Turismo rurale in camper alla scoperta dell’enogastronomia italiana

Riscoperta delle tradizioni attraverso il turismo rurale in camper. Questa l’idea alla base della startup Agricamper Italia, fondata dall’imprenditrice francese (trasferitasi 5 anni fa in Italia). Viaggiare cercando di rispettare quelle che sono le peculiarità locali e la sostenibilità.

Il progetto Agricamper Italia si articola su un piattaforma che offre ai camperisti soste gratuite per 24 ore in oltre 100 strutture private disseminate lungo lo Stivale, a scelta tra agriturismi, aziende vitivinicole e agricole, o altre tipologie similari, a fronte di una quota annuale di 29 euro.

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Come ha raccontato Pauline Nava, founder di Agricamper Italia, l’incontro con i proprietari della struttura permetterà di scoprire le tradizioni locali e assaggiare i prodotti enogastronomici del territorio:

In Francia ero abituata a salire sul mio Volkswagen T2 Westfalia del 1974 e partire alla scoperta delle regioni, mossa dal profondo spirito di libertà che il viaggio in van, in camper riesce a concedere. Quando mi sono trasferita in Italia cinque anni fa, insieme alla mia famiglia, mi sono resa conto che non esisteva ancora nel Paese una rete che consentisse di vivere un’esperienza di viaggio più a contatto con la storia, le tradizioni, il territorio di ogni singola regione.

Così, seguendo ciò che in Francia già esisteva da 27 anni con la “Formule Invitations” di France Passion, ho deciso di dar vita ad Agricamper Italia per offrire ai tanti camperisti presenti sul territorio nazionale e internazionale, la possibilità di fruire di una rete che garantisse accoglienza, originalità, sapori nostrani e attenzione per la sostenibilità.