Anche chi non può assumere glutine potrebbe gustare gli stessi sapori dei classici cibi a base di farina. La novità arriva da due ricercatrici italiane in forza all’azienda altoatesina Dr. Schär, Virna Cerne e Ombretta Polenghi, tra i finalisti dell’edizione 2016 dello European Inventor Award (istituito dall’EPO – European Patent Office).

Le due scienziate italiane hanno messo a punto una nuova tecnica di estrazione di alcune proteine del mais, la cui struttura molecolare si è mostrata simile a quella del glutine. La sua utilità si traduce non soltanto nella possibilità di fornire agli alimenti gluten-free un sapore più vicino a quello dei normali prodotti da forno, ma anche in quella di migliorarne la consistenza rendendoli più fragranti.

La novità presentata dalle scienziate italiane apre la porta alla realizzazione di pasta, pane e biscotti senza glutine di qualità simile a quella fruita dai non celiaci.

L’intolleranza al glutine è stata indicata nel 2014 come in forte crescita rispetto ad alcuni decenni fa: la media mondiale di celiaci per ciascun Paese è pari all’1% della popolazione, con un aumento marcato nei bambini. Il numero di giovanissimi affetti da tale disturbo è risultato essere 5 volte superiore rispetto allo stesso dato registrato 25 anni prima.

27 aprile 2016
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I vostri commenti
PIETRO, mercoledì 27 aprile 2016 alle18:09 ha scritto: rispondi »

Mi congratulo con le due scienziate Virna Cerne ed Ombretta Polenghi per la geniale intuizione, augurando loro di vincere il premio e di poter mettere a frutto la loro scoperta

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