non a caso “olistico” deriva dal greco “olos“, cioè “tutto intero”: si presta dunque attenzione a tutti gli aspetti di una persona.

Questo trattamento nasconde una ricca complessità nella sua definizione. Molti massaggiatori e insegnanti affermano che, al di là di una lunga tradizione che si segue, è fondamentale anche la propria sensibilità al tocco del paziente. I massaggi si basano sulla comunicazione sensibile per mezzo del tatto. Al momento di mettere la mano sul corpo di un paziente, si possono verificare una serie di risposte fisiologiche che coinvolgono la pelle, i recettori sensoriali e nervosi, il tessuto muscolare, la circolazione sanguigna e linfatica, la semplicità di movimento delle articolazioni, la digestione e così via. L’abilità di un operatore sta anche nel variare la profondità di massaggio, la velocità e le direzioni del tocco in base proprio alla risposta che si riceve del paziente stesso.

Eppure c’è molto di più di questo. Il corpo è pieno di sensazioni immagazzinate in sé, come rabbia, paura, vergogna e gioia. Ognuna di queste è fondamentale per il tipo di risposta fisica che si riceve dal paziente. Quando si tocca il corpo di una persona, si è in contatto anche con i suoi sentimenti. Inoltre, i nostri corpi incarnano i sistemi di credenze consce e inconsce su noi stessi. Se si crede di essere una persona fiduciosa, il corpo assumerà una postura e presenterà dei rilassamenti muscolari specifici. Lo stesso qualora si manifestasse scarsa autostima, con la rigidità di alcuni fasci e articolazioni. Ed è proprio sull’autostima che il massaggio olistico va a lavorare, aiutando a migliorare la visione d’insieme di se stessi.

Anche l’operatore è coinvolto in termini di risposte fisiche ed emotive, per cui cercherà sempre di attingere alla propria esperienza per entrare in piena sintonia con il paziente, aiutandolo a superare ostacoli e problemi.

Considerazioni

Massage_at_Witches_Falls_Cottages

Massage at Witches Falls Cottage via Wikipedia

In genere, il trattamento olistico odierno può essere visto come una naturale evoluzione di diverse tradizioni di massaggio sia orientale che occidentale, che si sono sviluppate nel corso di molti anni. Attualmente le influenze nel massaggio olistico sono le seguenti:

  • Lo sviluppo del massaggio svedese di Henrik Ling;
  • L’accrescimento dello sviluppo personale del potenziale umano;
  • Una crescente consapevolezza che lo stress sia un fattore importante per la salute e per eventuali insorgenze di malattie;
  • L’influenza delle discipline di sviluppo personale basate sul corpo, come lo yoga, il Tai Chi e le arti marziali;
  • L’importanza della consapevolezza che corpo e psiche sono strettamente collegate.

Ovviamente, ogni paziente ha esigenze specifiche ed è il massaggiatore olistico a doverle individuare per personalizzare il trattamento.

30 settembre 2014
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