In Italia le vendite di auto a GPL e metano hanno subito un notevole e rapido incremento negli ultimi anni. Lo rivelano i dati dell’ACI rielaborati dal Consorzio Ecogas.

L’aumento delle vendite dei veicoli a GPL e metano registrato dal 2005 al 2015 è stato del 117,6%. Il 2014 è stato un anno positivo per il mercato. Alla data del 31 dicembre 2014 il parco circolante di auto a GPL e metano si è attestato sul 7,76% del totale, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2013, quando la percentuale registrata era del 7,35%.

Complessivamente sulle strade italiane si contano a oggi ben 2.042.120 auto a GPL e 833.668 auto a metano su un totale di autovetture circolanti di 37.080.753. Nel 2005 i veicoli a GLP e metano erano solo 1.322.078.

Secondo il Centro Studi del Consorzio Ecogas tra le motivazioni che spingono sempre più italiani ad acquistare un’auto a GPL o a metano figurano gli incentivi erogati a chi compra un nuovo veicolo o trasforma quello vecchio. Gli automobilisti che scelgono un’auto a metano oggi possono inoltre contare su una rete di 1.050 distributori. I distributori di GPL sono invece 3.650.

Dall’analisi del Consorzio emerge che la Regione con più auto a gas è l’Emilia Romagna che conta 476.185 veicoli a metano e a GPL, corrispondenti a una fetta del 17,29% del parco auto regionale.

Al secondo posto per il parco auto a gas più numeroso ci sono le Marche a quota 16,73%, seguite dall’Umbria a 10,95%. Agli ultimi posti della classifica troviamo la Sicilia, il Trentino-Alto Adige, la Calabria, la Sardegna, il Friuli-Venezia Giulia e la Valle d’Aosta. In queste Regioni la percentuale di auto a GPL e a metano in circolazione non supera il 4% del parco auto totale.

Lo studio del Consorzio rivela altri dati interessanti a livello regionale: la Lombardia è al secondo posto dopo l’Emilia Romagna per numero di auto a GPL e metano in circolazione, pari a 361.986. In terza posizione c’è il Veneto, a quota 303.543 vetture a GPL e metano.

La classifica delle auto a metano vede nelle prime posizioni l’Emilia Romagna, le Marche, il Veneto e la Toscana, mentre prendendo in considerazione solo le auto a GPL a primeggiare è la Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna, dal Veneto e dalla Campania.

Secondo Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas, malgrado i dati sulle vendite di auto a metano e a GPL siano positivi, c’è ancora spazio per un’ulteriore crescita del mercato. In futuro, conclude Tramontano, bisognerà puntare maggiormente sulle rinnovabili come il biometano e il biopropano, e sostenere una sostituzione su larga scala del parco auto a benzina italiano con veicoli a gas meno inquinanti.

24 luglio 2015
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I vostri commenti
dario, lunedì 19 ottobre 2015 alle22:19 ha scritto: rispondi »

se solo ci fosse più scelta di auto studiate a metano (vedi panda, punto, 500l ecc...)......sicuramente meglio ora che solo 6 anni fa (quando presi la grande punto np), ma siamo ancora scarsi. se poi Fiat si intestardisce a scelte tecniche discutibili (vedi 500L np con frullino invece che con tjet 1.4 del Doblò) la situazione precipita...

mexsilvio, venerdì 24 luglio 2015 alle20:21 ha scritto: rispondi »

QUELLO CHE NON SI DICE E' che non c'e' controllo sulla pressione del gas alla pompa , e quindi si paga per un quantita' e se ne riceve di meno ...!!!! e nessuno controlla , e l'utente e' impossibilitato a farlo ...!!!!

Franco Pace, venerdì 24 luglio 2015 alle16:04 ha scritto: rispondi »

E' opportuno l'utilizzo del metano nel settore automobilistico e nel settore civile ed industriale ottenendolo dall'idrogeno mediante la reazione di Metanazione (più precisamente la reazione di Sabatier che avviene con opportuni catalizzatori) utilizzando l'anidride carbonica prelevata dall'aria o da impianti di Biogas in quanto l'uso dell'idrogeno tal quale comporta dei problemi nel trasporto e nell'immagazzinamento, essendo la sua densità 8 volte minore di quella del metano, ed essendo un gas molto volatile che forma inoltre miscele esplosive con l'aria; questo allo scopo di ridurre l’effetto serra dovuto alla produzione di anidride carbonica da parte dei combustibili tradizionali visto che in questo caso l'anidride carbonica è sottratta precedentemente all'aria. L'idrogeno a sua volta può essere ottenuto dall'elettrolisi dell'acqua o da un processo di Cloro - Soda, utilizzante preferibilmente delle celle a membrana al posto delle celle a mercurio; il cloro potrà essere usato come intermedio per vari prodotti chimici. Distinti saluti. Ingegnere chimico Franco Pace.

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