Stress rimedio naturale? Solo se volete una femmina

Stress rimedio naturale? Solo se volete una femmina

Fonte immagine: Unsplash

Lo stress potrebbe agire come una sorta di rimedio naturale per aumentare le possibilità di avere una femmina, lo dice uno studio spagnolo.

Lo stress potrebbe rappresentare una sorta di rimedio naturale per le donne che vogliono concepire una femmina. A sostenere la curiosità teoria sono i ricercatori della Universidad de Granada, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Developmental Origins of Health and Disease.

Gli studiosi hanno analizzato i livelli di cortisolo presenti nei capelli delle donne, prelevati a diversi intervalli di tempo. I dati raccolti con ogni singolo campione sono relativi ai tre mesi precedenti. Ciò vuol dire che il campione prelevato a nove settimane di gravidanza può fornire indicazioni utili a individuare il livello di stress nella futura mamma subito prima e al momento del concepimento.

I risultati sono stati sorprendenti secondo la psicologa e autrice dello studio, la Dr.ssa María Isabel Peralta-Ramírez. Evidenze che contribuirebbero a confermare l’influenza dei livelli di stress per quanto riguarda l’evoluzione della gravidanza, la nascita o persino lo sviluppo neurologico dei figli:

I risultati hanno mostrato che le donne che hanno dato alla luce delle femmine presentavano maggiori concentrazioni di cortisolo nei capelli nelle settimane immediatamente precedenti o successive, oltre che in corrispondenza, del concepimento rispetto alle mamme che hanno partorito dei maschi.

Il motivo potrebbe essere spiegato, affermano gli studiosi, nelle alterazioni degli ormoni sessuali al momento del concepimento. Gli studiosi non sono tuttavia del tutto certi riguardo a come questo meccanismo agisca.

Stress in gravidanza, i possibili rischi

Non è tutto rose e fiori però, ma occorre prendere tali indicazioni con cautela. Alti livelli di stress in gravidanza possono rivelarsi piuttosto pericolosi per la salute della futura mamma, come minacciare anche quella del feto. Gli stessi ricercatori sottolineano alcuni dei principali rischi:

Depressione post-parto, maggiore propensione a ricorrere al parto assistito, incremento del tempo trascorso prima di iniziare la lattazione o minore sviluppo neurologico del bambino sei mesi dopo la nascita.

Fonte: Journal of Developmental Origins of Health and Disease

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