Piante di bambù: tutto ciò che devi sapere

Piante di bambù: tutto ciò che devi sapere

Fonte immagine: Pixabay

Il bambù è una pianta esotica sempreverde a crescita rapida molto ornamentale: tecniche e consigli per coltivarla in giardino e in vaso.

Con il termine bambù si identifica generalmente un gruppo di piante graminacee che comprende numerose specie sempreverdi, alcune delle quali tipiche dei climi tropicali ma anche delle zone più temperate. Ne esistono di forme e colori differenti, alcuni dotati di spine, ma il comune denominatore è sempre lo stesso: le piante di bambù hanno una crescita veloce e un comportamento invasivo che può essere difficile da tenere sotto controllo. D’altra parte, chi sceglie di coltivare il bambù potrà sfruttare la capacità di moltiplicarsi in modo rigoglioso realizzando barriere naturali e siepi ornamentali di sicuro effetto.

Clima ideale e varianti più diffuse

Bambù
Bambù

Le tipologie di bambù più diffuse sono essenzialmente tre: il bambù a canne, la variante rampicante e il bambù a mazzo. È proprio quest’ultimo la tipologia che più si presta alla coltivazione in giardino, grazie alla minore invasività. Per quanto riguarda il clima ideale per far crescere questa pianta sana e rigogliosa, è importante garantire un’esposizione al sole pari ad almeno otto ore al giorno. Il bambù, inoltre, teme le temperature troppo fredde. Il terreno deve essere composto da terriccio e argilla ma anche da sabbia e limo, ricco di sostanze organiche. Le radici del bambù sono molto superficiali, pertanto è fondamentale curare bene le basi e predisporre un supporto adeguato in modo tale da proteggere la pianta dal vento e dalle intemperie.

Dove coltivare il bambù

Bambù
Bambù

Se si decide di coltivare il bambù in giardino, è preferibile allestire la piantagione durante i mesi primaverili collocando le piantine a una distanza di circa trenta centimetri l’una dall’altra, scegliendo una zona soleggiata e non esposta al vento. È anche importante prestare attenzione alle annaffiature, infatti il bambù necessita di acqua regolarmente ma teme i ristagni d’acqua, pertanto è necessario assicurarsi che il terreno sia asciutto prima di irrigare. Per evitare una propagazione incontrollata dei germogli, inoltre, è utile creare una vera e propria barriera e procedere con la potatura a cadenza regolare cercando di sfoltire i rami vecchi o eccessivamente lunghi, in modo tale da garantire alla pianta un aspetto sempre ordinato.

Il bambù può essere coltivato anche in vaso, purché sia esposto alla luce solare per un tempo adeguato. Gli accorgimenti da adottare sono sempre gli stessi, vale a dire predisporre un terriccio stratificato e fare in modo che l’acqua dreni regolarmente per evitare i ristagni.

Irrigazione e cure

Bambù
Bambù

Come anticipato sopra, l’irrigazione del bambù deve essere effettuata con regolarità ma tenendo conto della stagione: è preferibile non abbondare con le annaffiature in autunno e inverno, aumentando l’apporto d’acqua durante i mesi più caldi. Una pacciamatura in paglia può essere utile per proteggere la pianta dal gelo ma anche per evitare l’eccessiva evaporazione in estate. Il bambù, inoltre, non è particolarmente esposto all’attacco di muffe e funghi, tuttavia può essere attaccato da alcuni parassiti come la cocciniglia, il ragnetto rosso e gli afidi. Alcune specie di bambù, come la bambusa vulgaris, è tossica sia per l’uomo sia per gli animali domestici a causa della presenza di tassifillina.

Un’ultima curiosità: i germogli freschi di bambù sono ottimi in cucina, da utilizzare previa cottura per arricchire le insalate e le zuppe.

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