Pianta dell’incenso, come si coltiva e quali attenzioni dare

Pianta dell’incenso, come si coltiva e quali attenzioni dare

Fonte immagine: Pixabay

Come coltivare anche in casa la pianta dell’incenso, ottimo rimedio naturale per tenere lontane le zanzare: consigli pratici e indicazioni per la cura.

L’incenso è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiate, dotata di foglie verdi con bordi più chiari in grado di produrre un profumo molto intenso e caratteristico. L’incenso, il cui nome scientifico è Plectranthus Coleidos, si caratterizza anche per la crescita cespugliosa e per la presenza di fiori piccoli che ricordano quelli della menta piperita. Di questa pianta – conosciuta anche come edera svedese – esistono numerose varietà che possono essere coltivare sia a terra sia in vaso. L’aroma sprigionato dalle foglie rappresenta un valido ed economico repellente contro le zanzare, caratteristica che rende l’incenso adatto a essere sistemato in giardino ma anche in terrazzo.

Coltivare l’incenso non è difficile e non richiede particolari abilità: la pianta cresce spontanea soprattutto in Africa e Oceania e fiorisce generalmente nel periodo estivo. Capita spesso di ammirarne esemplari rampicanti che ricadono verso il basso, così come cespugli rigogliosi anche di altezza notevole.

Coltivazione

Incenso

Il primo aspetto da tenere in considerazione se si sceglie di coltivare la pianta dell’incenso è l’esposizione al sole, avendo cura di non sistemarla in zone pienamente esposte al sole preferendo, invece, una sistemazione parzialmente ombreggiata. I luoghi ideali in casa, ad esempio, sono in prossimità di una finestra dove possa beneficiare dei raggi del sole senza tuttavia subire danni a causa dell’esposizione diretta. Anche il calore secco generato dai caloriferi durante la stagione invernale può danneggiare la pianta, pertanto è consigliato umidificare l’ambiente utilizzando degli appositi contenitori per l’evaporazione dell’acqua. L’incenso, inoltre, soffre a causa delle basse temperature soprattutto quando il termometro scende al di sotto dei 10°C, soglia da tenere sotto controllo per eventualmente spostare la pianta in casa. È anche necessario garantire irrigazioni abbastanza frequenti, facendo in modo che il terriccio sia sempre umido e mai asciutto. È soprattutto in estate, inoltre, che questa pianta ha bisogno di acqua e di vaporizzazioni frequenti. Il terriccio deve essere ben drenato e ricco di sostanze organiche, evitando che l’apporto d’acqua possa generare ristagni d’acqua potenzialmente pericolosi specialmente per le radici.

Come curarla

Incenso

Per quanto riguarda le cure che è necessario garantire all’incenso, come detto sopra i ristagni d’acqua sono certamente uno dei pericoli da tenere lontani per fare in modo che la pianta abbia una aspettativa di vita adeguata. Piuttosto che irrigare abbondantemente è preferibile utilizzare uno spray per vaporizzare foglie e terriccio, proteggendo l’incenso dal marciume radicale.

Un altro aspetto da monitorare riguarda l’ingiallimento delle foglie, che generalmente deriva da un’esposizione troppo diretta ai raggi solari, mentre un clima troppo umido rischia di sviluppare lo oidio, o mal bianco: detta anche nebbia o albugine, è una malattia causata da funghi Ascomycota che si propaga a causa del trasporto del vento di questa tipologia di organismi. Molto comune nelle piante ornamentali, il mal bianco è responsabile di causare chiazze biancastre che somigliano molto alle comuni ragnatele, localizzate sulle foglie e sui fiori. A causa dell’oidio, inoltre, la pianta si secca progressivamente andando incontro ad avvizzimento e a debolezza. Meno frequente è l’infestazione causata da parassiti, che rischiano di aggredire l’incenso solo se la pianta è messa a contatto con altre piante infestate.

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