Bill Gates investe di nuovo sulle tecnologie verdi e sulla sensibilizzazione ai temi ambientali. Questa volta con un progetto davvero singolare, quello di un macchinario per trasformare le feci umane in acqua potabile ed energia elettrica. A presentarlo è lo stesso guru informatico, pronto a mostrarsi su YouTube mentre sorseggia della freschissima acqua ricavata da materiale di scarico.

Il progetto è davvero ingegnoso, ma promette di essere una delle rivoluzioni verdi del futuro, soprattutto in quelle parti del mondo dove l’accesso all’acqua potabile è un miraggio. Più di 700.000 bambini muoiono ogni anno per l’ingestione di acqua contaminata e altrettanti soffrono delle più svariate patologie gastroenteriche, dovute appunto allo smaltimento non sicuro delle feci. Ecco perché il Janicki OmniProcessor, questo il nome del macchinario già parte della Gates Foundation, può rappresentare una salvezza per queste popolazioni.

La tecnologia alla base del dispositivo è ingegnosa, ma di facile comprensione. Le feci vengono compresse e rese compatte, quindi inviate a una camera ad altissima temperatura per la loro solidificazione. Durante il processo, l’acqua si separa sotto forma di vapore e viene raccolta, quindi filtrata con sistemi all’avanguardia affinché sia immediatamente utilizzabile e del tutto sicura.

Nel mentre, i residui finiscono in un apposito bruciatore a basse emissioni: i vapori generati mettono in moto delle turbine per la produzione di energia elettrica, il tutto producendo piccole quantità di ricca cenere, utile per la fertilizzazione dei campi. L’energia prodotta serve sia per auto-alimentare il macchinario che, naturalmente, per la rivendita sulla rete locale.

Un sistema di depurazione dell’acqua particolarmente efficiente non solo a livello ambientale, ma anche economico: si viene infatti a creare un circolo virtuoso, dove tutte le parti in gioco ottengono un guadagno. Le feci vengono infatti acquistate o scambiate con una fornitura di energia elettrica, mentre l’acqua ricavata è distribuita gratuitamente, senza nessun obolo per il consumatore finale. Un progetto interessante e innovativo, che la Gates Foundation spera di implementare nei prossimi mesi in molte parti del mondo.

7 gennaio 2015
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