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Raffreddore e raffreddore allergico: differenze e cura

Raffreddore e raffreddore allergico: differenze e cura

Fonte immagine: Pexels

Il raffreddore è uno dei disturbi più tipici e fastidiosi della stagione fredda. Naso che cola, senso di occlusione, difficoltà nella respirazione sono solo alcuni dei sintomi di questa problematica che, in alcuni casi, potrebbe presentarsi anche nei periodi più caldi dell’anno. Ma come comprenderne l’origine, quando si manifesta per ragioni virali oppure poiché scatenato da una reazione allergica?

I sintomi di un classico raffreddore e di un disturbo analogo scatenato da allergie varie sono molto simili. Eppure le cause scatenanti possono essere assai differenziate, così come anche il processo di cura. Di seguito, qualche informazione utile.

Raffreddore classico o allergico: le differenze

Raffreddore

Con il termine raffreddore si tende a indicare un comune disturbo, frequente nei mesi più freddi dell’anno, che si manifesta con dei sintomi fastidiosi. In genere i soggetti sperimentano naso che cola, narici bloccate, difficoltà momentanea nel percepire correttamente sapori e odori, respiro affannoso e mal di testa. Di norma questa problematica ha un decorso assolutamente benigno e spontaneo, tanto da non richiedere grandi interventi.

Eppure non tutti i raffreddori sono uguali, pur presentando sintomi simili. Come distinguere, ad esempio, quello virale da quello allergico?

  • Raffreddore virale: si scatena dalla presenza di vari virus che, raggiunte le narici, determinano una iper-produzione di muco e liquidi. In genere non determina febbre, se non pochissime linee, e si risolve spontaneamente entro 5-7 giorni anche in assenza di specifici farmaci o trattamenti;
  • Raffreddore allergico: pur mostrando sintomi analoghi, questa tipologia di raffreddore non è scatenata da un virus, bensì dall’esposizione di un allergene a cui la persona è ipersensibile. Dagli acari della polvere passando per le graminacee, sono molti gli elementi presenti in natura o prodotti dall’uomo che possono scatenare una reazione allergica. A differenza della versione virale, questo disturbo può manifestarsi frequentemente anche in primavera ed estate e tende a non risolversi spontaneamente. Finché si rimane esposti alla sostanza a cui si è allergici, i sintomi saranno presenti. Non a caso, un raffreddore allergico può durare anche parecchi mesi dalla sua prima apparizione.

In linea di principio, è quindi abbastanza semplice distinguere i due disturbi. Non solo per la durata, ma anche dalla relazione causa-effetto. Se il raffreddore si presenta ogni volta che il soggetto si espone al pelo di gatto, ad esempio, sarà facile ipotizzare un’origine allergica anziché virale. Naturalmente, ogni valutazione rimane di esclusiva competenza del proprio medico curante che, se necessario, potrebbe richiedere di sottoporsi al parere dell’allergologo.

Cure e rimedi naturali

Malva

Il raffreddore di origine virale non dispone oggi di uno specifico trattamento farmacologico, utile a eradicare l’azione dei virus che lo scatenano. Al contrario, però, esistono in commercio numerosi medicinali da banco che aiutano a controllarne i sintomi, ad esempio limitando la produzione di muco o facilitando il riposo durante la notte.

Moltissimi sono i rimedi naturali utili su questo fronte, uniti a qualche consiglio sullo stile di vita. È infatti necessario bere molta acqua, concedersi un adeguato riposo, evitare gli sbalzi di temperatura e abbandonare il fumo di sigaretta, almeno momentaneamente. La malva aiuta quindi le prime vie respiratore, grazie alle sue mucillagini che formano uno strato protettivo sulle mucose, mentre suffumigi all’eucalipto o al pino possono aiutare nel liberare il naso chiuso.

La variante allergica dipende invece dall’agente che ne determina la causa. Sebbene non sempre semplice da identificare, è necessario innanzitutto evitare o ridurre l’esposizione ad allergeni a cui si è ipersensibili. Il trattamento farmacologico prevede solitamente il ricorso ad antistaminici, mentre i metodi naturali utili sono sempre i suffumigi di eucalipto e pino, ma anche la camomilla in impacco per sgonfiare gli occhi e la crema alla calendula per ridurre l’infiammazione della cute del naso.

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