Con il termine enuresi notturna si intende una perdita involontaria di urina che avviene durante il sonno, un disturbo che colpisce soprattutto i più piccoli ma da cui gli adulti non sono immuni. Se viene considerato un fenomeno abbastanza normale fino ai sei anni, successivamente si tende ad effettuare verifiche e analisi per risalire alla causa e limitare il disagio.

Fortemente dipendente dall’enuresi, infatti, è un malessere psicologico che colpisce in modo particolare i soggetti adolescenti coinvolti e che necessita di grande attenzione e sensibilità, evitando che possa sfociare in depressione e limitare a lungo la qualità della vita e delle relazioni sociali.

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Per definire la perdita di urina notturna come enuresi, inoltre, è indispensabile che il fenomeno si presenti con una frequenza prolungata e che non si tratti di un episodio sporadico. Da escludere, inoltre, sono possibili cause legate all’assunzione di medicinali o alla presenza di patologie mediche che hanno come conseguenza questo disturbo.

Le cause

Per capire le cause che provocano enuresi circoscritta alla notte è necessario distinguere tra bambini e adulti. Nel primo caso è necessario indagare sulla storia familiare per verificare se uno dei genitori o un parente di primo grado ha mai sofferto del medesimo disagio, monitorando poi la presenza di situazioni di ansia dettate, ad esempio, dalla nascita di un fratello o da un grave lutto, così come da cambiamenti importanti. In assenza di questo tipo di difficoltà è importante escludere infezioni alle vie urinarie o deficit neurologici specifici, così come possibili malformazioni congenite. Anche uno stato di stitichezza cronica può influire sulla frequenza della minzione.

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Se a manifestare enuresi notturna sono gli adulti solitamente si effettuano una serie di controlli per verificare la presenza di infezioni comuni, come la cistite, oppure per capire se vi è una perdita del tono muscolare del pavimento pelvico. Alcune condizioni come la gravidanza e la menopausa, inoltre, potrebbero rendere fisiologica la perdita involontaria di urina.

Comportamenti da tenere

Evitare di stressarsi e farsi prendere dallo sconforto è la prima regola per riuscire a gestire in modo ottimale una condizione delicata come l’enuresi: per i genitori è fondamentale sforzarsi di non colpevolizzare i bambini, mentre per gli adulti la richiesta di supporto e di aiuto si rivela determinante per superare il problema.

Anche l’alimentazione svolge un ruolo importante, infatti esistono numerosi cibi che dovrebbero essere evitati soprattutto durante il pasto serale: nello specifico gli alimenti liquidi come il brodo e il latte ma anche quelli troppo speziati che causano sete. La cena, inoltre, dovrebbe essere consumata non a ridosso del sonno ma con sufficiente anticipo.

Rimedi naturali

Ferma restando la necessità di consultarsi con il pediatra o con il medico di famiglia, esistono alcuni rimedi naturali che possono aiutare a risolvere questo fastidioso disturbo e a ritrovare la serenità. Svuotare completamente la vescica prima di andare a letto è il primo consiglio valido a tutte le età, tuttavia potrebbe essere utile programmare una o due sveglie notturne per alzarsi e urinare a ore prestabilite.

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Altre soluzioni arrivano dal mondo delle piante: una semplice tisana a base di camomilla, tiglio e passiflora aiuta il rilassamento e placa l’ansia, sebbene sia preferibile essere consumata almeno due ore prima di dormire.

Tra i Fiori di Bach, inoltre, un aiuto rappresentato dalle gocce di Aspen, Agrymony e Star of bethlehem, mentre anche le proprietà dell’Equisetum possono essere sfruttate con successo. Infine, un valido supporto arriva anche dall’Uva ursina e dal Babydry.

12 luglio 2017
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