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Fiordaliso: coltivazione, cura e proprietà del fiore

Fiordaliso: coltivazione, cura e proprietà del fiore

Fonte immagine: Unsplash

Il fiordaliso con i suoi eleganti fiori blu è una pianta perfetta per balconi e giardini, ed è anche molto facile da coltivare. Ma non è solo un esemplare decorativo, infatti ha molte proprietà officinali. Scopriamo come si prendercene cura, senza dimenticare di imparare le sue proprietà e benefici per la nostra salute.

Caratteristiche botaniche del fiordaliso

Il fiordaliso, nome scientifico Centaurea cyanus, appartiene alla stessa famiglia dei girasoli e margherite, cioè le Asteraceae. È una pianta annuale, si caratterizza per un’altezza dai 20 ai 90 centimetri, con fusto eretto dalle piccole foglie allungate. Queste sono tra i 3 e gli 8 mm di larghezza e dai 20 ai 70 mm di lunghezza, disposte alternate nel fusto della pianta.

Il fiore blu è formato da petali lunghi e sottili, agglomerati attorno a una corolla centrale più scura. Il nome comune deriva dal francese fleur de lis, fiore di giglio. A seguito di vari interventi dell’uomo, sono presenti in commercio vari ibridi di questa pianta con fiori più grandi o doppi, o di colore rosa, azzurro, bianco e rosso.

Habitat

Noto come un fiore di campo, originario dell’Europa meridionale, il fiordaliso era una pianta considerata infestante e selvatica tipica delle coltivazioni di cereali. Purtroppo, a causa dell’uso massiccio di diserbanti, questo arbusto molto comune anche in Italia è a rischio di estinzione. Per tutelarlo sono stati indetti dei progetti di salvaguardia e riproduzione in vari paesi europei.

In America del Nord e in parti dell’Australia fu introdotta successivamente come pianta decorativa.

Clima

Il fiordaliso predilige i climi temperati, infatti è originario dell’area mediterranea, dove nasceva spontaneamente. Quando fiorisce il fiordaliso? La fioritura è primaverile ed estiva e, seppur gradisca l’esposizione al sole, non ama arsure eccessivamente elevate né terreni troppo secchi.

In generale, tuttavia, può adattarsi abbastanza facilmente sia a climi più freddi che caldi, in natura può crescere fino a 1500 metri di altitudine.

Origini del nome

fiordaliso in primo piano
Fonte: Unsplash

Il botanico britannico John Hill fu colui che propose come nome scientifico della pianta Cyanus segetum ( oggi, Centaurea cyanus) rifacendosi a una storia della mitologia romana. La leggenda vuole che la Dea Flora fosse innamorata di un ragazzo umano, Ciano (Cyanus), ma quando scopri suo corpo senza vita in un campo di fiori blu, la Dea decise di chiamarli con il nome del suo amato.

Per quanto riguarda l’appellativo Centaurea, è stato dato dal botanico svedese Carlo Linneo che si ispirò al centauro Chirone. Questo fu ferito a un piede da una freccia avvelenata e sembra riuscì a guarire grazie al succo del fiordaliso.

Come viene chiamato negli Stati Uniti il fiordaliso?

Negli Stati Uniti il fiordaliso è chiamato “Bachelor’s Button” letteralmente “Il bottone dello scapolo”, per via di un’antica pratica. Gli uomini indossavano un fiordaliso all’occhiello del loro abito, indicando che erano innamorati o che erano pronti per il corteggiamento.

Come coltivare il fiordaliso in vaso o in giardino

Coltivare questa pianta è alla portata di tutti, essendo estremamente forte e adattabile. Con il colore blu dei suoi fiori può regalare dei meravigliosi giardini o balconi colorati con pochissimo sforzo.

Quando si semina il fiordaliso?

La semina a dimora è consigliabile all’inizio della primavera ed è preferibile rispetto al trapianto della pianta. Se la piantina è stata acquistata in un vivaio, il trapianto è opportuno farlo superato l’inverno o comunque quando le temperature sono molto basse.

Illuminazione e posizione

Se scegliamo di coltivare il fiordaliso in terra, è opportuno scegliere una zona del giardino molto soleggiata e se possibile protetta dal vento. In inverno, invece, un blando riparo dal freddo e una leggera pacciamatura saranno l’ideale.

Terriccio

Il terreno preferito è quello morbido, soffice, altamente drenante e ricco di sostanze organiche, sia da concimazioni che tramite l’utilizzo di compost. La pianta comunque regge una certa variabilità di terricci, anche quelli più sabbiosi, purché venga rispettato il criterio di un adeguato deflusso dell’acqua. Per evitare i ristagni, molto pericolosi per la pianta, è opportuno inserire sul fondo del vaso dei cocci o argilla.

Concime

Il fiordaliso deve essere fertilizzato durante il periodo vegetativo, indicativamente da fine marzo e fino a fine agosto. Il concime da acquistare deve essere specifico per piante da fiore e deve contenere potassio e fosforo. Il concime scelto può essere liquido o granulare. Il liquido va aggiunto all’acqua dell’annaffiatura del fiordaliso ogni due settimane; se granulare va aggiunto ogni due mesi al terreno della pianta.

Il concime è necessario e non opzionale nella coltivazione del fiordaliso, che ha bisogno di introdurre determinati nutrienti durante il periodo vegetativo.

Temperatura e annaffiatura

Il fiordaliso predilige i climi temperati, ma non teme temperature più fredde o più calde. L’apporto d’acqua è importante e, come consuetudine, dipende dalle condizioni del terreno nonché dalla propria zona di residenza. Il terriccio non dovrà mai apparire secco e disidratato, ma nemmeno eccessivamente acquoso.

Durante il periodo vegetativo, può essere annaffiato tre o quattro volte alla settimana, affinché rimanga leggermente umido. Se il clima è particolarmente caldo o si vive in zone torride, la cadenza può essere aumentata, senza però esagerare.

Malattie e parassiti

Questa pianta non soffre di particolari malattie e viene raramente colpita da parassiti. Se coltivata in modo ottimale, con giusto apporto di acqua e luce solare, non avrà problematiche. Un rischio possibile invece, come molte piante, è che incorra nel marciume radicale se l’acqua ristagna nel terriccio.

È quindi opportuno controllare spesso l’umidità del terreno.

Proprietà, usi e benefici del fiordaliso

tisana di fiordaliso
Fonte: Unsplash

Le proprietà del fiordaliso sono conosciute fin dall’antichità, basti pensare alla leggenda del centauro Chirone che si curò grazie al succo di questa pianta. All’interno dei fiori di questa pianta sono presenti principi attivi come flavonoidi, antociani e acidi aromatici le riconoscono benefici antiossidanti e sfiammanti.

In particolare, gli estratti dei fiori hanno proprietà antinfiammatorie utilizzate nel trattamento delle piccole infiammazioni oculari. I benefici antiossidanti derivano dall’acido ascorbico e dai composti fenolici. Inoltre, gli estratti del fiore e delle parti vegetative della pianta hanno dimostrato di avere effetti gastroprotettori, grazie al loro contenuto di derivati di quercetina, apigenina e acido caffeico.

Il fiordaliso ha quindi vari usi officinali:

  • In campo oftalmico, come collirio riduce la secchezza e irritazione oculare ed è molto utilizzato nei colliri naturali nel trattamento della congiuntivite.
  • Nel trattamento di infiammazione orali, come mal di gola, o problematiche gastrointestinali sotto forma di infuso.
  • Come analgesico naturale, può essere utilizzato dalle donne che soffrono di dolori mestruali.
  • È utilizzato anche nella cosmesi come ottimo rimedio per infiammazione cutanee, quali acne o eczemi, ma anche in creme antirughe.
  • Per i capelli, un risciacquo con acqua di fiordaliso può aiutare nel trattamento della forfora.

Per poter utilizzare questa pianta in campo officinale, è opportuno recarsi in erboristeria dove si verrà consigliati sulla tipologie di uso e il modo ideale di assunzione. Inoltre, è bene sottolineare che potrebbe creare allergie in persone sensibili e già allergiche ad altre piante della famiglia delle Asteraceae.

I fiori in cucina

I fiori di fiordaliso sono edibili. Possono essere consumati crudi, essiccati o cotti. I petali secchi sono usati negli alimenti, comprese le spezie. Il loro scopo principale in cucina è quello di aggiungere colore al piatto. I petali possono anche essere aggiunti a insalate, bevande o dessert per guarnire in forma cruda o essiccata.

Il colore blu della Centaurea cyanus è dovuto alla protocianina, un pigmento antocianico che si trova anche nelle rose. Diversi antociani derivati dalla Centaurea cyanus sono usati come additivi naturali nei prodotti alimentari, come gli yogurt.

Usi in pittura e decorazione

I petali di questa pianta, sono utilizzati per creare spesso il potpourri, cioè la composizione di petali di fiori secchi, erbe essiccate, spezie, scorze di agrumi e oli essenziali. Realizzata per abbellire e profumare la casa in modo naturale.

L’estratto dei petali del fiordaliso fu utilizzato in passato per ottenere un inchiostro blu per acquerelli. Questo estratto è tuttora usato per tingere, in particolare il lino.

Significato del fiordaliso e altre curiosità

fiordaliso
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Il fiordaliso ha un significato di semplicità, eleganza e dolcezza. In occidente è associato al sentimento dell’amicizia, mentre in oriente può avere una valenza più vicina all’amore romantico, infatti spesso è regalato come augurio di felicità alla propria dolce metà.

Un fiore simbolo

Il fiordaliso blu era uno dei simboli nazionali della Germania. Il perché risiede in un episodio storico: la regina Luisa di Prussia stava fuggendo da Berlino e inseguita dalle forze di Napoleone, nascose i suoi figli in un campo di fiordalisi e li tenne tranquilli intrecciando loro ghirlande dai fiori. Il fiore divenne un simbolo della Prussia,  anche perché dello stesso colore dell’uniforme militare prussiana.

Dopo l’unificazione della Germania nel 1871, divenne un simbolo per l’intero paese. Per questa ragione, in Austria il fiordaliso blu è stato un simbolo politico legato alle idee pan-tedesche e di destra. I membri dell’allora illegale NSDAP indossavano questo fiore come simbolo segreto in Austria negli anni ’30.

I membri del Partito della Libertà lo indossavano all’inaugurazione del parlamento austriaco dal 2006. Dopo le ultime elezioni generali del 2017  il partito ha sostituito il fiordaliso con la stella alpina. Il fiordaliso blu è anche il fiore nazionale dell’Estonia dal 1969 e simboleggia il pane quotidiano per gli estoni.

È anche il simbolo del Partito popolare conservatore estone.

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