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Tenia gatto: cause, sintomi, cure

La maggior parte dei nostri gatti, quando contrae la tenia, è positivo alla Dipylidium caninum, quella trasmessa dalle pulci. Tuttavia è bene ricordare che ci sono anche altri cestodi che possono colpire i nostri mici, anche se capita più spesso nei gatti outdoor che vivono in ambienti rurali. Difficile che il nostro gatto di casa prenda questi altri tipi di tenie. Ecco i principali tipi e i sintomi.

Tenia gatto: cause, sintomi, cure

Fra i più comuni parassiti intestinali che possono infestare i nostri gatti, i cestodi sono tra i più frequenti. La tenia nel gatto è una parassitosi che vediamo spesso. Tuttavia nei nostri gatti domestici spesso l’infestazione è provocata dalla tenia nota come Dipylidium caninum, quella trasmessa dalle pulci.

È bene però sapere che esistono altri cestodi che possono infestare il nostro gatto, anche se, a dire il vero, questi altri cestodi è più probabile vederli nei gatti outdoor che vivono in campagna, non nelle aree urbane.

Tenia gatto: tipi

Gattino Blu di Russia

Qui di seguito andremo a vedere i principali tipi di tenia che i nostri gatti possono contrarre.

Tenia gatto: Dipylidium caninum

Dipylidium caninum è un cestode che colpisce sia il cane che il gatto. Il ciclo vitale è indiretto: il gatto si infesta ingerendo pulci e pidocchi infestati, ospiti intermedi. Una volta ingerite, nell’intestino si sviluppa la tenia adulta che si ancora alla parete intestinale tramite uno scolice.

Lì comincia a produrre uova raccolte in un sacchetto noto come proglottide.

Quando le proglottidi piene di uova vengono emesse all’esterno tramite le feci, appaiono come chicchi di riso biancastri, più o meno lunghi, che si muovono. Man mano che passa il tempo, però, le proglottidi si seccano, smettono di muoversi e diventano secche e giallastre.

Il periodo di prepatenza, cioè l’intervallo di tempo compreso fra il momento dell’infestazione e il rilascio delle proglottidi, è di 2-3 settimane. Spesso asintomatica, la tenia talvolta causa diarrea, dimagrimento, aumento dell’appetito e in rari casi di parassitosi massiccia anche ostruzione intestinale.

Taenia taeniaeformis

Un’altra forma di tenia che può colpire il gatto è la Taenia taeniaeformis. Anche in questo caso abbiamo un ospite intermedio che sono i roditori. I gatti si infestano ingerendo topi e roditori infettati.

Anche qui lo scolice si attacca alla mucosa intestinale del gatto e comincia a produrre proglottidi piene di uova che vengono emesse con le feci.

I sintomi sono quelli classici delle tenie, quindi diarrea, aumento dell’appetito, dimagramento e talvolta occlusione intestinale. Ogni tanto, però, i metacestoidi si localizzano in altre sedi provocando patologie molto gravi.

La malattia è tipica di gatti selvatici che si nutrono di prede vive. Il periodo di prepatenza è di 1-3 mesi, con uova che rimangono vitali nell’ambiente esterno anche un anno.

Echinococcus multilocularis

L’Echinococcus multilocularis ha come ospiti intermedi i roditori di solito. Come sopra, i gatti e anche i cani talvolta, soprattutto quelli outdoor e selvatici che abitano in ambienti rurali, si infettano mangiando prede crude. Tuttavia gli ospiti definitivi preferenziali di questo tipo di tenia sono le volpi e i canidi.

Il periodo di prepatenza dura 1-2 mesi. Come di consueto, l’adulto dell’Echinococco vive nell’intestino tenue dei gatti ed emette proglottidi all’esterno, più piccole e più difficili da vedere a occhio nudo rispetto a quelle delle altre tenie. Scarsamente sintomatici nei gatti, il problema qui è che l’Echinococcosi rappresenta una zoonosi.

Mesocestoides spp.

I Mesocestoidi sono tenie con un ciclo vitale più complesso, con due ospiti intermedi. L’adulto si trova nell’intestino tenue di cani e gatti ed emette proglottidi piene di uova. Il primo ospite intermedio di solito è sconosciuto, mentre il secondo è rappresentato da lucerole, serpenti, uccelli, roditori e anche cani e gatti.

Quindi cani e gatti possono essere sia ospiti definitivi che intermedi di questo tipo di tenia.

La forma intestinale, quella nella quale i gatti e i cani sono ospiti definitivi, solitamente è asintomatica. Il problema, invece, è quando sono ospiti intermedi: si sviluppa la mesocestodiasi peritoneale in cui la tenia si replica non nell’intestino, ma sul peritoneo provocando sintomi gravi come ascite, anoressia, dimagrimento, vomito, diarrea e tachipnea. Talvolta è stato segnalato anche edema dello scroto.

Il periodo di prepatenza è di 3 settimane.

Diphyllobothrium latum

Anche il Diphyllobothrium latum e dendriticum possono infestare i gatti. Abbiamo sempre due ospiti intermedi, eventuali ospiti paratenici di trasporto e infine ospiti definitivi come il cane e il gatto. I nostri animali domestici si infestano ingerendo pesci contaminati. La tenia adulta vive nell’intestino tenue.

Questa tenia, rispetto ad altre, provoca più sintomi come diarrea, dimagrimento e vomito. Il periodo di prepatenza è di 3-4 settimane.

Spirometra spp.

Citiamo anche la Spirometra, con ciclo vitale indiretto con due ospiti intermedi e talvolta ospiti paratenici. Gli adulti vivono nell’intestino tenue di cani e gatti, con uova emesse con le feci. Secondi ospiti intermedi sono anfibi, rettili, uccelli e piccoli mammiferi.

La malattia provoca sintomi come diarrea, dimagrimento e vomito. Tuttavia se accidentalmente cani e gatti diventano secondi ospiti intermedi, ecco che possono sviluppare una malattia molto più grave con prognosi infausta. Il periodo di prepatenza è di 10-30 giorni.

Come riconoscere la tenia nelle feci del gatto? I sintomi

Se sospetti che il tuo gatto abbia la tenia, contatta il tuo veterinario. Potrebbe essere necessario fare uno o più esami delle feci per flottazione prima di riuscire a trovarla. Spesso, infatti, la tenia provoca dei falsi negativi all’esame delle feci in quanto le proglottidi non sono emesse con tutte le feci del gatto.

Più facile per il proprietario vedere le proglottidi nelle feci che per il veterinario trovarle all’esame per arricchimento.

Puoi capire che il tuo gatto ha la tenia perché vedi dei piccoli chicchi di riso bianco sulle feci. In alcuni casi li vedi proprio uscire direttamente dall’ano.

Fra i principali sintomi associati alla presenza di tenia nel gatto abbiamo:

  • soggetti asintomatici
  • diarrea
  • prurito perianale
  • leccamento della zona perineale
  • dimagrimento
  • aumento dell’appetito
  • ostruzione intestinale

Come eliminare la tenia nel gatto? La terapia

Gattino rosso con tenia

Se il tuo gatto ha la tenia, il veterinario ti prescriverà il vermifugo più adatto. Occhio che non tutti i prodotti che trovi in commercio funzionano contro le tenie, ci vanno farmaci specifici. Sono necessari prodotti antielmintici, non ci sono rimedi naturali contro la tenia.

La cura, inoltre, prevede la somministrazione di apposite compresse o spot-on a intervalli regolari, abbinati o meno a farmaci sintomatici come possono essere fermenti lattici o addensanti delle feci in caso di diarrea contestuale.

Se non curi adeguatamente la tenia, il tuo gatto progressivamente dimagrirà sempre di più in quanto il parassita assorbirà la maggior parte dei nutrienti destinati al gatto. Inoltre, a lungo andare, è possibile anche la comparsa di diarrea e prurito anale.

Come si trasmette la tenia dal gatto all’uomo?

La tenia del gatto si trasmette all’uomo? Non tutte le forme e non direttamente. Per esempio, nel caso del Dipylidium caninum, sono stati segnalati sporadici casi di contagio nell’uomo, ma non per via diretta dal gatto. Semplicemente le persone in questione hanno avuto la sfortuna di ingerire una pulce contaminata.

Raramente anche Taenia spp. può colpire l’uomo, anche se è più frequente quella associata ai grandi animali come la Tenia solium e la Tenia saginata.

Anche l’Echinococcus multilocularis è una potenziale zoonosi per gli esseri umani, con sindromi gravi causate dalle cisti idatidee che si sviluppano e che danno luogo all’echinococcosi alveolare.

Il Diphyllobotrium provoca la difillobotriasi nell’uomo, ma cani e gatti non sono un rischio zoonosico. Le persone si infestano ingerendo pesce crudo contaminato.

Spirometra può colpire anche l’uomo, ma non direttamente da cani e gatti. L’uomo si infetta ingerendo accidentalmente copepodi infetti dall’acqua o mangiando carni poco cotte dei secondi ospiti intermedi.

 

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