Quando si parla di problemi di stomaco e intestino, il carbone vegetale è uno dei principali rimedi naturali che balzano alla mente. Utilizzato da sempre per il controllo di gonfiori e cattiva digestione, non tutti sono però consapevoli di come agisca e per quale motivo. Quali sono, quindi, le proprietà di questo ritrovato irrinunciabile?

Il carbone vegetale, detto anche carbone attivo, è solitamente venduto sotto forma di compresse e utilizzato per gran parte dei disturbi connessi a stomaco e intestino. Non solo: è anche il ritrovato di prima linea nei casi d’avvelenamento accidentale o volontario, grazie al suo elevatissimo potere adsorbente. Di seguito, le caratteristiche principali e gli usi più comuni.

Proprietà

Carbone vegetale, compresse

Activated carbon in tablets isolated on white via Shutterstock

Utilizzato soprattutto in ambito medico, il carbone vegetale non è altro che una polvere derivante dalla carbonizzazione senza fiamme della legna di pioppo, di salice o di altre varietà. Per ottenerla, si porta il legname e i suoi derivati a una temperatura molto elevata – anche di oltre 600 gradi – in assenza però di ossigeno. Per uso medico, poi, vi è un’ulteriore raffinazione: più il materiale è poroso, maggiore la capacità di adsorbire alimenti, sostanze tossiche e quant’altro.

Dalla somministrazione sia in polvere che in apposite compresse o capsule, viene utilizzato in ambito medico d’emergenza per il trattamento delle intossicazioni più comuni: proprio per la sua capacità di trattenere atomi e molecole nei suoi pori, può prevenire l’assorbimento a livello sistemico di composti potenzialmente dannosi, per non dire letali, per l’individuo. Le sue caratteristiche non si limitano, tuttavia, a questa unica funzione salvavita: è indicato anche per il trattamento di problemi come aerofagia e meteorismo, gonfiore di stomaco, cattiva digestione e dissenteria.

È doveroso ricordare come l’assunzione di carbone vegetale possa interferire con la normale digestione dei principi nutritivi e l’azione dei farmaci quindi, oltre a prevederlo lontano dai pasti, è sempre utile chiedere il parere del proprio medico curante anziché lasciarsi andare all’auto-prescrizione.

Usi comuni per la digestione

Il ricorso al carbone vegetale nella quotidianità dei rimedi naturali, quindi escluse le forme di avvelenamento che richiedono comunque un intervento professionale tempestivo, si esplica nella regolazione dei processi di stomaco e intestino. Gli utilizzi sono i più svariati, di seguito alcune delle casistiche più comuni:

  • Areofagia, meteorismo e gonfiore: grazie alle caratteristiche fortemente adsorbenti, il carbone vegetale limita gli effetti di aerofagia e meteorismo trattenendo i gas ingeriti o prodotti nei suoi pori. Per lo stesso motivo, agisce efficacemente sul gonfiore addominale, riducendo tensione e dolore e facilitando le normali funzioni dell’intestino;
  • Reflusso gastroesofageo e acidità di stomaco: spesso determinata da una condizione fisica pregressa, come un’ernia iatale che impedisce una corretta chiusura del cardias, la patologia si caratterizza per la risalita dei succhi gastrici nell’esofago, con conseguente bruciore, irritazione, disturbi respiratori e quant’altro. Il carbone vegetale può trattenere tali succhi gastrici in eccesso, portando immediato sollievo. La medesima funzione si esprime anche nei casi di semplice acidità, anche qualora non fossero presenti conseguenze dovute al reflusso;
  • Diarrea e colon irritabile: la somministrazione di carbone vegetale può aiutare a limitare gli effetti di una diarrea particolarmente fastidiosa, soprattutto quando derivante da patologie croniche come la sindrome del colon irritabile. Compatta le feci, infatti, portando immediato beneficio all’organismo;
  • Alitosi: oltre a ridurre l’eccesso di succhi gastrici, le capacità adsorbenti del rimedio manifestano anche una lieve conseguenza antibatterica, dovuta all’inclusione di germi e batteri all’interno dei pori di cui il carbone è composto. Per questo, può essere utile per contenere l’alito cattivo, perché spesso causato proprio dalla colonizzazione di batteri nel cavo orale.

Controindicazioni

Carbone vegetale, capsule

Activated carbon is used to treat poisonings and overdoses following oral ingestion via Shutterstock

Il ricorso al carbone vegetale è molto ben tollerato dall’organismo, con effetti collaterali blandi o del tutto nulli. Esistono però delle precise controindicazioni all’assunzione, di cui va tenuto debito conto e da vagliare con l’aiuto del medico curante. Innanzitutto, può interferire non solo con l’assunzione di sostanze nutritive, ma anche con qualsiasi farmaco, riducendone gli effetti. Di conseguenza, la somministrazione dovrebbe avvenire lontano dai pasti o dagli orari di trattamento. Inoltre, non è un’opzione compatibile con i blocchi intestinali, l’appendicite o altre patologie occlusive di stomaco e intestino, mentre l’assunzione in gravidanza o sotto i 12 anni d’età è da escludersi per via precauzionale. Un trattamento prolungato, infine, può determinare feci molto scure, quasi nere: è una naturale conseguenza, del tutto priva di pericoli per la salute.

15 giugno 2014
I vostri commenti
Francesco, giovedì 9 giugno 2016 alle20:42 ha scritto: rispondi »

Ciao, ho lo stesso problema. Hai risolto con il carbone vegetale? O hai trovato altri rimedi?

Antonio, venerdì 27 maggio 2016 alle10:04 ha scritto: rispondi »

Buongiorno. Vorrei sapere se l'assunzione di carbone vegetale contrasta con il plaunac,farmaco regolatore della pressione arteriosa, grazie.

giovanni , martedì 10 maggio 2016 alle17:59 ha scritto: rispondi »

buongiorno, da un paio d´anni ho problemi di pancia gonfia, al mattino mi sveglio bene e durante la giornata la pancia si indirisce e gonfia aumentando molto di volume, diventa cosi dura che mi fa male. vado a dormire e mi sveglio "magro" nuovamente.... per quello che ho trovato in internet sembrerebbe Meteorismo. ho cominciato ad usare il carbone vegetale in capsule e mi sono sentito meglio gia dalla prima capsula. posso usarlo sempre? devo fare una cura? per quanto tempo? grazie.

federica, venerdì 8 aprile 2016 alle10:26 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, sono celiaca e soffro spesso di pancia gonfia nonostante la mia dieta sia senza glutine. Mi capita di mangiare fuori in ristoranti dove non è garantita la non-contaminazione dei cibi. Mi chiedevo se assumendo il carbone dopo questi pasti fuori casa "a rischio" possa proteggere il mio intestino dalle reazioni al glutine. Grazie f.

Perez mago niurka alejandrina, lunedì 14 marzo 2016 alle17:41 ha scritto: rispondi »

Prendo livial x menopausa molto forte con vampate di calore ma prendo sempre carbone puo diminuire el effeto del livial? Grazie mile x risposta

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