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Verde Urbano by GreenStyle: come fotografare l’orto

Verde Urbano by GreenStyle: come fotografare l’orto

Fonte immagine: Pexels

Mai come quest’anno il verde urbano sta prendendo il sopravvento nelle città, con balconi fioriti o un splendido orto a fare capolino sulle terrazze. Forse complice il lungo periodo di restrizioni dovuto alla pandemia tutt’ora in corso, gli italiani hanno riscoperto la gioia di coltivare un piccolo appezzamento di terra, si tratti anche solo di pochi metri quadrati ricavati in giardino oppure di vasi opportunamente disposti sui davanzali. Ma perché non approfittare di tanto impegno, di una passione che dopo anni ha avuto finalmente la possibilità di svilupparsi, partecipando a un concorso fotografico?

Ricreare una piccola area verde, in un ambiente a volte ostile come può essere quello cittadino, garantisce innegabili vantaggi. Non solo per chi si appassiona di questo hobby – fare l’orto è d’altronde un’attività che riduce lo stress e aumenta l’autostima – ma anche per l’ambiente. Si contribuisce infatti a ridurre le emissioni di anidride carbonica a livello cittadino, contrastando anche lo smog delle automobili.

Per questo motivo, con l’iniziativa Verde Urbano by GreenStyle si omaggerà l’impatto che un piccolo orto in balcone può garantire all’ambiente. Verranno scelte le 20 aree verdi più belle d’Italia e le prime tre avranno la possibilità di conquistare un ambito premio. È quindi giunto il momento di sfoderare smartphone o macchina fotografica e di riprendere il proprio angolo vegetale: ma come fotografarlo al meglio? Quali sono i consigli per una foto dell’orto che possa davvero lasciare senza fiato?

Verde Urbano by GreenStyle: vinci un monopattino elettrico

Monopattino Mercedes

Verde Urbano urbano by GreenStyle è il nuovo contest nato per premiare gli spazi verdi urbani più belli, tra orti in balcone, terrazze trasformate in meravigliosi boschi urbani e piccole coltivazioni in giardino.

Il concorso nasce con una natura fortemente social, considerando come queste piattaforme siano ormai il luogo preferito sia per gli appassionati di ambiente che di fotografia. Per partecipare al contest è infatti sufficiente condividere sui social uno scatto del proprio orto o giardino e lasciare che la fortuna faccia il resto. Le 20 aree verdi più votate dagli utenti accederanno alla fase finale del concorso che, tramite una giuria speciale, porterà alla definizione di tre vincitori. Il premio? Un monopattino elettrico, uno dei mezzi più interessanti di mobilità sostenibile per le città verdi del futuro, sinonimo di emissioni zero e pieno rispetto per l’ambiente.

Come partecipare

Per partecipare all’iniziativa, è sufficiente armarsi di smartphone o macchina fotografica e immortalare il proprio orto. Lo scatto potrà quindi essere condiviso su Instagram da un profilo pubblico, menzionando @greenstyle.it nel testo di corredo alla foto e aggiungendo l’hashtag #verdeurbanoGS. In alternativa, per chi non disponesse di un account social, ci si potrà iscrivere anche tramite il sito ufficiale verdeurbano.greenstyle.it.

L’importanza di un buono scatto

Fotografare piante e orto

Per aumentare le chances di essere scelti fra i tre vincitori di Verde Urbano by GreenStyle, non è sufficiente aver realizzato un orto da primo premio o giardino urbano, ma bisogna saperlo anche mostrare. La qualità dello scatto fotografico può infatti fare la differenza nelle preferenze sia del pubblico che della giuria, aumentando la probabilità di conquistare l’ambito monopattino.

Coloro che dovessero avere il pollice verde, ma si sentissero poco pratici con la fotografia, non devono però temere: di seguito, qualche consiglio per ottenere la foto perfetta.

Fotografare l’orto di giorno: come fare

Fotografare orto di giorno

Fotografare l’orto di giorno rappresenta la scelta più gettonata per immortalare il proprio spazio verde. La luce solare permette infatti di illuminare al meglio le varietà vegetali coltivate, creando fantastici giochi di colore su foglie e fiori.

Eppure, effettuare la perfetta ripresa in pieno giorno potrebbe non essere così immediato come può di primo acchito apparire. L’esposizione potrebbe infatti essere troppa, con il rischio di ottenere un’immagine dall’effetto slavato. Ancora, l’alternanza di zone di luce e altre in ombra tipica di piante e pianticelle potrebbe rendere difficile la scelta di posizione e angolatura.

Molto dipende anche dai dispositivi a propria disposizione: l’orto verrà ripreso con lo smartphone o con la macchina fotografica?

Riprendere l’orto con lo smartphone

Fotografare orto con lo smartphone

Lo smartphone è di certo il dispositivo più usato per scattare splendide fotografie, poiché di piccole dimensioni, sempre a portata di mano e oggi dotato di ottiche al massimo della performance. Eppure, per quanto lenti e software si siano fatti sempre più avanzati, serve sempre un buon occhio e tanta manualità.

Il primo passo da compiere è scegliere quali ottiche si vogliano utilizzare:

  • Grandangolo: è la lente principale praticamente presente su tutti gli smartphone, anche quelli non più giovanissimi, e permette di ottenere una visione d’insieme della propria area verde. Il campo visivo è leggermente più ampio rispetto a quello umano, proprio per effetto della lente grandangolare, e questo permette di ottenere scatti di ampio respiro anche in spazi abbastanza ristretti. Per contro, non è ideale per riprese troppo in primo piano;
  • Macro: le lenti macro, non disponibili su tutti i telefoni cellulari, permettono di immortalare oggetti e soggetti a distanza ravvicinata, per metterne in evidenza tutti i dettagli. È ideale per scattare porzioni piccole del proprio orto – un fiore particolarmente caratteristico, una foglia dalle venature uniche e molto altro ancora – ma, man mano che ci si allontanerà dalle piantine, l’immagine diverrà sempre più sfocata.

Molti smartphone presentano anche altre lenti – come il teleobiettivo, per avvicinare oggetti lontani – nonché sensori per rifinire lo scatto, come le fotocamere di rilevazione ambientale per ottenere il classico effetto bokeh (ovvero sfumato) dello sfondo.

Una volta scelta la lente di propria preferenza, ci si accerti della direzione del sole. La luce non dovrà essere frontale sulle lenti, perché questo non farà altro che “accecare” le lenti e rendere lo scatto sbiadito, se non completamente bianco. La luce dovrà provenire dal retro del fotografo e colpire direttamente l’orto urbano, facendo però attenzione a non proiettare la propria ombra sui soggetti da immortalare.

Se il software a propria disposizione lo permette, è meglio impostare la modalità di scatto manuale, scegliere valori ISO – ovvero di sensibilità e rumore alla luce – bassi (64 o 100) e giocare con le leve dell’esposizione e dell’apertura fino a trovare il perfetto equilibrio tra luci e ombre. Ancora, se disponibile, si può tentare la modalità HDR: quest’ultima permette di ottenere l’alternanza ottimale tra luce e ombra in ogni area di colore dell’immagine.

Immortalare l’orto con la macchina fotografica

Fotografare orto con macchina fotografica

Immortalare l’orto con la macchina fotografica è di certo la scelta obbligata per chi vorrà ottenere il massimo della qualità visiva, della risoluzione e del dettaglio. Per quanto avanzati e oggi di eccellente qualità, gli smartphone non possono ancora eguagliare i grandi sensori fotografici montati non solo su reflex e mirrorless, ma anche sulle più comuni fotocamere compatte.

Se si dispone di un dispositivo con ottiche intercambiabili, ci si potrà lasciare andare alla massima creatività: dai classici grandangolo e macro, passando per i fish eye. Questi ultimi ricreano un effetto “a bolla”, una distorsione tonda dell’immagine, per un effetto globulare di sicuro fascino. Ancora, si potrà giocare molto con la profondità di campo, il cosiddetto depth-of-field: si potrà ricreare un effetto dove alcune foglie sono a fuoco e altre sfumate, per riportare l’attenzione sui dettagli.

Le macchine fotografiche sono anche perfette per immortalare lo stacco di colori e contorni, fattore che tende a essere meno efficace sullo smartphone. Un pomodoro rossissimo su un fondo di foglie verdi, una splendida melanzana viola avvolta dai suoi fiori lilla, il profilo frastagliato di prezzemolo e coriandolo in un folto mazzetto, con le estremità illuminate di giallo dal sole.

Fotografare l’orto la sera: come fare

Fotografare orto di notte

Scelta meno frequente, ma di sicuro impatto, è quella di fotografare l’orto la sera, magari al tramonto o quando il sole è già calato. Questo per approfittare degli splendidi colori del cielo prima che faccia buio pesto – con delle nuvole rosa illuminate dagli ultimi raggi di giornata – o per giocare in modo creativo con le luci artificiali.

Una comune striscia a LED, da pochi euro e alimentata a batteria, potrebbe essere perfetta per ricreare un effetto lucciole estive su un piccolo appezzamento coltivato. Ancora, le stesse strisce potranno essere inserite in vasetti di vetro e distribuite tra una coltivazione e l’altra o, in alternativa, appese ai rami di alberi o delle pianticelle più robuste.

A livello tecnico, bisognerà ricordarsi di impostare ISO più alti – poiché l’illuminazione a disposizione è minore – facendo delle prove dai 400 in su fino a ottenere la luce ottimale. Anche l’apertura dovrà essere maggiore, così come il tempo d’esposizione. In questo caso, è meglio dotarsi di cavalletto, soprattutto se non si può contare su una presa sufficientemente ferma e stabile delle mani.

Consigli per trasformare l’orto in un set

Led in barattolo

Non solo ottiche, dispositivi e tecniche: per realizzare lo scatto perfetto, e assicurarsi quindi la possibilità di poter vincere un utile monopattino, serve anche un po’ di fantasia nel decorare l’orto. La propria area verde urbana dovrà trasformarsi in un piccolo set fotografico, lasciando fluire la creatività.

Chi si avvale dei vasi, ad esempio, potrà decorarli con nastri tono su tono di raso, pizzo o con dei semplici fili di rafia. Ancora, si potranno posizionare specchietti o pezzi di vetro sul fondo del terriccio, per ricreare dei magnifici giochi di luce. Spazio anche ai già citati LED, per ricreare l’illuminazione tra una foglia e l’altra, non solo con lampade bianche ma anche colorate: rosso, blu, viola, lo stesso verde delle piante.

Se invece la coltivazione è fissa, e quindi non si possono arrangiare le piante spostando semplicemente dei vasi, si possono introdurre degli elementi di contrasto all’interno del giardino. Dei vassoi in metallo riempiti d’acqua rimanderanno a un senso di freschezza e profondità, se ripresi in modo strategico tanto da far sembrare che le piante galleggino su un piccolo laghetto. Acqua che può essere utilizzata anche per ricreare un effetto pioggia, con un erogatore spray da attivare mentre si scatta, oppure per ottenere una rugiada artificiale semplicemente bagnando le foglie.

Infine, non si sottovalutino gli animali. Chi ha ricreato un giardino urbano avrà fatto di certo conoscenza con molti animaletti – dai passeri agli scoiattoli – che di tanto arrivano sul terrazzo per un po’ di refrigerio tra fiori e ortaggi. In alternativa si possono coinvolgere gli animali domestici o, ancora, tramandare ai posteri la laboriosa vita degli insetti. D’altronde, quale migliore simbolo ambientale di un’ape che si nutre con il nettare delle nostre piante?

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