Sansevieria: varietà, cura e coltivazione in vaso

Sansevieria: varietà, cura e coltivazione in vaso

Fonte immagine: Sansevieriya via pixabay

La Sansevieria è un genere di piante a cui appartengono quasi 70 specie diverse: ecco quali sono le principali varietà e le regole per la coltivazione.

La Sansevieria è un genere di piante a cui appartengono quasi 70 specie diverse, tutte originarie dell’Africa, del Madagascar e dell’Asia meridionale. I nomi comuni con cui è indicata richiamano alla particolare forma delle foglie: lingua di suocera, lingua del diavolo, corda di prua, pianta di serpente o, ancora, lingua di serpente. La Sansevieria è infatti caratterizzata da lunghe foglie strette multicolori a forma di lancia.

La pianta è una succulenta: le foglie sono forti, rigide, quasi plastificate ed escono direttamente dal terreno dalle radici o dai rizomi. Sono assenti steli o tronchi. I fiori sono di colore da biancastro a giallo pallido e alcuni sono gradevolmente profumati. Tuttavia, i fiori della Sansevieria non sono noti per le loro qualità ornamentali. Molte specie sono naturalmente variegate di diverse gradazioni di verde.

In natura la maggior parte delle piante di questo genere vive in climi caldi e secchi, in terreni drenanti e in aree esposte alla luce solare anche diretta. Tuttavia, molte specie si sono ben adattate a crescere in zone dalle temperature più miti e in condizioni di minore esposizione luminosa. In linea generale è importante ricordare che alla Sansevieria piace la luce: ne deve godere per almeno sei o otto ore al giorno. Le piante cresciute in pieno sole e all’aperto hanno colori più intensi e una fioritura più ricca.

Buono è anche il loro adattamento a terreni rocciosi: le radici sotterranee sono forti e si sviluppano su una superficie molto ampia rispetto al punto di uscite delle foglie. È questa la caratteristica che assicura il buon nutrimento della porzione apicale. Questa capacità di diffusione delle radici è ben evidente nella crescita in vaso dove è comune osservare la fuoriuscita delle stesse dai fori di drenaggio inferiore.
La pianta non ha bisogno di molta acqua: in caso di coltivazione in vaso è preferibile innaffiare solo quando il terreno si è asciugato completamente.

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Varietà

Sansevieria

La pianta, sia per la coltivazione in vaso che in piena terra, è diffusa in un ampio numero di varietà, queste le più comuni:

  • Sansevieria cylindrica;
  • Sansevieria fischeri, una delle specie più piccole coltivate e tra le più diffuse, nota per le sue foglie corte con chiazze cilindriche;
  • Sansevieria gracilis, sempre una varietà piccola a foglie corte tubolari che formano piccole rosette, rigide e appuntite;
  • Sansevieria hallii, una specie relativamente resistente con foglie molto spesse, scanalate, tubolari, arcuate e screziate;
  • Sansevieria horwoodii con foglie disposte a rosette irregolari, è una delle varietà più spesso scelta come ornamentale;
  • Sansevieria kirkii, disponibile in diversi colori;
  • Sansevieria masoniana, una pianta con foglie molto lunghe, piatte, ondulate, altamente screziate che può essere coltivata solo in vasi di grandi dimensioni;
  • Sansevieria parva, una specie con foglie verde lime;
  • Sansevieria patens, una bella pianta da vaso con foglie leggermente ricurve;
  • Sansevieria suffruticosa.

Potatura e propagazione

Sansevieria

La Sansevieria non ha bisogno di essere potata: è facile iniziare nuove piante con le foglie cresciute alla base o anche da pezzi delle stesse. Questi devono essere piantati in terriccio umido e morbido fino allo sviluppo delle prime radici, cioè per quattro o sei settimane. A questo punto, è possibile trapiantare la nuova pianta e iniziare a ridurre le annaffiature.

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Parassiti e malattie

È una pianta poco sensibile all’attacco di insetti, funghi e batteri, sia in caso di coltivazione in vaso che in piena terra all’aperto.

È tuttavia soggetta, in caso di eccessiva irrigazione, alla putrefazione delle radici: in questo caso è necessario eliminare l’eccesso d’acqua, trapiantare in un terreno maggiormente drenante e ridurre la frequenza delle annaffiature.

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