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Usare la torba per rose e giardinaggio potrebbe danneggiare la Terra

Usare la torba per rose e giardinaggio potrebbe danneggiare la Terra

Utilizzare la torba potrebbe rappresentare un danno importante per la Terra, l'allarme lanciato dall'associazione dei consumatori francesi.

Anche una semplice e apparentemente inoffensiva attività di giardinaggio potrebbe danneggiare la Terra. L’allarme arriva dalla Francia, dove l’associazione “60 million de consommateurs” ha diffuso alcuni dati relativi all’impatto che tali operazioni avrebbero sul territorio e nello specifico sulle torbiere d’Oltralpe.

A rischio secondo l’associazione dei consumatori francesi le zone umide della Terra, minacciate nientemeno dal fiorire di rose, gerani e di altre piante comunemente utilizzate nel giardinaggio per abbellire terrazze, spazi verdi e balconi. Il problema sorgerebbe al momento di piantare queste specie o di spostarle in un altra area o contenitore, quando la maggior parte dei “giardinieri fai da te” ricorre alla torba.

Un utilizzo talmente diffuso che risulterebbero ora a rischio le torbiere, riserve naturali di biodiversità e nutrimento per l’ecosistema circostante. La distruzione di queste aree rappresenta un danno molto grave, soprattutto se considerati i lunghi tempi di formazione di questo particolare terreno: circa 1 millimetro all’anno. Dal 1950 sono scomparse, prosegue “60 million de consommateurs”, circa la metà delle torbiere francesi.

Attualmente in Francia sempre più torbiere sono divenute aree protette, mentre in Inghilterra verrà vietata la vendita di torba entro il 2020. A soddisfare il mercato pensano però già da ora i Paesi baltici, continuando l’opera di smantellamento di questo patrimonio naturale. Questo nonostante esistano alternativa più sostenibili come la corteccia o le fibre di cocco, oltre a soluzioni “senza torba” che permettono di ottenere risultati comunque apprezzabili.

Per riconoscere i prodotti che non contengono torba si consiglia di leggere con attenzione le indicazioni relative alla composizione del terriccio oppure di verificare la presenza sulle confezioni dell’Ecolabel concessa ai terreni che non contengono questa sostanza. In crescita anche il ricorso alla certificazione RPP, che consente di individuare quei prodotti ottenuti ricorrendo a torba prodotta in maniera responsabile.

Fonte: 60 million de consommateurs

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