Porcospino e riccio: le differenze

Porcospino e riccio: le differenze

Fonte immagine: Pixabay

Porcospino e riccio spesso vengono confusi, ma sono due animali differenti: ecco le loro caratteristiche e cosa li contraddistingue.

Porcospino e riccio sono due animali ben differenti. Nonostante i termini siano usati dai più come sinonimi, in realtà si tratta di due specie diverse. Il loro corpo ricoperto di aculei tradisce l’osservatore, creando confusione, eppure distinguerli non è difficile. Quali sono, di conseguenza, le differenze fra questi due esemplari?

Il termine porcospino è spesso utilizzato per identificare tutti i piccoli mammiferi ricoperti di aculei. In realtà, la parola identifica una specie animale precisa: quella dell’istrice. Di seguito, tutte le curiosità a riguardo.

Porcospino o istrice: caratteristiche e curiosità

Istrice

Con porcospino si identifica un roditore appartenente alla famiglia degli Istricidi, l’Hystrix cristata. Si tratta del comune istrice, diffuso in gran parte dell’Europa e anche in africa.

Il roditore presenta un corpo di medie dimensioni – tra i 650 e gli 850 millimetri – e il dorso ricoperto di fitti aculei. Questi non sono altro che delle speciali setole, di lunghezza fino a 35 centimetri, che l’animale utilizza per difendersi dai predatori. Sono normalmente di colore nero e presentano degli anelli bianchi alternati, mentre sul capo è presente un lungo e fitto ciuffo di peli più morbidi, di colore bianco oppure grigio.

L’istrice è un animale prevalentemente erbivoro: predilige frutta, radici, bulbi e cortecce. Di tanto in tanto può masticare ossa di altri animali, trovate lungo il suo cammino, che usa perlopiù per limare i propri incisivi.

Esemplare prevalentemente notturno, sebbene possa essere ammirato anche di giorno, tende a condurre un’esistenza decisamente tranquilla. Questo perché il porcospino ha pochi rivali naturali: i suoi fitti aculei rappresentano un deterrente anche per le specie più fameliche. È inoltre molto sociale, non disegna la vita di gruppo e tende a sviluppare delle relazioni abbastanza stabili con i simili.

Quando si sente in pericolo, l’istrice è anche in grado di lanciare alcuni dei suoi aculei in direzione dell’avversario. Data la loro dimensione, queste dure setole possono provocare ferite anche gravi, perché gli aculei tendono a penetrare in profondità nella pelle.

Riccio: caratteristiche e curiosità

Riccio

Spesso confuso con il porcospino, il riccio comune è un animale molto diffuso in Europa. Chiamato scientificamente Erinaceus europaeus, si tratta di un piccolo e placido roditore della famiglia degli Erinaceidae.

Di dimensioni mai superiori ai 25-27 centimetri, il riccio presenta un corpo tozzo e un muso caratteristico, non dissimile da quello di altri roditori come i topi. Il corpo è ricoperto da circa 6.000 aculei, di piccole dimensioni e di colore marrone, con delle sfumature sul bianco.

Animale molto serafico, presenta dei sensi eccezionalmente sviluppato. Le piccole orecchie possono percepire frequenze non udibili all’uomo, anche fino a 60.000 Hz, mentre la vista è eccellente. Di giorno può vedere fino a 30 metri di distanza, mentre di notte fino a 12. Presenta inoltre 36 piccoli denti, che usa per masticare piccoli insetti. A differenza del porcospino è infatti un roditore onnivoro: oltre a frutta e verdura, si alimenta di invertebrati di piccole dimensioni.

Gli aculei hanno scopo di difesa: quando un predatore si avvicina, il riccio si chiude formando una palla impenetrabile. Alcuni animali hanno però trovato un modo per cacciare comunque questi roditori: le volpi sono solite urinare sul riccio, affinché cambi posizione e sia possibile morderlo sul muso.

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