La pelliccia di cane potrebbe diventare presto di gran moda, il tutto senza causare sofferenza alcuna ai nostri amici a quattro zampe. È questo il proposito di Doris Carvalho, una veterinaria e appassionata designer brasiliana, pronta a lanciare sul mercato una linea di borse in pura lana di cane. Un’idea assolutamente sui generis, ma come avviene la lavorazione per evitare dolore e sfruttamento degli animali?

Il tutto nasce da un’intuizione abbastanza semplice: ogni giorno, un gran numero di cani viene tosato dai proprietari o in centri specializzati di toelettatura, il pelo in eccesso finisce quindi in discarica. La designer non fa altro che acquistare il manto tagliato e pronto per i rifiuti, per poi lavarlo e trasformarlo in un filato simile alla lana. Il tessile realizzato viene quindi adoperato per la realizzazione di singolari borse e pochette, tutte ovviamente in stile animalier.

Il progetto, attualmente in crowd funding sulla piattaforma Kickstarter, proviene da anni di studio e sperimentazione. L’esperta veterinaria, infatti, ha elaborato una tecnologia di sterilizzazione avanzata della pelliccia canina che, pur garantendo la completa eliminazione di qualsiasi agente esterno o allergene, non intacca la morbidezza del pelo. L’intero progetto, assicura l’ideatrice, è cruelty-free ed ecologico: l’iniziativa, infatti, si basa fortemente sulla filosofia del riciclo. Inoltre, parte della vendita delle borse serve a finanziare iniziative benefiche di Humane Society, per la tutela e la salvaguardia dei cani randagi.

Per quanto originale e mossa da buoni intenti, però, non è dato sapere quali siano le chances di affermazione sul mercato di questa campagna sui generis. La linea, ribattezzata “Fur You”, prevede degli accessori completamente lavorati a mano, con prezzi a partire dai 1.000 dollari a esemplare. Ma quante saranno le fashioniste pronte a sfoggiare una pochette in vera pelliccia di Pastore Maremmano? Non resta che attendere la fine della fase di crowd funding, per scoprire quanti saranno i sottoscrittori dell’incredibile progetto.

11 settembre 2014
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I vostri commenti
stefania lanzillo, sabato 13 settembre 2014 alle20:02 ha scritto: rispondi »

E' veramente disgustosa quest'idea di usare pelliccia di cane per fare delle borse e, il mascherare il vero scopo, di natura economica ,dietro le donazione di parte dei proventi a favore dei cani randagi e' ancora piu' disgustoso. Non sono sufficienti le sofferenze che vengono inflitte gia' a tanti animali per rubare la loro pelle e la loro pelliccia?Dobbiamo dare vita ad una nuova forma di mercato ,cercasi pelliccia di cani? L'essere umano e' veramente spietato!

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