È due volte ecologica, la rivoluzionaria automobile inventata dal contadino cinese Tang Zhenping. Prima di tutto perché è alimentata a trazione elettrica, quindi non emette sostanze inquinanti, e poi perché si ricarica in modo del tutto rinnovabile grazie all’energia del vento.

La costruzione del prototipo ha richiesto un investimento di 1.000 dollari e tre mesi di tempo che l’ingegnoso agricoltore ha impiegato per assemblare pezzi di scarto di auto e scooter elettrici. Oltre, naturalmente, alla piccola turbina eolica montata sul cofano, che converte il vento in energia elettrica.

La ventola si attiva quando l’auto raggiunge una velocità di 40 chilometri orari, ricaricando la batteria e garantendole un’autonomia di circa 3 giorni. In assenza della turbina, invece, la stessa batteria dovrebbe essere ricaricata quotidianamente. Per adesso, lo strano veicolo viaggia al massimo a 70 km/ora. Non tanti, a dire il vero, ma l’inventore giura che con gli opportuni accorgimenti riuscirà a realizzare un’auto “elettro-eolica” decisamente più veloce:

Non faccio tutto questo solo per i soldi – ha dichiarato Tang Zhenping nel corso di una intervista rilasciata a Sky News – Sogno di vedere la mia auto circolare su autostrade. Voglio servire il popolo.

Se perfezionato, in effetti, il piccolo automezzo elettrico potrebbe rappresentare una soluzione ai gravi problemi di inquinamento atmosferico che affliggono la Cina, soprattutto da quando il boom economico ha fatto aumentare rapidamente il numero di automobili in circolazione sulle strade.

17 maggio 2012
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I vostri commenti
Umberto , sabato 24 dicembre 2016 alle11:17 ha scritto: rispondi »

Esatto . L'auto eolica con una turbina posizionata diversamente e collegata al circuito alternatore batterie e ad un tettuccio fotovoltaico potrebbero fare funzionare la macchina per migliaia di kilometri , perché circuito che autoproducono l'energia esistono, basta guardare su You tube

andrea, sabato 15 febbraio 2014 alle19:56 ha scritto: rispondi »

pero iil motore elettrico necessita meno manutenzione ed è almeno 3 volte piu efficiente di quello termico..l'unica pecca è l'aerodinamica

Mario Oz, venerdì 13 luglio 2012 alle16:43 ha scritto: rispondi »

appena vedranno un business saranno messe in vendita anche le auto ad aria compressa, quelle solari, quelle del signor Tang, ecc.  il problema non è l'innovazione, ma il business. eliminiamo il business e pretendiamo le alternative tecnologiche: c'è un inventore ogni 5000 abitanti: avete idea quanto spreco? 

Ziomaul, sabato 19 maggio 2012 alle13:33 ha scritto: rispondi »

Sarebbe bello se la resistenza aerodinamica fosse la stessa, ma facendo due conti, aumenta! Più resistenza=più consumi. Ammesso e non concesso che fosse uguale bisogna mettere il maggior peso dell'apparecchiatura. Più peso = più consumi. Insomma si crede di sfruttare ma in realtà è una fregatura, i consumi aumentano per queste ragioni.

Leallo, sabato 19 maggio 2012 alle12:23 ha scritto: rispondi »

 Io ritengo che non stai tenendo conto del fatto che la resistenza dell'aria è sempre presente, dubito che la macchina (che poi è elettrica) sopra mostrata possa essere efficiente  a causa del profilo aereodinamico da panico , ma se si integrasse una turbina senza aumentare la superficie di esposizione che in ogni caso esiste, si dovrebbe fare i conti poi solo con l'aumento della resistenza dovuto alla resistenza da vincere del campo magnetico del generatore, c'e poi da mettere in considerazione che il moto spiraliforme dell'aria rispetto all'aria circostante  (come un tornato) creato dalla turbina genera meno turbolenza, ovvero resistenza, nell'aria che normalmente si infrange sulla superficie della carrozzeria. Senza contare che il generatore trasforma l energia cinetica in elettrica (chiedo perdono Todescini, ma in qualche maniera devo spiegarmi), che all interno del sistema è di "natura" + efficiente, non sarà mai possibile che la macchina venga alimentata esclusivamente da una turbina eolica su questo non si scappa, ma che non sia possibile recuperare una parte dell energia dispersa non lo escludo affatto. Qui mi sa che bisogna saperne più di fluidodinamica che di ingegneria.

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