Tisana al finocchio: quando darla ai neonati

Tisana al finocchio: quando darla ai neonati

La tisana al finocchio può essere utile per alleviare i sintomi delle coliche del neonato: i potenziali affetti avversi richiedono però qualche precauzione.

La tisana al finocchio, da sola o in associazione con la camomilla, è uno dei rimedi naturali che tradizionalmente viene consigliato alle mamme per favorire la digestione e il risposo del neonato.

I semi di finocchio contengo principi attivi utili per risolvere uno dei fastidi più tipici dei primi mesi di vita: le coliche gassose.

Nonostante l’azione utile e l’efficacia dimostrata, è fondamentale conoscerne le limitazioni d’uso e anche le eventuali controindicazioni. Nel caso di coliche persistenti, prima di affrontarle con il “fai da te” naturali o farmacologici, è meglio confrontarsi con il pediatra.

La tisana contro le coliche

Allattamento al seno
Fonte: Allattamento al seno via pixabay Allattamento al seno via Pixabay

L’infuso di semi di finocchio ha riconosciute proprietà carminative, ossia è in grado di ridurre la formazione e favorire l’eliminazione dell’aria nell’apparato digerente. Questa azione è possibile anche grazie alla diretta attività stimolante sulla motilità di stomaco e intestino.

Le coliche del neonato sono una fastidiosa condizione che causa dolori e pianto inconsolabile al bimbo, allattato al seno o artificialmente. La causa non è del tutto nota, ma i medici sono perlopiù orientati a ritenere si tratti di crampi causati dall’aerofagia, cioè l’ingestione di aria durante la poppata. In più la naturale fermentazione del latte materno, ma anche di quello artificiale, può peggiorare i sintomi.

A supporto dell’efficacia dell’infuso di finocchio per le coliche ci sono anche degli studi scientifici. Uno di questi ha dimostrato come la somministrazione della tisana dopo ogni poppata risolva le coliche gassose in più del 60% dei casi.

Effetti avversi e indicazioni ufficiali

Finocchio
Fonte: Fennel via ShutterstockFennel via Shutterstock

I semi di finocchio, oltre a una serie di principi utili ed efficaci antiossidanti, contengono anche estragolo: una molecola che già da molti anni è nota per la sua tossicità. Appartiene al gruppo di sostanze definite genotossiche, ossia in grado di modificare il DNA delle nostre cellule. Per il suo potenziale cancerogeno, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMEA) ha modificato le indicazioni all’uso dei prodotti a base di finocchio, tisane incluse. Tutti i fitoterapici derivati dai semi di finocchio non sono raccomandati nei bambini al di sotto dei 4 anni, nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Uno studio condotto dal Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ha dimostrato che la tisana al finocchio, preparata con bustine preconfezionate, granuli istantanei o semi sfusi, contenga comunque una concentrazione di estragolo troppo elevata. Questo conferma che non dovrebbe essere considerata del tutto sicura per la somministrazione ai neonati.

In ogni caso non serve allarmarsi, basta essere consapevoli che “naturale non significa privo di effetti avversi” ed evitare l’autoprescrizione, chiedendo il consiglio del pediatra che sta seguendo i primi mesi di vita del bambino.

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