UPDATE: a seguito delle proteste, i rappresentanti dell’azienda giapponese hanno comunicato l’interruzione della vendita di pappe per cani a base di balena.

Una specie a rischio d’estinzione messa in ulteriore pericolo dai proprietari di animali domestici. Può sembrare un nonsense, ma è invece realtà in quel del Giappone: spopola la pappa per cani a base di carne di balena dell’Atlantico. Un cibo di lusso che di giorno in giorno conquista sempre più consumatori, ignari – o forse disinteressati – delle conseguenze nefaste di un simile acquisto per la biodiversità dei mari.

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Non è certo un segreto: da sempre la carne di balena è parte della tradizione culinaria giapponese e, nonostante le proteste della comunità internazionale, il fenomeno della mattanza dei grandi mammiferi dell’oceano non si è mai arrestato. Non stupisce, di conseguenza, che dalle tavole dei ristoranti di lusso di Tokyo si sia finiti alla ciotola, anche quest’ultima particolarmente ricca, di Fido.

Così come riporta PawNation, una compagnia della capitale giapponese starebbe offrendo la vendita di carne di balene del Nord Atlantico a tutti i consumatori che ne abbiano fatto richiesta. La Michinoku Farm, questo sarebbe il nome della società, avrebbe deciso di proporre questa specialità culinaria per cani perché tale carne è “povera in calorie e grassi, ma alta in proteine”. Le balene sarebbero catturate e uccise in Islanda, dove verrebbero poi sezionate e inviate tramite container in Sol Levante, pronte per essere commercializzate.

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La responsabilità, in questo caso, non è però solo di chi produce certi alimenti, ma anche di chi decide di acquistarli. Pare che i clienti abbiano optato per la carne di balena così da “regalare qualcosa di differente al proprio cane”, un po’ per noia e un po’ per curiosità. Senza però rendersi conto di quale danno si sia facendo all’intero Pianeta, mettendo a repentaglio l’esistenza dei pochi esemplari di balene rimasti in libera circolazione nell’Atlantico. Siam sicuri che Fido, se potesse parlare, si direbbe più che contento delle sue consuete e poco lussuriose crocchette, senza bisogno di disturbare i giganti del mare.

30 maggio 2013
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I vostri commenti
franco como, venerdì 31 maggio 2013 alle15:19 ha scritto: rispondi »

e noi ci chiamiamo uomini ? non comprate + auto ne nessun prodotto giapponese

cristina, venerdì 31 maggio 2013 alle15:18 ha scritto: rispondi »

che tragedia!

Roberto, venerdì 31 maggio 2013 alle13:59 ha scritto: rispondi »

bisogna sostenere organizzazioni tipo sea shepard, almeno loro fanno qualcosa davvero!!!

Roby, venerdì 31 maggio 2013 alle5:29 ha scritto: rispondi »

Quanto male gli sto augurando, lo so solo io!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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