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Come avere un bel prato fiorito ed evitare che ingiallisca

Come avere un bel prato fiorito ed evitare che ingiallisca

Fonte immagine: Pixabay

Un bel prato fiorito rappresenta un’alternativa colorata e profumata per chi considera il classico prato all’inglese noioso e anonimo. Sebbene nel nostro Paese non sia ancora granché diffuso, questo tipo di manto erboso è molto apprezzato nel Nord Europa, dove è facile ammirare distese di fiori colorati e profumati, attorniati da piccole api e farfalle.

Un’immagine capace di infondere immediatamente allegria e serenità.

Oltre al fattore estetico e olfattivo (pensa al piacere di essere circondati da tanti fiorellini colorati e profumati), bisogna tenere in conto anche l’elemento “comodità”. Meravigliosamente disordinato e allegro, un prato fiorito richiede infatti una manutenzione più semplice rispetto a quella prevista per un classico prato verde ben rasato e immacolato.

Ma a questo punto, come si fa un prato fiorito?

In realtà l’operazione è molto più semplice di quanto tu possa immaginare, tanto che al termine della lettura non vedrai l’ora di scegliere i migliori semi per il tuo giardino fiorito, per cominciare a fare giardinaggio.

Qual è il prato più resistente?

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Se ti stai domandando qual è il prato più resistente, devi sapere che quello fiorito è probabilmente uno dei migliori, non solo perché richiede poca manutenzione, ma anche perché si adatta all’ambiente, anche nelle condizioni climatiche più sfavorevoli, ad esempio con temperature particolarmente alte, promuovendo e favorendo la biodiversità del posto.

In più, rispetto al prato inglese, questa tipologia richiede meno acqua, quindi, meno irrigazioni, meno concime e meno potature o rasature, evitando di tagliare l’erba troppo spesso.

Ciò rende il prato fiorito la scelta ideale per chi ha poco tempo da dedicare al verde in casa.

Come creare un bellissimo prato fiorito?

Come creare un prato fiorito rustico e variopinto? Beh, dando sfogo all’inventiva e alla voglia di colore. Per il tuo prato puoi scegliere fra i tanti diversi mix di semi, optando per piante basse o alte, a seconda dei tuoi gusti e delle tue esigenze.

Come vedremo, infatti, se intendi realizzare un prato fiorito calpestabile, sarà meglio optare per delle piante più basse. In alternativa, scegli pure le piante e i fiori che più ti piacciono.

Quali semi scegliere?

La scelta dei semi per il tuo prato dipenderà da diversi fattori. In primo luogo, come abbiamo anticipato, bisognerà scegliere fra un prato fiorito calpestabile o non calpestabile. In quest’ultimo caso, le piante potranno essere più alte, raggiungendo anche i 50 o 90 centimetri.

Se intendi optare per un terreno calpestabile, invece, sarebbe meglio realizzare un prato fiorito basso.

Nei negozi specializzati e nei siti on line puoi trovare mix di semi per il prato di ogni genere. Oltre alle graminacee più rustiche, in particolar modo la Festuca arundinacea, il loietto perenne o la Poa pratensis, che formano il classico manto erboso, non potranno mancare le piante da fiori, come le margherite, i fiordalisi, i papaveri, l’ambretta illirica e numerose altre varietà.

Prato perenne o annuale?

La scelta dei semi dipende anche dal tipo di prato che intendi creare. Puoi scegliere infatti sia delle piante annuali che piante più longeve, per circondarti di verde e colori nel tuo rigoglioso prato fiorito perenne. Naturalmente, nella scelta bisognerà fare attenzione anche al luogo in cui verranno coltivate le piante.

Scegli accuratamente il mix adatto, in base all’esposizione al sole, al clima, alle temperature, al fabbisogno idrico e così via. In generale, è sempre meglio optare per piante autoctone, ossia tipiche della zona, che richiedono una manutenzione più semplice ed hanno la naturale capacità di adattarsi al territorio.

A questo punto, non rimane che indossare i guanti da giardinaggio, applicare un po’ di crema solare e metterci a lavoro. Prima di spargere semini sul terreno, però, diamo un’occhiata ad alcuni accorgimenti utili per coltivare un prato che non si ingiallisca nel corso del tempo.

Prepariamo il terreno

Prima della semina, nutri e concima il terreno utilizzando uno specifico fertilizzante per prato. Chiedi consiglio al tuo fornitore di piante di fiducia, in modo da scegliere il prodotto migliore in base alle piante che sceglierai.

In questo modo, i semini troveranno un terreno adatto e ricco di nutrienti pronto ad accoglierli. Sempre prima della semina, annaffia blandamente il terreno, valuta l’eventuale presenza di piante infestanti che potrebbero compromettere il corretto sviluppo del tuo prato.

In tal caso, sarà necessario intervenire con prodotti e trattamenti appositi.

Quando seminare il prato fiorito?

Per quanto riguarda la semina, puoi metterti all’opera sia nel periodo autunnale, settembre-ottobre, che nei mesi di febbraio-marzo. In questi due periodi dell’anno, sia il tasso di umidità che le temperature saranno infatti adatti perché i semi possano attecchire e germogliare.

Ma quando fiorisce il prato? Se scegli di seminare in autunno, il prato inizierà a mostrare i suoi colori già a partire dalla primavera. Se invece sceglierai di piantare i semi ad inizio primavera, febbraio e marzo, le prime fioriture saranno visibili già all’inizio dell’estate.

Che fare se il prato cresce “a pezzi”?

Infine, se dovessi notare alcuni “buchi” privi di fiori nel tuo prato, potrai eseguire un’ulteriore semina, in modo da arricchire la vegetazione e rendere il tutto più armonico e festoso.

Insomma, con poco impegno e tanta creatività potrai creare un prato davvero bellissimo. E se è vero che l’erba del vicino è sempre la più verde, beh, la nostra sarà senz’altro la più colorata e profumata di tutte.

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