Non capita di rado di scambiare un comunissimo gatto domestico per qualche animale selvatico, soprattutto qualora il felino fosse solito trascorrere del tempo all’aperto o attraversasse una strada trafficata con un balzo proverbiale. A volte, però, è la dimensione a trarre in inganno: è quello che è successo a un povero micio californiano, scambiato dai vicini di casa per una pericolosa lince. Il tutto a causa delle dimensioni: trattandosi di un Maine Coon, una razza molto apprezzata ma dal corpo ben più grande di un classico gatto, in molti han pensato di aver a che fare con un feroce abitante dei boschi.

Il protagonista di questa vicenda si chiama Spock e vive a San Jose, in California. A causa delle sue dimensioni, viene spesso scambiato dai passanti per una lince, tanto che numerosi vicini si sono sentiti in dovere di allertare i proprietari, per il sospetto un pericoloso esemplare selvatico si fosse intromesso indebitamente nella loro abitazione. Eppure il grande gatto, così come spiega la proprietaria Colleen Pizarev, dimostra un’indole pacifica e molto tollerante, tutt’altro che un pericolo. Anzi, Spock amerebbe trascorrere le sue giornate nel pieno del riposo sul davanzale delle finestre, per cogliere ogni raggio di sole e sonnecchiare il più possibile.

Ama passare le sue giornate guardando fuori dalla finestra, è questo che ha fatto cominciare i problemi. Una persona mi ha rimproverato per tenere un animale selvatico in casa, poiché pensava si trattasse di una lince.

Spock è un gatto da interno e, nonostante le dimensioni, dimostra un indole da vero cucciolone. Singolare è come la sera, in compagnia della proprietaria, il gatto ami guardare video di scoiattoli e altri gatti su YouTube, forse immaginando qualche scampagnata in giardino. Come tutti i Maine Coon, le fattezze importanti creano qualche trambusto: saltando su tavoli e mobili può creare confusione poiché, indipendentemente dalla sue grandi zampe, l’animo rimane comunque curioso e intraprendente come quello di qualsiasi gatto.

19 gennaio 2016
Fonte:
UPI
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