Con l’arrivo delle giornate calde è piacevole potersi concedere una capatina al lago, oppure anche una giornata di mare. Se poi si è fortunati, e si possiede una piccola piscina casalinga, è divertente spartire la nuotata con il proprio cane. Ma se Fido non ama il nuoto, e non è un grande atleta, l’occasione potrebbe rivelarsi utile per insegnarli qualche movimento in acqua.

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Non tutti i cani sanno nuotare, possiedono il fisico per farlo o amano l’acqua. Ad esempio i Bulldog sono di costituzione tozza e in acqua potrebbero affondare. Per avvicinare il cane al nuoto è bene dotarlo di un mini salvagente, o giubbotto di salvataggio, quindi iniziare la teoria in una zona dove l’acqua è bassa e la confusione poca.

Per i primi approcci è importante guidare l’animale tenendolo al guinzaglio, così da aiutarlo in caso di difficoltà. Quindi avvicinarlo gradualmente al mare (o alla piscina), cercando di rendere meno traumatico possibile l’ingresso in acqua. Le prime prove dovranno risultate serene, più delle passeggiate in acqua bassa che vere nuotate. Un giocattolo potrebbe stimolarlo e convincerlo ad abbandonare le paure, accompagnando il tutto con un tono di voce sereno e molte lodi.

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Quando avrà sconfitto le sue paure potrete dirigervi verso acque più profonde, sorreggendo il cane per la pancia così da permettergli di sgambare in acqua e quindi imparare il movimento natatorio. Dovrà abituarsi a utilizzare tutte e quattro le zampe, per muoversi agilmente senza stancarsi e in modo autonomo. Assistetelo se stanco, oppure in preda al panico, e aiutatelo a trovare la via d’uscita migliore dal bordo piscina o dal mare.

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A fine nuotata è importante risciacquare il pelo del cane, quindi tamponarlo con un asciugamano. Permettendogli di rilassarsi e godersi un po’ di pace, elogiandolo per l’impresa e magari premiandolo con un biscottino extra.

21 giugno 2013
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