Raffreddore che non passa: come comportarsi

Raffreddore che non passa: come comportarsi

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Raffreddore che non passa: ecco le possibili cause di questo disturbo e come comportarsi, dopo aver sentito il parere del medico

Il comune raffreddore rappresenta uno dei malesseri più diffusi durante la stagione fredda. Normalmente innocuo, questo disturbo può determinare dei sintomi anche gravosi, come naso chiuso, difficoltà nella respirazione, mal di testa e spossatezza. In genere la problematica si risolve in una decina di giorni, ma cosa fare quando ci si trova a dover affrontare un raffreddore che non passa?

Per quanto sia un disturbo molto diffuso, la portata del raffreddore non dovrebbe mai essere sottostimata, soprattutto quando di lunghissima durata. Per questo motivo, è sempre necessario vagliare il parere del proprio medico curante.

Raffreddore che non passa: le cause

Raffreddore

Così come già anticipato, il raffreddore è uno dei malesseri più diffusi nella stagione fredda. In genere il decorso non prevede troppi intoppi, con una risoluzione spontanea tra i 7 e i 14 giorni dalla data del primo esordio dei sintomi. Eppure può capitare che il disturbo si protragga più a lungo, a volte anche per settimane. Quali sono le cause di questo fenomeno?

Innanzitutto, è necessario sottolineare come raramente dei sintomi prolungano siano associati al comune raffreddore, bensì ad altre patologie. Per quanto gli effetti siano simili – naso che cola, difficoltà respiratorie, gola e narici irritate, alterazioni del gusto e dell’olfatto – le origini possono essere molto diverse. In linea generale, e sempre vagliando il parere del proprio medico, si può così sintetizzare:

  • Infiammazioni allergiche: le irritazioni della mucosa nasale di origine allergica, ad esempio con l’esposizione di alcune piante o polveri, possono determinare l’apparizione di sintomi simili al raffreddore, prolungati nel tempo. In questo caso a generare il disturbo non è un’infiammazione virale, bensì la continua sollecitazione alle sostanze a cui si è ipersensibili;
  • Sinusiti: chi soffre di frequenti sinusiti può sperimentare sintomi analoghi al raffreddore, con la sensazione di naso chiuso, cerchio alla testa, dolore alla fronte e molto altro ancora. Questo perché l’accumulo di muco nella parte alta del capo genera pressione e, ancora, la difficoltà di scioglierlo porta a soffiarsi frequentemente il naso, creando quindi irritazioni;
  • Spray nasali: l’eccessivo ricorso a spray nasali, nati per stimolare la vasodilatazione allo scopo di liberare il naso, potrebbe avere l’effetto contrario rispetto a quello sperato. Si rischia infatti di sviluppare delle riniti croniche, con tutte le problematiche che ne conseguono. Questi farmaci dovrebbero quindi essere usati con parsimonia e solo quando strettamente necessario.

Possono essere molte altre le cause di un raffreddore persistente, alcune anche gravi o comunque da non sottovalutare, per questo è sempre necessario evitare l’automedicazione e vagliare sempre il parere del medico.

Come comportarsi

Bere acqua

Così come già accennato, il primo passo per diagnosticare un raffreddore cronico o persistente è stabilirne le cause. Con l’aiuto del medico, si cercherà quindi di capire se il disturbo abbia un’origine allergica, se sia causato da un’anormale proliferazione batterica o virale e molto altro ancora. Il medico potrebbe richiedere di sottoporsi a specifici esami, sia di laboratorio che clinici, per stabilirne le cause senza ombra di dubbio.

Oltre al seguire le indicazioni ricevute dallo specialista, e assumere gli eventuali farmaci prescritti, vi sono alcuni consigli che possono alleviare il disturbo. Innanzitutto è necessario evitare sforzi eccessivi o la carenza di riposo: è noto che tutte le forme di raffreddore peggiorino con un ridotto sonno o, ancora, con l’accumulo di stress. È quindi ideale bere molta acqua, evitare gli sbalzi di temperatura e assumere grandi quantità di frutta e verdura, per avere sempre un carico di vitamine C ed E. La prima aiuta il sistema immunitario, la seconda è invece nota per contrastare l’attività dei radicali liberi e incentivare la rigenerazione cellulare.

È quindi necessario abbandonare fumo e alcol, evitare l’uso prolungato di sostanze irritanti o spray nasali, quindi lanciarsi nell’automedicazione. Utile possono essere suffumigi con alcuni oli essenziali noti e rimedi naturali per liberare il naso, come l’essenza di pino o di eucalipto.

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